domenica 30 agosto 2009

Linguine alla crema di zucchine... "in scatola"



Anche se quasi fuori tempo massimo, potevo non partecipare al "Giochino di Paoletta"??? Assolutamente no!!!

Il suo entusiasmo trascinatante ha portato alla nascita di questo blog; la sua disponibilità in ogni occasione mi ha aiutato a risolvere i mille problemi che una "pivellina" incosciente come me non potevava non incontrare lungo la strada ...
Insomma, le ho rotto talmente le scatole che ho pensato di farle un regalo, confezionando le sue "Linguine alla crema di zucchine", in una bella scatolina di pan carré! ahahahahah... Paolé, per la fretta mi sono dimenticata di metterci un bel fiocco, ma tu perdonami, fa' conto che ci sia ;)))
La ricetta, le dosi degli ingredienti, il procedimento, sono sostanzialmente gli stessi, con qualche aggiunta ovvia per confezionare la scatola ed
una piccola mozzarella tagliata a dadini per dare morbidezza a tutta la preparazione.


Linguine alla crema di zucchine in scatola



Ingredienti per la scatola:
  • 10 fette di pan carré
  • 1 uovo
  • 1 bicchiere di latte (circa)
  • sale q.b.
Foderate uno stampo (ne ho usato uno col fondo amovibile) con carta forno bagnata e ben strizzata. Sbattete l'uovo con il latte ed il sale, immergete velocemente le fette di pan carrè in questo composto e ricoprite sia il fondo che i lati dello stampo. Procedete con la ricetta come indicato da Paoletta, avendo l'accortezza di dimezzare i tempi di cottura delle Linguine (le mie De Cecco, prevedono 11 minuti di cottura, io le ho cotte per 5 minuti). Mescolate subito la pasta solo con la crema di zucchine ed un giro d'olio e.v.o., poi procedete come per una normale pasta al forno, facendo uno strato di linguine, un po'di sugo con i pomodorini , una manciata di formaggio, qualche dadino di mozzarella, riempiendo via via tutta la "scatola" di pan carrè che avete preparato in precedenza.
Decorate con fettine di zucchine, pomodorini, mandorle ed infornate a 200° per circa 15-20 minuti.
Ho servito la scatola a temperatura "ambiente"- cioè né calda, né fredda- su un letto di rucola, il sapore degli ingredienti non ne ha risentito affatto.

Allora, Paolé che ne dici? Che ti potevi aspettare da una rompiscatole come me, se non una scatola nuova da tagliare e mangiare ??? ihihihihihihih...
Grazie infinite, mi hai fatto divertire ancora una volta!!!


Baci grandi,

Ornella


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venerdì 28 agosto 2009

Eclairs con la crema e la glassa di Santin

Questo post è dedicato a Carolina, la mia giovanissima amica che sta per terminare brillantemente il suo primo percorso universitario e si appresta a partire per Parigi, dove trascorrerà il periodo "Erasmus".



Che dirle, oltre alle solite raccomandazioni che noi mamme premurose abbiamo l'obbligo di fare?
Lo so, Parigi la ammalierà e non potrà più fa
re a meno di tornarci appena le capiterà l'occasione!
Le "puntatine" di Simona nella capitale francese ormai non le conto più, con le scuse più disparate ( studio, lavoro, "quella mostra che non posso perdermi"...) e se le prime volte i suoi racconti al ritorno erano sui magnifici monumenti e su quell'atmosfera a metà tra il magico ed il romantico, in seguito, si sono fatti sempre più dettagliati, comprendendo naturalmente l'aspetto gastronomico dal quale non si può prescindere.
Insomma, in parole povere al ritorno a casa dissertava con sguardo sognante di pane e biscotti fragranti, brioches e croissant burrosi, di crepes in tutte le salse, di mousse e tarte au chocolat paradisiache, dei grandi bignè colmi di crema e ricoperti di glassa:
gli o le ( il sostantivo è maschile o femminile, boh?) Eclairs.

Per riprodurre "quel sapore" abbiamo fatto insieme qualche esperimento... sembravamo la Moroni e la Clerici alla Prova del cuoco, ahahahahah...



La foto si riferisce ad uno dei primi tentativi il cui resoconto potrete leggere QUI.
Successivamente ho sperimentato la farcia e la glassa che generosamente mi ha "regalato" Maurizio Santin... Chevelodicoaffà??? Il TOP dei TOP!!!

Quindi Carolina, se al tuo ritorno in patria vorrai ritrovare il sapore dei ricordi parigini... potrai fare la pasta choux che più ti piace (ciascuno ha la sua ricetta preferita), ma per la crema e la glassa fidati del Maestro!!!

Buon viaggio Tesoro, studia, divertiti e vivi con gioia questa esperienza indimenticabile!

Crema e Glassa al cioccolato di Maurizio Santin

Cremoso al cioccolato

Ingredienti:
  • 1000 gr. di crema inglese per cremosi
  • 400 gr. di cioccolato fondente 70%/75%
  • o
  • 450 gr. “ “ 55%
  • o
  • 600 gr. di cioccolato al latte o gianduia.
Procedimento: Emulsionare la crema inglese ( la crema deve avere una temperatura tra i 50°/60°) al cioccolato tritato poco alla volta quasi come per montare una maionese (è consigliabile l’uso di un mixer a immersione facendo attenzione a non incorporare aria). Utilizzare subito oppure riporre in frigorifero.

Crema inglese di base per cremosi

Ingredienti:
  • 700 gr. di panna fresca.
  • 300 gr. di latte fresco.
  • 220 gr. di rossi d’uovo.
  • 130 gr. di zucchero
Procedimento: Bollire insieme latte e panna, mescolare in una bacinella lo zucchero con le uova cercando di incorporare meno aria possibile. Unire il liquido bollente alle uova e rimettere il tutto nella casseruola ,riportare sul fuoco e cuocere sino a raggiungere la temperatura di 82/85°. Passare al setaccio e omogeinizzare con l’aiuto di un mixer ad immersione.

Glassa di cioccolato

Ingredienti:
  • 300 gr. di cioccolato fondente al 55%
  • 20 gr. di cacao in polvere
  • 300 gr. di panna fresca
Procedimento: Far bollire la panna, stemperare il cacao e versare il tutto sul cioccolato precedentemente fuso e con un mixer ad immersione lavorare l’impasto, facendo attenzione a non incorporare aria, fino ad averlo liscio e lucido. Coprire con carta pellicola e ritirare in frigorifero, al momento dell’utilizzo sciogliere a bassa temperatura in un bagnomaria o nel microonde la quantità desiderata e glassare.

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martedì 25 agosto 2009

Dall'inviato speciale al Festival dei Sensi

In genere, come sapete, mi occupo di fotografare le cose buone che mamma prepara (e di mangiarmele, come giusto compenso :-) ). Stavolta invece mi sono trasformata nientemeno che in inviata speciale. L'occasione? il Festival dei Sensi, svoltosi tra Cisternino, Locorotondo e Martina Franca il 21, 22 e 23 agosto.



Filo conduttore del festival: il modo in cui i nostri sensi riflettono aspetti diversi della realtà. e se ovviamente a farla da padrone è stato il gusto e dunque la gastronomia, non sono mancati interventi sull'arte, la scienza, l'ecologia, riflessioni di stampo più prettamente filosofico e altre invece di tipo più storico; tutti tenuti da personalità che, prima di essere esimi professori e personaggi di spicco del mondo della cultura, si sono rivelati oratori brillanti e coinvolgenti. Tra i nomi, d'obbligo citare Vittorio Sgarbi (l'autentica star del festival, le signore della valle d'Itria lo inseguivano dovunque), Luciano Canfora, Aldo Luisi, Raffaele Nigro e Marc Bretillot, ma la varietà e la levatura degli intervenuti era tale che non li cito tutti solo per brevità.

Un programma densissimo e interessantissimo, la cui unica pecca era, forse, di offrire troppo in troppo poco tempo, lasciando spesso l'imbarazzo della scelta; specie poi considerando che senza un Gps perdersi nelle stradine della valle d'Itria è davvero, davvero facile, come ho scoperto a mie spese...




Da segnalare, inoltre, la bellissima iniziativa del Politecnico di Bari che, grazie alla collaborazione dell'azienda di luminarie Paulicelli, ha realizzato nei tre paesi ospiti del festival tre installazioni luminose, ideate e progettate da tre studenti del corso di Disegno Industriale nell'ambito delle attività didattiche del prof. Lorenzo Netti. Le luminarie erano tutte bellissime, ma le mie preferite rimangono quelle di Paola Panza ( a forma di pasta), per evidente deformazione professionale... :-D



Insomma, ho passato un bellissimo week end, mi sono goduta il cibo, i paesaggi e l'arietta fresca della valle d'Itria (che visto il caldo soffocante della città, non è niente male)... Cos'altro aggiungere? Auguriamo una lunga vita al Festival dei Sensi, così l'anno prossimo potrete venirci anche voi! :-D

Simona

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sabato 22 agosto 2009

Tortiglioni gratinati

Specie d'estate mi piacciono moltissimo i piatti cucinati "in bianco" e questa mia predilezione il più delle volte suscita le proteste di mio marito. Lui adora i pomodori in tutte le salse, anche quando non c'entrano proprio niente! Così quando ho letto su Facebook la ricetta di Ernesto, noto avvocato e professore universitario, che forse non tutti conoscono come raffinato gourmet, non ho resistito e l'ho provata subito. Ve la propongo con le sue stesse parole, senza cambiare neppure una virgola, esattamente come ho fatto per la prima versione della mia interpretazione...




Per sapientemente coronare una imperiale giornata andata in bianco.

Cucinate, in acqua poco salata, dei tortiglioni ben al dente; Scolateli e unite burro q.b. (detesto le quantità prefissate! I cuochi cucinano a peso, a mano nuda e con l'olfatto; il resto è per le donne che li imitano); Aggiungete quadrucci di emmenthal e ponete tutto in un tegame da forno.
Amalgamate con un poco di latte (non la panna; resta più leggero); Spolverate pepe bianco e pan grattato.
MAI USARE IL GRANA PADANO O IL PARMIGIANO!!!!!!!!!!!!!!!!
!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Inanellate con un poco di bu
rro. In forno molto caldo, tenete 5 minuti e poi altri 5 al grill a 200.
Prima di servire: sminuzzare foglie di basilico a crudo e sui piatti. Buon appetito.
Ernesto Cianciola


Questa invece, è la mia variazione sul tema: pasta condita con un filo d'olio extra-vergine della migliore qualità insieme a poco burro e grani di pepe rosa.



Sorprendentemente Franco ha mangiato di gusto, anche se due due pomodorini a crudo ce li avrebbe aggiunti... Naturalmente ho CA-TE-GO-RI-CA-MEN-TE impedito il misfatto!
ahahahahahahahahah...

Ernesto che ne dici del pepe rosa? Non mi rimproverare se ho osato...

Fa molto "figo" ed è carino da vedere, in foto viene benissimo.

Insomma, non lo dite a nessuno... l'ho comprato e lo devo pur consumare, perciò quando me ne capita l'occasione ce lo metto! ;))

Grazie Ernesto, quel fresco profumo di basilico sulla pasta calda appena gratinata, ha proprio il sapore della nostra estate pugliese.

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venerdì 21 agosto 2009

Festival dei sensi


"Ammodomio" parteciperà al "Festival dei sensi "che prende il via oggi a Locorotondo, alle ore 18.

Trulli, merletti, sinapsi e luminarie

“Gli uomini prima sentono senz’avvertire,
dappoi avvertiscono con animo perturbato e commosso,
finalmente riflettono con mente pura”


Giovan Battista Vico
Libro 1°, sez. 2°, parag. 53
La Scienza Nuova, ed. 1740

Frequentare cose sane e sensate, belle e seducenti per riprendere i sensi, lontano dall’anestetico inquinamento che il rumore delle informazioni ci propina ogni giorno.
Antiche masserie e dimore storiche della Valle d’Itria eccezionalmente aperte al pubblico: luoghi privilegiati dove ascoltare per tre giorni riflessioni originali legate al mondo dei sensi.
Lezioni a tema tenute da prestigiosi studiosi italiani e stranieri, conferenze itineranti, gite a lenta velocità, esposizioni tattili, biodiversità, re-design delle tradizioni, cibi buoni e occasioni per godere della sensualità della Puglia vista con occhi nuovi.


mercoledì 19 agosto 2009

Il mio giochino dell'Estate, i Premi e... un abitino nuovo, nuovo

Sarà l'età che fa sentire prepotente la voglia di cambiamenti frequenti? 
Non so, a me prende all'improvviso, certe volte senza neppure sapere cosa realmente vorrei mutare... Così ho deciso di fare il blog a 3 colonne, quell'abituccio striminzito mi stava strettino... ué non sarò mica ingrassata???
Allora, grazie alle istruzioni sul blog di Yuri, alla paziente disponbilità di mio marito che mi ha assistito nella titanica impresa, allo stimolante incoraggiamento di Paoletta, eccomi qui nella nuova veste! Che ne dite, vi piace? A me moltissimo!!! ihihihihih...
Gongolante di soddisfazione, mi appresto anch'io a fare il mio giochino dell'Estate che, vi avverto, come data di scadenza avrà proprio la fine della stagione, cioé il 21 Settembre. Per cui datevi da fare... se vi piace prendete pure il mio banner e pubblicatelo sul vostro blog, non dimenticatevi di linkarlo a questo post (non ho ancora imparato come si fa a mettere il codice. Accetto suggerimenti dagli esperti ).





Il "Giochino"nato dalla richiesta pressante che mi è arrivata tramite la Keylist, della ricetta di Polpette avvelenate, si è rivelato un vero e proprio archivio di domande strampalate di ogni genere...

Primo fra tutti il dilemma sul plurale di "ciliegia", ma qualcuno addirittura chiede:

"Cigliegie o cigliege?"

Altro tasto dolente è "La Bilancia". L'ho detto e lo ripeto, NON USO LA BILANCIA, quindi...

Ma niente da fare... ed addirittura mi si chiede...

"Bilancia dei pagamenti in rosso". Scusa, chiedilo alla tua Banca non a me!

"Bilancia per pesare". Perché a che altro serve?

"Bilancia piatto di pasta". Boh???

I complimenti:

"Bella bionda". Grazie, però sono bruna!

"Ornella M. ladra" A chiiiiiiiiiiii??? Come ti permetti??? Io sono stata derubata!!!

Rapporti familiari:

"La figlia della Pavlova". E chi la conosce? Che stiamo ad un quiz di Mike Bongiorno?

"L'ho fatto con mio padre." Non me lo dire, chissenefrega... NON LO VOGLIO SAPERE!!!

"Quella volta con mio padre". Mi dispiace, tuo padre non lo conosco e se anche lo conoscessi non racconterei mai pubblicamente i fatti degli altri. eheheh...

La Geografia:

"Passo del Fuscello". Chissà dov'è?!

"Guinnes dei primati a Tarnato". La città è TARANTO!

Esortazioni :


"Posta pure la tua ricetta dei Bocconotti." Già fatto, grazie...

"Buon ferragosto in pugliese." Bun ferragust!

"Il buon dell'estate." Il buon che???

"Cucina pepata di cozze, ò!" L'ho fatta proprio ieri, vabbé?

"Blog ma come le fate le friselle." Tinuccia l'ho messo il link alle tue friselle, pure a quelle di Lydia...


Richieste di dolci dietetici di tutti i tipi, ma il Babà dietetico è troppo!!!


Non c'è più Religione:

"Il canto delle minne delle suore". Lallallero lallallà! Cantano quelle delle suore???

"Le minne delle suore" . Ancora ?Allora è una fissa!

"L'Eretico di Luglio." E chi è???

Cucina molecolare:

"ricetta semolice"

"Bocconotto mollusco" (?)

"Dranikui marmellata". Vorrei conoscere la ricetta!

"Briosce ricotta". Cioè...???

". Ma come lo usi il microonde ?

"Granita acqua e zucchero" Minimale! ingredienti semplici di prima qualità, è una ricetta "essenziale".

"Granita cornetto". Ma pensa ai tuoi ...

Richieste strampalate:

"Foglie di fico bucate." Non oso pensare a che cosa possano servire...

"Brioche di Luvi." Chiedile a Luvi, no???

"Come avvolgere stretto un impasto lievitato." Per non farlo scappare???

"Torte tre D" :))))

"Interpretazione dei sogni anguria." Devi giocare al Lotto oppure ti serve lo psicologo?

"Si possono congelare i bocconotti?" Mangiali che è meglio!

"Pavlova all'anguria" . Quando è troppo, è troppo... non ci voglio neppure pensare :((

La migliore in assoluto è:

"Santin su torta!!!" ahahahahahahah... no comment!


L'ho detto, non si vince niente se non tantissime risate, ma per ringraziarvi della partecipazione attiva consegno a voi partecipanti con grandissima gioia, i premi che ho ricevuto da Mary, Melagranata e Menù Turistico . Anche Qui e nei commenti ai post troverete altre Keyword divertentissime. Scusatemi, siete tanti ... perciò adesso aggiorno l'elenco dei partecipanti, i link ai vostri post, mi raccomando, indicateli chiaramente. Se inavvertitamente ho dimenticato qualcuno, vi prego di segnalarmelo.

Grazie, grazie ed ancora grazie per le risate di cuore che mi avete fatto fare! :))))





Elenco dei Partecipanti (di alcuni troverete il link del profilo perché hanno lasciato le loro keyword nei commenti ai miei post):


  1. Paoletta
  2. Scribacchini
  3. Juls
  4. Salsadisapa
  5. Marjlet
  6. Milla
  7. Rita
  8. disoleedazzurro http://lacasadinessunluogo.net
  9. Elga
  10. Aiuolik
  11. Max ( partecipa d'ufficio... sul suo blog ne fa un post al mese!)
  12. Alessandra( Raravis, per la blogosfera)
  13. Fragola e Limone
  14. Ciboulette
  15. Arietta
  16. lacuocafelice Barbara
  17. Alex-Cuoche dell'altromondo
  18. Maya
  19. @anna@
  20. Morena
  21. Laura(partecipa con ben 2 post) http://antroalchimista.blogspot.com/2009/08/amenita-dellantro-panzanella-e-buone.html
  22. Ylenia
  23. Tania
  24. Sara
  25. Cipolla
  26. Monique
  27. Patrizia

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sabato 15 agosto 2009

Buon Ferragosto

Seppure a singhiozzo nonostante il caldo incombente, continuo a cucinare e ad accendere il forno...


Ecco una pizza rustica che da sempre si prepara nella mia famiglia-un cavallo di battaglia di mia madre che piace a tutti- di cui i ragazzi vanno matti, ribattezzata perciò da mia figlia e dai suoi amici :"La pizza Grande Fratello".

Non vi metto la ricetta -spero di avere presto una foto migliore- vi dico solo che se io vado "a occhio", mia madre, eheheheh...va proprio alla cieca, quindi l'originale è improponibile perché è tutta un :" tanto di farina, un po' di olio, un etto di burro, le uova? Beh, per quelle devi regolarti da sola a seconda della grandezza... eccettera, eccetera" !




Offrendovi questo piccolo assaggio colgo l'occasione per augurare a tutti voi un sereno e rilassante Ferragosto.

domenica 9 agosto 2009

Torta di pane di Altamura con zucchine, cipolla rossa e pomodori



Dovrebbero scriverlo in neretto insieme alle istruzioni per creare un blog:" PUO' DARE DIPENDENZA!" Ed anche:" Può danneggiare gravemente te e chi ti sta intorno".


Si può anche in vacanza andare alla ricerca di un posto qualunque dotato di connessione internet pur di accedere alla amata Bacheca del blog? Si può, si può...


E' possibile mai far ingurgitare ai propri cari, anche alle soglie del Ferragosto, l'ultima creazione della tua fervida immaginazione culinaria? Certo che si!


A voi foodblogger più navigati faccio invece un'altra domanda serissima:"non provocherà l'invecchiamento della pelle come il fumo di sigarette?" Beh, perché in questo caso data l'età, devo correre ai ripari...


Comunque in attesa di una risposta certa, da foodblogger-dipendente non posso esimermi dal raccontarvi il mio ultimo esperimento culinario, se pur con mezzi di fortuna, giacché anche la nostra "digitale" ha deciso di mettersi in ferie senza preavviso alcuno e la sua scheda di memoria si rifiuta categoricamente di scaricare le foto!


La ricetta è di Ale, postata su Menù turistico .


La riprendo pari pari per evidenziare le differenze della mia interpretazione che potete ammirare in questa splendida foto fatta da me medesima con la webcam del pc, dove si può notare la originalità della forma ovale, e la cottura non proprio ortodossa, eheheheh...ho infornato a 250° anziché a 200.


Vabbé, però vi assicuro che è venuta non solo proprio bellina e ben decorata, ma anche buonissima e se non riuscite a vederla bene, credetemi sulla parola!
Della "sostanza" vi dirò in seguito...






Torta di pane di Altamura agli zucchini e pomodori -di Alessandra-
  • 6- 8 fette di pane di Altamura, leggermente rafferme
  • 5 uova
  • 250 ml di panna
  • 500 g di zucchini
  • 2 pomodori
  • 1 scamorza affumicata ( circa 3 hg)
  • olio EVO
  • pangrattato
  • parmigiano grattugiato, 2 belle manciate
  • un mix di spezie ( origano-timo- basilico)
  • sale e pepe
Rivestite il fondo di uno stampo a cerniera con carta da forno e ungete bene i bordi. Sgusciate le uova, sbattetele rapidamente con una forchetta, aggiungete la panna e salate. Immergetevi velocemente le fette di pane e disponetele nella tortiera, in modo da ricoprire il fondo e i bordi. ( qui in campagna ho solo "roba grossa", ma con le dosi indicate potete rivestire senza problemi uno stampo di 26 cm).


Mettere in forno ad asciugare, a 200 gradi, per 4-5 minuti Nel frattempo, grattugiate gli zucchini e fateli saltare in padella per 7-8 minuti, con un po' di olio e sale. Potete anche aromatizzare con del basilico, tagliuzzato con le forbici. Devono rimanere croccanti. Lasciatele intiepidire e unitele al composto rimasto di uova e panna.


Se il pane dovesse averne assorbito troppo, aggiungete eventualmente un tuorlo e 75 ml di panna. Aggiungetevi poi la scamorza tagliata a dadini, il parmigiano, una macinata di pepe e un po' di sale, se è il caso ( di solito, lo è) Versate poi questo composto nella tortiera rivestita di pane, livellatelo bene e copritene una parte con delle fette non troppo sottili di pomodoro ( vanno bene quelli da condire, rotondi). In pratica, dovete fare un cerchio, lasciando libero il centro, come nella foto.


Terminate spolverando la superficie di pangrattato e di erbette. In forno a 200 gradi per mezz'ora- 40 minuti.



Torta di pane di Altamura con zucchine, cipolle rosse e pomodori
-versione ligth" ammodomio"-




Ho cassato decisamente la panna sostitendola con il latte semi scremato e ridotto drasticamente le uova (avendone fatta una mezza dose, un uovo è sufficiente). Ho saltato il primo passaggio in forno del solo pane ( la torta ha tenuto ugualmente), così come non ho grattugiato ma affettato con la mandolina le zucchine e la cipolla. Non ho mescolato al composto alcuna "erbetta"aromatica, ho solo decorato con 2 foglie di basilico, qualche filo di erba cipollina e una manciata di capperi.
La torta di Alessandra, oltre che molto di effetto, certamente sarà stata buonissima, vi assicuro però che anche la mia ha fatta la sua bella figura!


Grazie Ale!!!


P.S. Un grazie di cuore a Mary ed a Patrizia per i premi che immeritatamente mi hanno attribuito, verrò a ritirarli al più presto.


! ;))
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venerdì 7 agosto 2009

PUGLIA FOOD & WINE FESTIVAL


Per chi si trovasse in Puglia...
SI APRONO LE PORTE DEL PUGLIA FOOD & WINE FESTIVAL

L’8 e il 9 agosto 2009 a Ceglie Messapica (Brindisi) la prima edizione del Puglia Food & Wine Festival: spazio all’eccellenza enogastronomica.

È tutto pronto per l’inaugurazione del Puglia Food & Wine Festival, evento che riunisce nel centro storico di Ceglie Messapica le eccellenze enogastronomiche del Bel Paese e che aprirà le porte al pubblico sabato 8 agosto alle ore 20.30.

Una prima edizione esplosiva, quella 2009, con più di 40 aziende di vera eccellenza invitate,
provenienti da tutta la Puglia e dal resto d’Italia: vini, salumi, formaggi, dolci, pasta, mitili, olii, sono soltanto alcune delle eccellenze che si potranno degustare in occasione della manifestazione.

Organizzato da Idea Show, in collaborazione con De Honesta Voluptate Ricerca e Qualità di
Vittorio Cavaliere e patrocinato dal Comune di Ceglie Messapica e dalla Regione Puglia (main sponsor Matarrese S.r.l.), il Puglia Food & Wine Festival non vuol essere solo un semplice spazio

espositivo o di degustazione, ma un luogo dove confrontare esperienze, mettere uno di fronte all’altro gli operatori italiani e internazionali dell'alta gastronomia, dare visibilità a prodotti enogastronomici di nicchia che rappresentano un patrimonio immenso, ma a volte sommerso, del nostro paese.

Così tra gli spazi delle aziende ospitate, dislocati nei più suggestivi angoli del centro storico di Ceglie Messapica, si potranno conoscere e degustare il meglio delle produzioni gastronomiche ed enologicheprovenienti da tutta l’Italia. In quest’area sarà presente anche Eustachio Cazzorla, eno-giornalista e sommelier degustatore, con il suo “spazio sensoriale”.

Ma non solo. Il cartellone della manifestazione comprende, infatti, una serie di eventi collaterali, che rendono il Puglia Food & Wine Festival un evento tutto da vivere, ascoltare e guardare.

Spazio allora al “Live Food Performance”, area diretta da Domenico Maggi, Antonio De Rosa e
Corrado De Virgilio, tre chef pugliesi molto apprezzati a livello nazionale e internazionale. Qui i visitatori si lasceranno inebriare dagli aromi e dai sapori di prodotti squisiti trasformati in piatti della tradizione pugliese.

Durante le serate si esibiranno anche gli chef dei prestigiosi ristoranti di Ceglie Messapica, quali Antimo, Cibus, Fornello da Ricci, La Fontanina e i Tre Trulli. Domenica 9 agosto special guest della serata Andy Luotto.

giovedì 6 agosto 2009

Biscottini con i pinoli

... e con la frolla atipica avanzata dai Bocconotti,



con l'aggiunta di una manciata di pinoli ...





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mercoledì 5 agosto 2009

Bocconotti martinesi


Quella della cucina e del buon cibo non è una mia recente mania da food blogger, anche perché diciamoci la verità, in questa categoria mi ci ritrovo per caso e certamente ne sono una rappresentante un po' anomala.

E' forse per un retaggio atavico delle popolazioni meridionali che mi porto nel DNA, quello di identificare un luogo non solo per le sue caratteristiche geografiche, le bellezze paesaggistiche, per i beni culturali ed architettonici ma anche per il buon cibo, che per me Martina Franca è un luogo simbolo di buona cucina e cibi genuini!



Cittadina pugliese in provincia di Taranto nota ai più per i trulli, caratteristiche costruzioni dal tetto conico e per il Festival della valle d'Itria ( apprezzato dai melomani di tutto il mondo), è un posto dove i profumi della gastronomia locale si sentono in ogni stradina.


Non vi snocciolerò il rosario di tutte le bontà martinesi... vi parlerò soltanto del Bocconotto.

Questo dolcetto di per sé semplicissimo- pasta frolla, crema pasticcera, amarena sciroppata- a Martina Franca assume un gusto del tutto particolare che è difficile definire... certo è che chiunque vada in questa splendida cittadina pugliese, non può non tornare a casa portando con sé la "guantiera" di bocconotti acquistata in qualche nota pasticceria locale.

La ricetta? Ovviamente segretissima, non c'è verso di farsela dare e allora bisogna procedere per tentativi... Questo è il risultato migliore che sono riuscita ad ottenere dopo diversi esperimenti e mi sembra che sia fino ad oggi il più azzeccato.




Ingredienti per 4 Bocconotti (vi avanzerà un po' di frolla):

Per la frolla (atipica)

  • 300 gr di farina 00
  • 50 gr di burro
  • 1 cucchiaio di olio extra vergine d'oliva
  • 1 uovo intero + 1 tuorlo
  • 5 cucchiai colmi di zucchero Zefiro
  • 1 cucchiaino colmo di lievito per dolci
  • 1 bustina di vanillina
Per la crema

  • 400 ml di latte
  • 3 tuorli d'uovo
  • 4 cucchiai di zucchero
  • 2 cucchiai rasi di farina
  • 1 cucchiaino di frumina
  • buccia di limone intera ( che va eliminata a fine cottura)
  • 4 amarene sciroppate
  • zucchero a velo q.b. per decorare
Ho impastato come di consueto la frolla con cui ho foderato fino al bordo esterno 4 stampini di alluminio monoporzione di quelli usa e getta. Li ho messi in frigo a riposare insieme al resto della pasta frolla divisa in 4 palline avvolte nella pellicola. Nel frattempo ho preparato la crema, montando i tuorli con lo zucchero, aggiungendo la farina e la frumina setacciate, il latte a poco a poco e la buccia di limone, mettendo a cucere a calore moderato, rimescolando sempre. Ne è venuta una crema morbida e mi è sembrata quella giusta per farcire un dolce che deve poi cuocere in forno. La prossima volta proverò questa crema di Paoletta opportunamente ridotta nelle quantità e sostituendo alla vaniglia la buccia di limone... bisogna sempre sperimentare sennò non c'è gusto! Giusto Paolé? ihihihihihih...

Ho riempito ben bene i gusci di frolla con la crema, ho messo un'amarena per ciascuno ed ho coperto con l'altra pasta frolla, precedentemente stesa sottile col materello e l'ho incollata" al guscio con pochissimo bianco d'uovo, infine ho infornato a 180° per circa 20 minuti. Ho sformato i Bocconotti tagliando il contenitore di alluminio per non correre il rischio di rovinarli, li ho fatti raffreddare su una gratella e sploverati con abbondante zucchero a velo.

Ah, scusate... dimenticavo due passaggi:
1) quando farcite i gusci con la crema compattatela bene, sbattendo le formine sul piano di lavoro;
2) quando sigillate la copertura fate uno o due piccoli buchetti per evitare l'effetto "vulcano";
(sinceramente io non li ho fatti e non mi è successo nulla... però ho letto che si fa, quindi regolatevi voi...)

p.s. Vi metto qui un video sulle origini di Martina Franca, se siete interessati potrete trovarne altri.




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lunedì 3 agosto 2009

Pepata di cozze tarantine nel Guiness dei primati


Le cozze tarantine dal 1 Agosto entrano di diritto nel Guinness dei primati!

Non le belle ragazze della città pugliese - a Taranto infatti, non è un'offesa , è un complimento definire "cozza" una donna - ma i famosissimi molluschi dal sapore unico cucinati all'impepata da 150 "cozzari", coordinati dallo chef Vito Norvedi del prestigioso ristorante Al Gambero.

Con una Pepata di cozze di ben 3692 kg, la città dei due mari ha battuto di ben una tonnellata il Guinness Word Record che apparteneva ormai da anni alla città francese di St-Pierre-sur- Mer.

Me ne ha dato oggi notizia Tiziana, una carissima amica - dotata di grande talento culinario- del Forum di Cucina Italiana, che ha partecipato con entusiasmo allo storico evento e mi ha inviato queste bellissime foto.

Allora, come si prepara una Pepata da record?

(

Le cozze prima di tutto devono essere ben lavate e private dei residui di filamenti e successivamente si mettono a soffriggere insieme all'olio caldo con aglio e pochissimi pomodorini.
Si copre il tegame, si lasciano aprire le valva ai molluschi e si aggiunge pepe abbondante e prezzemolo tritato. Tutto qui!




Queste sono le due enormi padelle usate per battere il record: una da 250 kg e l'altra da 1000 kg



Ecco il piatto da 3692 kg pronto per essere gustato...


... da uno dei Team degustazione preposti "all'uopo". Che sacrificio, poveracci... :))


Infine, 4 belle "cozze allattimate" tarantine, tra le quali la nostra Tiziana ( la seconda da destra), che hanno partecipato all'evento.

Ah, come al solito dimenticavo le dosi degli Ingredienti:

  • 3 tonnellate (circa)di cozze tarantine
  • 300 kg di pomodorini
  • 280 litri di olio extravergine d'oliva pugliese
  • 750 teste di aglio
  • prezzemolo q.b.
  • pepe q.b.
Se volete replicare a casa vostra la celeberrima Pepata Tarantina... fate da voi le debite proporzioni! eheheheheh... Ricordate però che la vera Pepata Tarantina-Cozze 'a puppetedde- non prevede l'aggiunta di pomodorini né di vino bianco.

Grazie Tiziana per il bel reportage fotografico e complimenti affettuosissimi per la vittoria!


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