venerdì 30 aprile 2010

Un anno Ammodomio

Eccoci al consueto appuntamento mensile per il post del Calendario Ammodomio...
Finalmente abbiamo trovato un modus operandi che soddisfi entrambe: Simona selezionerà le foto che più le piacciono ed io dovrò fare la scelta della ricetta in base alle foto selezionate, anche perché a me piacciono tutte, ma proprio tutte tutte! :))
Voi siete tutti bravissimi, per cui la decisione, sia per la foto migliore che per la ricetta, è sempre più ardua.

Morale: oggi 30 Aprile, non so ancora quale sarà la ricetta che comparirà sul Paginone di Maggio!!!:DDDD

In ogni caso, Simona ed io approfittiamo di questo post per ringraziare La Redazione del sito de La Cucina Italiana che ci ha insignito del titolo di Blog del mese di Marzo!


Ce ne siamo accorte solo da pochi giorni e naturalmente la cosa ci ha fatto un enorme piacere, tanto che continuiamo a gongolare ancora adesso: essere scelti da una rivista così prestigiosa, a neppure un anno dalla nascita di questo blog, non è mica pizza e fichi! Ahahahahahah...
Vabbè, basta con l'auto celebrazione, rischiamo di scendere nel patetico con annessa lacrimuccia di commozione. Gratificate ed onorate, ma ben consce dei nostri limiti, essendo le autrici di un food blog "anomalo", con pochissima esperienza, pochi mezzi tecnici, poche e semplici ricette, ma animate da tantissima passione e divertimento allo stato puro, la chiudiamo qui, anche perché da un lato la nostra filosofia di vita ci impone la modestia, dall'altro vogliamo continuare a non prenderci troppo sul serio. ;)))))
Perciò voi, cari affezionati lettori, se vorrete continuare a giocare con noi, cominciate a pensare alla vostra ricetta per il mese di Giugno e... vinca il migliore! ;)))))
Da parte nostra, oltre agli ormai consueti ringraziamenti per la vostra affettuosa partecipazione, vi rinnoviamo le solite 2 piccole raccomandazioni nel vostro interesse:


  1. Segnalateci il vostro link in modo corretto (controllate bene, per favore).
  2. Prendete il banner del Calendario Ammodomio e linkate questo post nella vostra colonna indicizzata oppure sotto la vostra ricetta (ci autorizzerete così a pubblicare e linkare tutte le ricette partecipanti nel fans club di Ammodomio suFaceBook
Le regole semplicissime sono sempre le stesse:
  1. Una vostra ricetta che abbia ingredienti di stagione o comunque adatta al periodo
  2. Una foto del piatto
  3. E' sufficiente che foto e ricetta suscitino curiosità ed emozione, nulla di complicato!
  4. Se avete un blog, aggiungete al vostro post (oppure nella colonna indicizzata) il banner del Calendario Ammodomio, con il link a questo post.
Per partecipare alla ricetta del mese di Giugno dovrete farci la segnalazione entro la mezzanotte 25 Maggio, lasciando il vostro link tra i commenti a questo post oppure inviando una e-mail o ancora se vi è più comodo, segnalando tutto su Facebook nel fans club . Tutto qui!
Di nuovo grazie a tutti, a domani...

Ornella e Simona

Elenco Partecipanti per il mese di Giugno:

Valentina
Mirella
Debora
La Banda....
zia Elle
Lucia
Zio Piero
Morena
Eliana
Araba Felice
Ambra
Cindystar

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giovedì 29 aprile 2010

Tarallini dolci alla birra


Oggi, poche chiacchiere, vi mostro subito i Trallini dolci alla birra...


Che dire se non che uno tira l'altro, come nella migliore tradizione dei Tarallini, dolci o salati che siano?
La ricetta è davvero semplicissima, non serve la bilancia, gli ingredienti si trovano in ogni cucina. Insomma, quando vi viene voglia di uno stuzzichino dolce, fatto in casa, senza dover far cose complicate, li impastate in un batter d'occhio, li formate - piccolini, mi raccomando - e li infornate. Con queste dosi ne vengono in quantità...
Quindi, se per caso ve ne dovessero avanzare, li potete conservare in una scatola di latta, per mantenerli belli croccanti.


Tarallini dolci alla birra (di Porzia Losacco)

Ingredienti:

  • 1 bicchiere di birra
  • 1 bicchiere d’olio extra vergine
  • 1 bicchiere di zucchero
  • 1 cucchiaino di lievito
  • farina 00 q.b.
  • poco zucchero semolato per decorare.
Porre in una coppa la birra, l’olio, lo zucchero e mescolare, unire la farina un po’ alla volta e il lievito setacciato, mescolando sino ad ottenere un impasto di consistenza tale da formare dei piccoli tarallini.
Rotolarli nello zucchero semolato e infornare a 180° per 20 minuti.

P.S.: Ringrazio infinitamente Porzia Losacco per questa ricetta:io ho solo eseguito e sbafato! :DDDDD


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martedì 27 aprile 2010

Per giocare ai piccoli chef


Eccomi con le Ricette che Porzia ha proposto ai suoi piccoli allievi e con le quali vi potrete dilettare insieme ai vostri bambini:
  • Grissini al cioccolato
  • Tartufini con ricotta, cocco e cacao
  • Muffin
  • Tarallini dolci alla birra
Per i Muffin, vi consiglio di cominciare dalla ricetta di base.
I Tarallini alla birra li ho trovati straordinariamente facili e buonissimi. Vi mostrerò in seguito quelli che ho fatto io, anzi - per dirla tutta - quelli che sono avanzati giusto per le foto! Ahahahahahah...
Per il momento accontentatevi di queste 2 "non-ricette"!

Grissini al cioccolato




Grissini
sono semplicemente intinti nel cioccolato fuso a "bagnomaria" e rotolati nelle codette colorate oppure nella granella di mandorle o nocciole e lasciati asciugara su carta forno o d'alluminio.

L'unica raccomandazione di Porzia è quella di usare codette (o granella) leggere per evitare che il cioccolato venga trascinato via da ingredienti troppo pesanti.


Tartufi di Ricotta



Ingredienti:

  • 150 gr di Ricotta
  • 100 gr di farina di cocco
  • 100 gr di Zucchero
  • 50 gr di Cacao

Per decorare:
  • 50 gr di granella di Cocco
  • 50 gr di Cacao


In una coppa mescolare la ricotta con lo zucchero e il cocco, aggiungere il cacao e amalgamare tutto. Preparare delle palline grandi quanto una piccola noce e rotolarle nel cacao oppure nella farina di cocco. Sistemare i dolcetti nei pirottini e porli in frigo per qualche ora.
P.S: Un grazie affettuosissimo a Porzia per le foto e le ricette!
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venerdì 23 aprile 2010

E' bello andare a scuola... di cucina

Molti tra voi - naviganti di lungo corso - la conoscono bene...


Tra gli appassionati di cucina le sue ottime ricette circola nel web da molto anni.
Porzia Losacco - forse meglio conosciuta come zia Porzia - è una maestra vera, che col suo garbo, con la sua semplicità, con il suo dolcissimo sorriso, incanta grandi e piccoli!
Proprio di una sua idea strepitosa che intendo parlarvi: le lezioni di cucina per bambini.


Porzia mi ha raccontato che la sua esperienza è stata fantastica perché i bambini amano pasticciare in cucina e sono attenti osservatori.


In realtà una volta, era abitudine delle mamme quella far "giocare" i bambini con un pezzo di impasto per la focaccia o per la pasta fresca. Si coinvolgevano sempre i più piccoli nella preparazione di biscotti e dolcetti, senza dimenticare che quando si facevano le conserve, i bambini avevano un loro ruolo. Insomma, assistevano alle lunghe preparazioni svolgendo piccole mansioni e contemporaneamente imparavano tantissimo, guardando i gesti sapienti di mamme e nonne. Quegli stessi gesti che poi avrebbero ricordato e ripetuto al momento opportuno.
Chi tra voi non mai girato la manovella dell'Imperia o del passa-pomodoro? Chi non ha mai sbucciato piselli o fagioli freschi?
Oggi purtroppo molte mamme non hanno più tanto tempo da dedicare a questo genere di cose...
Così è nata l'idea di Porzia di tenere corsi di cucina per bambini, in una struttura apposita presso il negozio Mezeta Party&Company di Ariano Irpino (Na).
Vi mostrerò nel prossimo post cosa ha realizzato Porzia insieme ai bambini ed io stessa dedicherò il fine settimana a realizzare una sua ricetta semplice e deliziosa.
Spero di non fare una brutta figura!!!!! Ahahahah..

Potrete giocare anche voi insieme ai vostri bambini ispirandovi ai consigli della nostra bravissima Porzia.

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mercoledì 21 aprile 2010

Polpette ( finger food Ammodomio)

Il richiamo delle Polpette è irresistibile...



La vera Polpetta intendo, quella fritta, non ripassata in padella e tirata col vino, non cotta nel sugo, ma semplicemente fritta in olio extra vergine.
La scena è sempre uguale a sé stessa, si tramanda di generazione in generazione da tempo immemorabile: appena si sparge per casa il profumo dell'olio che sfrigola in padella, ecco adulti, bambini, parenti ed amici, piombare in cucina con le scuse più disparate che, con gesto furtivo, rischiando l'ustione di dita e palato, si appropriano e trangugiano incautamente la Polpetta appena cotta! Ahahahahahah...
Il sacro rito si ripete nelle case meridionali, immutabile nel tempo, ogni santa Domenica
all'ora di pranzo.

Come potremmo chiamarle se non "Polpette finger food"? Che gran figata!!!! :DDD

Polpette fritte (finger food)

Ingredienti:
  • 250 gr di polpa di manzo tritata
  • 250 gr di polpa di maiale tritata
  • 50 gr di mollica di pane raffermo (circa)
  • 1 uovo
  • 1 bicchiere colmo di vino rosso
  • 1 spicchio d'aglio (tritato finemente)
  • parmigiano grattugiato oppure misto a pecorino q.b.
  • sale e pepe q.b.
  • pangrattato q.b.
  • prezzemolo e mentuccia (facoltativa) q.b.
  • olio extra vergine (per friggere)


Procedete all'impasto ed alla formatura delle Polpette esattamente come ha mirabilmente descritto Alessandra de Leonardis nel suo libro "Morsi d'Amore", che ho già pubblicato QUI.
Ripetete i gesti e traetene tutto il piacere possibile: le vostre Polpette saranno insuperabili!



Per la cottura


Mettete a scaldare l'olio (non deve arrivare fino al bordo del tegame, ma ben oltre al metà) in una larga padella (sarebbe indispensabile una di quelle pesanti di ferro, ma può andar bene una normale antiaderente), deponetevi ordinatamente le polpette (non tutte in una volta) in cerchi concentrici, avendo l'accortezza di lasciare un po' di spazio tra l'una e l'altra. Non toccatele, non giratele, fino a che non vedrete la parte immersa nell'olio diventare di un bel colore oro brunito. Solo allora potrete girarle e continuare la cottura dall'altro lato .Scolatele col mestolo forato, deponetele in un piatto da portata o nei pirottini (come ho fatto io) e servite ... sempre che, fino al momento di sedervi a tavola, ve ne siano avanzate! Ahahahahah...


P.S.: Questa mi sembra l'ideale per partecipare alla "Ricetta Perfetta" della Trattoria Muvara che festeggia il suo 3° BlogCompleanno. Auguri di cuore!!!!!
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lunedì 19 aprile 2010

Le Polpette

Ne parlavo seriamente con Lei...
Abbiamo le Polpette nel nostro DNA, le impastiamo nello stesso modo e ci mettiamo la stessa passione!
Se volete le vere Polpette leggete attentamente la descrizione che segue, preparatevi spiritualmente... perché fare le Polpette è come celebrare un rito, antico e magico, che si rinnova ogni Domenica nelle nostre cucine!

Le Polpette



le polpette si impastano con le mani.
nude.
ad occhi chiusi.
serve un recipiente ampio, un piattino basso, mani disposte a tutto.
oltre alla carne macinata serve un uovo, pangrattato, mollica di pane, parmigiano grattugiato, un bicchiere di vino rosso corposo, sale e pepe, foglie di prezzemolo e mentuccia , aglio.
la mollica di pane si ubriaca nel vino rosso.
si versa la carne sul fondo del recipiente e la si ricopre col formaggio grattugiato e le spezie.
si mescola appena un po’, e si aggiungono l’uovo e la mollica di pane ben strizzata.
il pangrattato si regola per la giusta consistenza.
il fondo del piattino basso si ricopre di altro vino rosso.
si intingono le mani nel piattino e si inizia ad impastare.
non importa la maestria, non importa la forma della polpetta, importa quello che sentono le mani.
le mani sprofondano nella carne, si stringono a pugno fino a sentirla scorrere fra le dita,
poi ancora si distendono per stringere, di nuovo…..
…..e impastano e impastano…..
se troppo secche si ubriacano ancora nel vino rosso.
stringono e sprofondano e spingono ancora…..sprofondano…..e ancora…..premono…..
le mani toccano come vogliono essere toccate.
le mani sentono quando fermarsi.
e allora, sazie, afferrano dall’impasto la quantità nella misura di una noce e la fanno rotolare fra i palmi.
ahhhh!!
la polpetta è fatta!
P.S. : Appuntamento a prestissimo con le mie Polpette.
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giovedì 15 aprile 2010

Carciofini sott'olio (Oremus)


A volte in cucina bisogna raccomandarsi l'anima a Dio...

Essì, perchè come nelle migliori tradizioni della cucina di una volta, i tempi giusti di cottura si possono calcolare solo pregando!!!! :))
Questa cosa mi ha sempre divertito moltissimo, così quando mi sono ritrovata a fare un certo tipo di preparazioni le cui ricette si tramandano di bocca in bocca, ho pregato con devozione ed il risultato non mi ha mai deluso.

I carciofini sott'olio sono una di quelle bontà di cui a casa mia non si può fare a meno. Non ne preparo mai gradi quantità, perchè devono durare soltanto per l'estate, da consumarsi con le friselle, nelle fresche insalate, come piccolo contorno per piatti di carne e di pesce crudi- in carpaccio -. bolliti oppure arrosto.
A me i Carciofini piacciono appena sbollentati, senza alcun aroma che ne copra il sapore, per potersi adattare meglio ad ogni pietanza, ma è possibile aggiungere aglio e prezzemolo o mentuccia. Fondamentale è l'uso di un ottimo olio extra-vergine d'oliva, di barattoli sterilizzati a chiusura ermetica, carciofi piccoli e teneri.

Carciofini sott'olio
Ingredienti:
  • 2 kg di carciofi
  • 1 litro di aceto bianco di vino ( circa)
  • 1 litro di acqua ( circa)
  • 3.4 limoni
  • sale grosso q.b.
  • aglio, prezzemolo o mentuccia (facoltativi)
Pulite bene i Carciofini, spuntandoli e togliendo le foglie dure. Strofinateli accuratamente con mezzo limone e man mano, metteteli in una ciotola piena d'acqua fredda con i limoni tagliati a spicchi.
In una
capiente pentola d'acciaio, portate a lieve bollore la soluzione di acqua ed aceto, aggiungete il sale e calatevi i carciofi, lasciandoli cuocere mescolando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno) per il tempo di un "Credo"!
Si avete capito bene, dovete recitare la preghiera (da quando il liquido riprende il bollore) così i carciofi saranno arrivati alla giusta consistenza. :D

Scolateli con il mestolo forato, deponeteli su un canovaccio pulito e lasciateli asciugare. Appena saranno pronti, li metterete nei vasi di vetro, senza premerli troppo, cercando di sistemarli nel modo più opportuno. Riempite di olio i vasi e teneteli in vista per qualche giorno. Il livello dell'olio infatti, tende a scendere e dev'essere di volta in volta,rabboccato sino a coprire i Carciofi.
Chiudete i vasi, conservateli in dispensa al buio per tutta l'estate.

P.S.: Per colpa della luce non proprio adatta, le foto non rendono giustizia al colore dei carciofini, che - credete a me - con questo sistema, vengono belli chiari!


PP.S. Questo voleva essere un post "leggero", con una preparazione semplicissima!
Dai vostri commenti però, mi sono accorta che occorre fare qualche precisazione sui tempi di cottura.
La prima variabile è costituita dalla grandezza dei carciofi che, se troppo grandi, devono essere tagliati a spicchi. In ogni caso la cottura, se pur breve, deve essere giustamente saggiata con la forchetta.
Il tempo che ho indicato approssimativamente da calcolarsi recitando la preghiera, deve tener conto che le nostre nonne pregavano in Latino (spesso maccheronico :D), e che l'atto rituale comprendeva il "Segno di Croce".
Allora, per Sandra (che non la ricorda) e per chi volesse cronometrare - ahahahahahah...- eccovi il testo del Credo:

In nòmine Patris, et Fìlii, et Spìritus Sàncti.
Amen.

Credo in Deum, Patrem omnipotèntem,
Creatòrem coeli et terrae.
Et in Jesum Christum, Filium ejus ùnicum, Dòminum nostrum,
qui concèptus est de Spìritu Sancto,
natus ex Marìa Vìrgine,
passus sub Pòntio Pilàto,
crucifìxus, mòrtuus, et sepùltus:
descèndit ad ìnferos:
tèrtia die resurrèxit a mòrtuis:
ascèndit ad coelos,
sedet ad dèxteram Dei Patris omnipotèntis:
inde ventùrus est judicàre vivos et mòrtuos.
Credo in Spìritum Sanctum,
sanctam Ecclèsiam cathòlicam,
sanctòrum communiònem,
remissiònem peccatòrum,
carnis resurrectiònem,
vitam aetèrnam.
Amen.

In nòmine Patris, et Fìlii, et Spìritus Sàncti.
Amen.




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lunedì 12 aprile 2010

Help me!

Dite la verità, quanti di voi comuni mortali come me conoscono il premio Squisito blog dell'anno di Blog Cafè? Mi sono accorta della sua esistenza solo quando ho visto spuntare su tutti i blog che di tanto in tanto visito, l'immagine di un ovetto con la corona! :)))
Tutti, ma proprio tutti, hanno partecipato alla selezione, anche gli ultimi arrivati nel web... Io no, non lo sapevo che fosse così importante! Ahahahahah...
Eppure involontariamente, mi sono sono ritrovata a gioire - e non poco - per le nomination dei finalisti di 2 categorie in particolare, nelle quali in qualche modo Ammodomio è coinvolto:Foto e Giornalista!

Finalista per la categoria Foto è: Anice&Cannella, protagonista del Calendario Ammodomio per il mese di Aprile!!!
Finalista per la categoria Giornalista è... tadàn: il blog di solidarità 99 Colombe, al cui successo mi auguro abbia contribuito la fan page di Facebook, che ha radunato oltre 2.000 sostenitori in poco tempo e di cui - modestia a parte ;)) - mi onoro di essere la fondatrice! :)))))
Allora, a voi che avete la bontà di leggermi chiedo un piccolo favore: sostenete questi 2 Blog, votandoli QUI!


Entrambi meritano quell'ovetto con la corona, credete a me!!!

P.S. Apprendo in questo momento che Le socie di 99Colombe mi hanno lasciata da sola
con le Colombe di FB,( 'ste 4 matte hanno consegnato il Testimone a Mara delle Sorelle Nurzia), senza neppure avvertirmi ! Non mi abbandonate anche voi, vi prego...
Aiutoooooooooooooooooooooooooooo....

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venerdì 9 aprile 2010

Oggi vado in bianco e ...rosa

Non siete ancora stanchi di cibo e manicaretti elaborati?

Io sì e perciò vi ripropongo una semplicissima ricetta già postata qui in 2 versioni leggermente differenti.
Stavolta, ho lessato i Tortiglioni e li ho ben conditi con olio extravergine d'oliva, ho aggiunto una fetta di Caciocavallo tagliato a dadini piccolissimi, una spolverata di Pecorino (sì, avete capito bene, mi sto quasi convertendo, grazie al mio fidato Costantino, del banco salumi e formaggi!), di pepe bianco e di pangrattato. I granelli di pepe rosa ed il profumo del basilico per guarnire e completare... Ho messo in forno a gratinare per circa 15 minuti.
Chevelodicoaffà? Una vera bontà!


P.S.: Mi sono tolta un peso, ho emesso il "verdetto": da Paoletta i risultati del Contest Puglia e Basilicata in Tavola

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martedì 6 aprile 2010

In volo fino all'ultimo con le 99 Colombe?

Ieri sera ricevo da Mara questa mail...
"Sto uscendo per andare in Piazza Duomo a fare la veglia per la commemorazione delle vittime.
Ho la morte nel cuore ed ogni cellula di me è triste come mai.
Ci sarà la messa alle 3.32 e poi verrà fatta una fiaccolata lungo il Corso (unica strada del Centro storico aperta). A volte penso che sto vivendo dentro un incubo.
Non lo so...che il Signore ci assista e protegga le nostre menti per non impazzire.
Ti abbraccio
Mara"



Ho dormito pochissimo stanotte...
Il frullìo delle ali delle 1.632 Colombe di FaceBook è diventato un frastuono assordante...
Anche le poche frasi di Mara mi risuonano nelle orecchie...
Non sono ancora pronta per atterrare con il mio post dedicato alle Sorelle Nurzia, vorrei godermi il volo fino all'ultimo... la commozione è tanta!
Però, sono stanca ed anche un po' confusa, rischio di perdere la strada...
Adesso riordino gli appunti della mia ricetta, sempre più sgangherati ed anche i pensieri, adesso sono pronta.
Sì, sono pronta a giungere a destinazione, vedo il centro storico dell'Aquila deserto, ci sono solo Colombe, tante, tantissime Colombe...
Artemisia, Lydia, Alex, Nina, Colombe tutte... è stato emozionante volare con voi, grazie!!!
Eccomi Mara, sono arrivata anch'io ad abbracciarti forte!
Ornella



Torta di Ricotta





Per la frolla:
  • 500 gr di farina
  • 125 gr di zucchero a velo
  • 100 gr di burro
  • 2 uova intere + 1 tuorlo
  • 2 cucchiai colmi di zucchero vanigliato
  • 1/2 bustina di lievito per dolci
  • un pizzico di sale
Per la farcia:
  • 500 gr di ricotta di pecora
  • 200 gr di cioccolato fondente
  • 100 gr di zucchero a velo (circa)
  • 1 albume
Per decorare:
  • uova confettate Sorelle Nurzia
  • cioccolato fondente
  • zucchero a velo q.b.
Impastate velocemente gli ingredienti per la frolla, dividete l'impasto in 2 e lasciatelo riposare in frigo mentre preparate la farcia. Mescolate benissimo la ricotta con lo zucchero a velo e l'albume, lavorandola con una frusta a mano, fino a renderla un composto morbido, liscio e spumoso. Tagliate il cioccolato nocciolato fondente a pezzettoni ed unitelo alla crema di ricotta. Con l'impasto, ben steso col matterello, foderate una tortiera di 28 cm di diametro, alta 4 cm, riempitela con la farcia e coprite con un altro disco di pasta. Vi avanzerà un po' di impasto che potrete usare per farne biscotti. Infornate a 180° e portate a cottura. Lasciate raffreddare la torta, sfomatela, capovolgendola in un piatto da portata e spolveratela con lo zucchero a velo. Decorate con uova confettate e cioccolato fondente.

P.S: Se non volete rischiare quello che è accaduto a me - in macchina le uova andavano da una parte all'altra - fermate le decorazioni con qualche goccia di cioccolato fuso a "bagnomaria"! :D



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domenica 4 aprile 2010

Auguri personalissimi e speciali!

Innanzitutto desidero augurare a tutti voi che passate di qui, una giornata serena in compagnia dei vostri cari...


Consentitemi però, un pensiero particolare ad alcune persone speciali che stanno accompagnando con grande disponibilità il volo delle 99Colombe, una iniziativa alla quale tengo molto e che si concluderà il 6 Aprile, giorno dell'anniversario del terremoto in Abruzzo.
Pertanto un mio personale augurio di cuore va a:

tutti i 1596 iscritti alla fan page di FaceBook


Corrado Minervini ed Adele Meccariello di Controradio Bari

Anna Prandoni ed Anna Maria Simonini del sito de La Cucina Italiana

Daniela D'Ambrosio ed Antonella Millarte della Gazzetta del Mezzogiorno


Ai miei lettori, ai food blogger, agli amici e parenti vicini e lontani... a voi tutti insomma....


Buona Pasqua, saluti in famiglia e bacetti ai bambini! :DDDDD

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giovedì 1 aprile 2010

Aprile 2010

Non ha bisogno di presentazione la vincitrice per il Paginone del mese di Aprile...


E' lei, Paoletta di Anice&Cannella , che ha giocato il jolly!!!
Mi ha inviato la mirabile esecuzione di una ricetta sulla quale sbavo da ben 2 anni e che non ho ancora mai osato preparare, la cui autrice è un'altra campionessa della buona cucina: Paola Lazzari.
Insomma, sinceramente, ditemi voi se un'accoppiata così non poteva non essere sul Calendario Ammodomio!!!
Paoletta e Paola hanno molto in comune...
Sono straordinariamente brave - credo che sia universalmente riconosciuto - ma a sentir loro sembra che non facciano nulla che non possa essere replicato, solo mettendoci passione ed amore. Estremamente disponibili entrambe - generosamente prodighe di consigli - stimolano in me il desiderio di mettermi ai fornelli. Appena vedo una loro preparazione che sia alla mia portata, mi cimento senza pensarci 2 volte: male che vada avremo mangiato qualcosa di veramente buono, anche se quasi mai presentabile al loro livello!
Su queste due vere"artiste" e sui loro capolavori potrei scrivere un'enciclopedia, tante e tali sono le meraviglie che ho visto prendere forma tra le loro mani nel corso di questi ultimi anni.
Tralascio delibaratamente gli aspetti del loro carattere, potrebbe sembrare sterile piaggeria e lascio invece il giusto spazio a questa magnifica ricetta, così come è stata scritta da Paola, circa 2 anni fa sul forum di Cucina Italiana, eseguita e fotografata magistralmente da Paoletta.
Grazie ragazze, siete MA-GI-CHE!!!!! :))))

Pizza di Pasqua al Formaggio di Paola Lazzari

La ricetta ha più di un secolo ma viene sempre bene (è della bisnonna di Perugia)

  • Ingredienti:
  • 5 uova
  • 300 gr di farina 0
  • 200 g di manitoba
  • 100ml di acqua
  • 25-30 gr di lievito di birra )io ne metto 20 gr. e faccio lievitare circa 10' in più)
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • 1 cucchiaino di sale (assaggiare)
  • 1 cucchiaino di pepe
  • 5 cucchiai di olio evo (umbro)
  • 50 gr di strutto (No sostituti)
  • 250 gr di formaggio grattugiato misto (SOLAMENTE Parmigiano Reggiano e Pecorino Romano in proporzione variabile secondo i propri gusti. Metà e metà forse è il giusto mezzo. Se piace più saporita aumentare la quantità di pecorino. Per questo il sale va dosato in base al tipo di formaggi)


Preparazione:
Sciogliere il lievito con lo zucchero nell'acqua tiepida e lasciare fermentare nel bicchiere, meglio se di plastica, per 5-6 min.

Mettere la farina in una ciotola capiente e fare un buco, un pozzetto.
Colare dentro il pozzetto il lievito fermentato del bicchiere e con un cucchiaino prendere un pochino di farina e amalgamare per ottenere una past
a molliccia (tipo ciambellone).
Coprire con altra farina senza impastare, in modo da isolare dall'aria il panetto, e lasciare fermentare 40-50 min. (io ho messo meno lievito e fatto fermentare poco più di un'ora).
Nel frattempo sbattere le uova, unire il sale, il pepe, i formaggi grattugiati ed infine l'olio: lasciar amalgamare i sapori...
Quando il pastello sarà tutto screpolato unire mano a mano l'impasto di uova e formaggio ed impastare con la farina...
Impastare bene e alla fine unire lo strutto morbido. Impastare bene e a lungo. L'impasto è morbido non superare i 600g di farina.
Lasciar riposare l'impasto a temperatura ambiente per 45 min. coperto, (io impasto nella mdp e lo lascio lievitare un'ora) quindi mettelo nella teglia alta, stretta e svasata, ben unta, e far lievitare in luogo caldo fino al bordo della teglia.



Lo stampo da usare (Altezza cm. 12, Base inferiore cm. 16, Base superiore cm. 21)

Cuocere a 200°C con vapore nei primi 20 min. Introdurre la teglia nel forno appena acceso in questo modo la torta non fa subito la crosta e sviluppa di più. Cottura un'ora circa.
Dopo 45 min. controllare con lo stecco. Deve essere comunque ben asciutta.


NUOVE NOTE di PAOLA sulla COTTURA e sullo STAMPO:
Adesso due cosine per la cottura dove forse sono stata poco chiara.
Accendere il forno posizionare la manopola sulla temperatura consigliata (190°-200°C) e lasciarlo con lo sportello semi aperto in modo che non diventi troppo caldo, ma che le pareti arrivino a temperatura...
Dopo qualche minuto inserire la torta e versare sul FONDO del forno stesso circa un bicchiere di acqua. Questa a contatto con il fondo del forno rovente, si trasformerà subito in vapore. Chiudere immediatamente il forno e cuocere per 45' senza mai aprire lo sportello.
Passato il tempo controllare con uno stecco. Di solito occorrono 5 min. in più al massimo.
Se l'impasto ha lievitato bene 45-50 min. sono più che sufficienti.
Se la torta si è invece sviluppata poco occorrerà un pochino di più.
Per il tegame quelli di alluminio pesante lasciano la torta un po' crudina...
Anche io li utilizzavo, ma alla fine ho optato per quelle teglie leggere di banda o stagno (?) che a Roma si chiamano "caldaiette" che venivano utilizzate per cuocere la pasta, costano 1 euro e cucinano alla perfezione. Si trovano nei mercatini rionali sui banchi che vendono casalinghi oppure nei negozietti di detersivi e casalinghi. Per chi è di Roma li trova facilmente.

Va mangiata dopo 3 o 4 giorni dalla cottura altrimenti non acquista il suo sapore. In pratica fra domani o dopodomani devi farla, se la vuoi gustare la mattina di Pasqua nel pieno del suo sapore. Sono quasi trenta anni che la preparo e ti garantisco che è facile e buonissima. Falla perchè ti darà molta soddisfazione ed è MOLTO più buona di quelle in commercio o dei vari forni.

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