lunedì 31 maggio 2010

Un anno Ammodomio

Fintanto che scegliamo la foto e la ricetta per il mese di Giugno del Calendario Ammodomio, gradite un aperitivo?
Noi da ieri stiamo sgranocchiando schiacciate, sfoglie e sfilati, che ci hanno regalato loro!
Devo dire che sono davvero sfiziosità gustosissime: un'ottima soluzione già bella e pronta!!!
Che dirvi delle ricette arrivate per questo mese? Sono certamente una più bella dell'altra, per cui non ci resta altro che ringraziarvi tutti ed invitarvi ancora a partecipare numerosi!!!

Perciò, mentre noi decidiamo con calma, accomodatevi un attimo, servitevi pure e cominciate a pensare alla ricetta per il Paginone di Luglio, senza tralasciare le solite 2 piccole raccomandazioni nel vostro interesse:

  1. Segnalateci il vostro link in modo corretto (controllate bene, per favore).
  2. Prendete il banner del Calendario Ammodomio e linkate questo post nella vostra colonna indicizzata oppure sotto la vostra ricetta (ci autorizzerete così a pubblicare e linkare tutte le ricette partecipanti nel fans club di Ammodomio su FaceBook)




Le regole semplicissime sono sempre le stesse:
  1. Una vostra ricetta che abbia ingredienti di stagione o comunque adatta al periodo
  2. Una foto del piatto
  3. E' sufficiente che foto e ricetta suscitino curiosità ed emozione, nulla di complicato!
  4. Se avete un blog, aggiungete al vostro post (oppure nella colonna indicizzata) il banner del Calendario Ammodomio, con il link a questo post.
Per partecipare alla ricetta del mese di Luglio dovrete farci la segnalazione entro la mezzanotte 25 Giugno, lasciando il vostro link tra i commenti a questo post oppure inviando una e-mail o ancora se vi è più comodo, segnalando tutto su Facebook nel fans club . Tutto qui!
Di nuovo grazie a tutti, a domani...

Ornella e Simona

I Partecipanti per il mese di Luglio

Gessica
Eugenio
Glu.
Valevanilla
Astrofiammante
Speedy70
Debora
Claudia
La Gaia
Daniela
Araba Felice
Cindy
Paoletta B.

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giovedì 27 maggio 2010

Una cenetta per 2 a 15 euro - Il costo

... ovvero la Matematica non fa per me!

Lettera aperta a Rossa di sera

Cara Giulia,
è da martedì che ci sto perdendo la testa...
Non riesco assolutamente a fare i conti precisi per il tuo Contest " Una cenetta gourmet x 2 a soli 15 euro"! :DDDDDD

Se ti accontenti di un conteggio
a occhio, com'è consuetudine di Ammodomio, ti posso giurare che il costo complessivo degli ingredienti necessari per preparare tutto il menù non supera di molto le 5 euro.
Ho chiesto persino aiuto sul forum di Cucina Italiana, dove hanno cercato di darmi una mano...
La crisi l'ha creata però, la mia richiesta di un vino o un prosecco da abbinare alla cena, che non superasse il costo di 9 euro.
Claudia - una carissima e dolcissima amica di Roma - ha fatto anche di più: mi ha costruito una Tabella ad hoc e me l'ha inviata, invitandomi a sperimentarla.

Credo che funzioni benissimo, ma io non ce la posso fare...l'unico neurone che mi è rimasto rischia di andare in pappa! :((((
Per questa ragione Giulia carissima, se vuoi fidarti di una foodblogger anomala di mezza età, bene!!!
Sennò, ti ringrazio comunque: è stato divertentissimo partecipare :DDD
Con tanta tanta simpatia,
Ornella

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martedì 25 maggio 2010

Il BlogCompleanno si festeggia Ammodomio

Vi ricordate che caldo infernale c'era l'anno scorso di questi tempi?
La notte tra il 24 ed il 25 Maggio, non riuscendo a chiudere occhio, decisi che avrei aperto Ammodomio.
E fu così che, smanettando alla cieca, la mattina del 25 Maggio 2009 pubblicai il mio primo post.
Che dire se non che questa esperienza mi ha letteralmente travolta in tutti i sensi?
Non voglio fare bilanci oggi, sono troppo commossa dall'affetto che mi avete dimostrato sin dal primo giorno. Sinceramente non avrei mai potuto immaginare di trovare tanti amici che mi leggessero giorno per giorno, che trovassero interessanti le ricette "ammodomio", che non sono niente di straordinario o di eclatante, spesso senza dosi degli ingredienti, ma genuine e spontanee, che in ogni caso sono il risultato reale dei miei esperimenti culinari.
Intanto stasera, insieme alla mia socia fotografa, festeggio! Come?
Ammodomio of course, con una cenetta gourmet per 2, a soli 15 euro e partecipo così al Contest di Rossa di sera, che scade proprio oggi!!! :D



Sono tutte ricette che ho già pubblicato, se per caso ve le siete perse...


Antipasto: Involtino Vegetariano

Piatto forte: Patate, riso e cozze

Dessert: Ornellabudino (la ricetta del mio primo post)

Giulia, se mi concedi un pochino di tempo, forse riesco ad aggiungerti i costi precisi, che comunque sono certamente ben inferiori alle 15 euro e se non ho fatto male i conti, ci dovrebbe stare anche un bicchiere di Prosecco per brindare.
Per oggi perdonami, ma non ce la posso proprio fare! :((
(Qui il post apposito per i costi!)

A voi, carissimi lettori, va il più sentito grazie di cuore per l'incoraggiamento costante, per i complimenti, per l'affetto e la stima che avete voluto dimostrare alla socia fotografa ed a me, facendo raggiungere al nostro piccolo, scalcinato, disorganizzato, confusionario Blog, risultati inimmaginabili, ben al di là delle più rosee aspettative.
Aspettative che, a dirla tutta, non c'erano proprio!!!!! Ahahahahah...
Vi ricordate quanto ci siamo divertiti l'anno scorso col "Giochino dell'Estate"?
Beh tenetevi pronti, perché sta per partire il primo vero Contest+Giveaway (chiamatelo come vi pare :DDDDD) di Ammodomio!
Non vi dico nulla per non rovinare la sorpresa, spero solo che partecipiate in tanti: c'è un bellissimo premio!!!
A prestissimooooooooooo...

P.S:La foto del Budino al Cioccolato è sua (non la ringrazierò mai abbastanza).

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lunedì 24 maggio 2010

C'è sempre una prima volta

Forse non dovrei pubblicare questa foto, non è certo un capolavoro...

Sono così felice però, di essere riuscita a scattare la prima foto con la mia - e sottolineo mia - nuova digitale, che desidero annotare l'avvenimento clamoroso nel mio diario virtuale! :DDDDDD
Adesso mi tocca studiare...
P.S.: E' passato un anno, ma non ho ancora risolto il dilemma sul plurale di Ciliegia! ;))

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venerdì 21 maggio 2010

Cheesecake tricolore "destrutturata"

Collaboriamo da qualche mese con un piccolo Mensile che si chiama Sushi...

A dispetto del nome, non è un periodico di cucina - la nostra faccia tosta non arriverebbe mai a tanto - ma un magazine tascabile di informazione "fresca, appettitosa ed a piccole dosi".
E' filato tutto liscio, fino a quando non è arrivata la richiesta del capo redattore di imbastire una ricetta che richiamasse in qualche modo la Coppa del mondo di calcio, a cui è dedicato il numero di Giugno.
Pensa che ti ripensa, finalmente qualche giorno fa è arrivata l'idea: una Cheesecake tricolore destrutturata, in coppa! Ahahahahahah...
Naturalmente non è una vera cheesecake, è invece una liberissima interpretazione di una semplice crema con panna e ricotta, servita insieme alle ciliegie appena sciroppate a caldo con zucchero di canna e sfumate con il Porto.









Per non far mancare nulla degli ingredienti necessari alla cheesecake, l'indispensabile guscio di "simil frolla" è stato sostituito da qualche biscotto di pasta sfoglia(rigorosamente comprato), ricoperto di glassa alla menta.
Beh insomma, chiamatela pure come vi pare, ma vi assicuro che il risultato di questo esperimento è vincente!!!!!!!


Cheesecake tricolore "destrutturata"


Ingredienti per 2 coppe:
  • 200 gr di ricotta
  • 200 ml di panna fresca da montare
  • 4 cucchiai di zucchero a velo
  • 20 ciliegie (circa)
  • 1-2 cucchiai di zucchero di canna
  • 1-2 cucchiai di Porto
  • 4 biscotti del tipo sfogliatine
  • 1 cucchiaino di sciroppo alla menta
  • zucchero a velo q.b.
  • qualche fogliolina di menta "piperita" per decorare


Preparate per prima cosa la glassa alla menta per i biscottini, mescolando un pochino di sciroppo di menta allo zucchero a velo, fino ad avere una consistenza quasi "cremosa". Ricoprite di glassa i biscotti e lasciateli asciugare bene su un vassoio ricoperto di carta forno.
Montate la panna aggiungendo un cucchiaio di zucchero a velo (facoltativo); setacciate quindi la ricotta, lavoratela bene con una frusta (a mano) mescolandola con 3-4 cucchiai di zucchero a velo, infine unitela delicatamente alla panna montata, con un movimento dal basso verso l'alto. Mettete la crema in frigo e dedicatevi alle ciliegie.
Lavate ed asciugate perfettamente i piccoli frutti, se avete tempo, snocciolateli con l'apposito attrezzino che consente di non rompere la polpa, altrimenti lasciate così come sono.
In un padellino antiaderente mettete 1-2 cucchiai di zucchero di canna, unite le ciliegie ed a fuoco medio, lasciate sciogliere lo zucchero senza mescolare, quindi sfumate con 1-2 cucchiai di Porto.
Lasciate cuocere per pochissimi minuti, giusto il tempo di far insaporire le ciliegie, girandole nello sciroppo con un cucchiaio di legno, senza far addensare troppo lo zucchero.
Lasciatele raffreddare e poi montate il dessert nella la Coppa, come più vi piace: nulla vieta di sbriciolare i biscotti glassati e di metterli al fondo del contenitore, per richiamare l'idea della vera Chesecake.


P.S.: Approfitto di questo post, per fare - come si suol dire - "un viaggio e 2 servizi", anzi per essere precisi, 3 in un colpo solo! :DDD
Partecipo - solo se la dolce Imma lo riterrà opportuno - al Contest di Primavera di Dolci a gogo ed alla raccolta Summer cakes di Morena (promessa mantenuta!).



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lunedì 17 maggio 2010

Correspondances

Stamattina dopo un piacevolissimo giro di shopping con la socia fotografa, ho deciso che da oggi inderogabilmente....sono a dieta! :(((


Perciò vi comunico ufficialmente che inauguro il nostro "Punto di Ristoro per l'Anima", una pagina in cui raccogliere i link ai post dove pubblico: poesie, filastrocche, aforismi, testi di canzoni, ecc.
Una pagina insomma, dove fermarsi un attimo a rilassarsi, a riflettere ed a saziare lo spirito!!! :DDD



La scelta di oggi è opera della fotografa che ha affincato a queste immagini (intitolate - guarda caso ;) - Espansione delle cose infinite), una stupenda pagina di Charles Baudelaire, rigorosamente in lingua originale, giacché nessuna traduzione può rendere la bellezza e la musicalità di questa lirica.

Correspondances



La nature est un temple où de vivants piliers
Laissent parfois sortir de confuses paroles;
L'homme y passe à travers des forêts de symboles
Qui l'observent avec des regards familiers.

Comme de longs échos qui de loin se confondent Dans une ténébreuse et profonde unité,
Vaste comme la nuit et comme la clarté,
Les parfums, les couleurs et les sons se répondent.

Il est des parfums frais comme des chairs d'enfants,
Doux comme les hautbois, verts comme les prairies,
- Et d'autres, corrompus, riches et triomphants,

Ayant l'expansion des choses infinies, Comme l'ambre, le musc, le benjoin et l'encens, Qui chantent les transports de l'esprit et des sens.

(Charles Baudelaire)

P.S.: Non temete, le ricette ci saranno lo stesso! Anche se sono a dieta, continuerò comunque a nutrire la mia famigliola! :DD

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mercoledì 12 maggio 2010

Il Pane

Avete presente i francesi che a Parigi se ne vanno orgogliosamente in giro con la loro baguette sotto il braccio? Beh, anche noi italiani del Sud siamo fieri del nostro Pane, specie di quello fatto in alcuni luoghi particolari come Altamura, Laterza, Matera, solo per citare i più noti.
I materani per esempio, se vanno a far visita ad un amico in un'altra città, non possono fare a meno di portare in dono il loro Pane meraviglioso. E' sempre un regalo graditissimo: quel Pane così particolare si trova solo a Matera! E' profumato, saporito, si mantiene morbido per giorni e giorni, basta avere l'accortezza di tagliarlo di volta in volte quando serve e di conservarlo in un sacchetto di stoffa.
Se non avete mai avuto la fortuna di assaggiarlo non potete capire di cosa parlo.
Perciò quando ho letto su
Facefood che noi, fortunati mortali, potremo partecipare anche ad un laboratorio sul Pane di Matera, ho fatto salti di gioia: conoscere i segreti di un panificatore del Consorzio del Pane di Matera non è certo cosa da poco!!!

Quindi, se non l'avete ancora fatto, prenotatevi subito per le "giornate di Facefood", vi assicuro che l'impresa vale la spesa!!!


P.S.:Ieri, presa dalla frenesia della"panettiera", mi sono messa ad impastare un po' di pane con la semola rimacinata di grano duro Senatore Cappelli, proprio quella di cui è fatto il Pane di Matera. E' venuto buonissimo, anche se il Lievito Madre io non ce l'ho, non ho ancora ceduto al suo fascino...
Chissà se dopo Facefood, non tornerò a casa con un "bimbo"(*) da accudire.... Mah?!^ ^

Se la mia socia fotografa trovasse il tempo per immortalare la mia produzione casalinga, vi potrei far ammirare che Pane morbido ed invitante ho sfornato. Per il momento, quello scampato alle voraci fauci del capo famiglia, lo metto in freezer aspettando tempi migliorì. Speriamo...
P.P.S.:La foto del Pane di Matera e della Semola rimacinata Senatore Cappelli sono tratte da QUI.
(*) Dicesi "Bimbo" una modica - si fà per dire - quantità di Pasta Madre che deve essere accudita e curata proprio come un bambino! ;))
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lunedì 10 maggio 2010

Pavlova

L'anno scorso per la festa della mamma avevo preparato la Pavlova...
Così
, con l'intenzione di rifarla, sono andata a rileggermi uno dei miei primi post che avevo copia/incollato direttamente dal forum di CI dove avevo pubblicato la mia avventura.
Che disastro, era confusionario e fatto malissimo!!! :((

Allora, piuttosto che preparare nuovamente quella magnifica Torta, ho deciso di risistemare il post, mettendo in bell'ordine la ricetta, a tutto vantaggio di Ammodomio e della linea! ;)
La Pavlova è un dolce tutto sommato semplicissimo: un involucro di Meringa, farcito con crema c.d. chantilly (50% panna montata e 50% crema pasticcera) decorata con panna montata e frutta fresca, generalmente fragole e/o frutti di bosco.
La vera difficoltà sta nel dare alla meringa la forma adatta e la giusta consistenza, tanto più se come me, ci si avventura in queste preparazioni senza avere gli strumenti necessari! :DDDDInfatti, ad un certo punto della preparazione mi si è forata la sac à poche ed ho proceduto formando singole meringhette, con un comune cucchiaio da minestra, che ho poi montato sulla base aiutandomi con la panna montata.
Vabbè....comunque, la Pavlova oltre che buonissima, mi è venuta anche di aspetto gradevole e posso affermare senza ombra di dubbio che è uno dei miei dolci preferiti.
Pavlova

Ingredienti:

per la Meringa
  • 3 albumi
  • 125 gr di zucchero a velo
  • 125 gr di zucchero Zefiro (circa 10 cucchiai rasi)
  • 1 cucchiaino colmo di frumina
  • poche gocce di limone

per la farcia
  • 400 ml di latte
  • 3 tuorli d'uovo
  • 4 cucchiai di zucchero
  • 2 cucchiai rasi di farina
  • 1 cucchiaino di frumina
  • buccia di limone intera ( che va eliminata a fine cottura)
  • 250 ml di panna da montare + 1 cucchiaio di zucchero
per decorare
  • fragole oppure altra frutta fresca (a piacere)
  • foglioline di menta
  • panna montata ( 80-100 ml circa)

Montate gli albumi (a cui avrete aggiunto qualche goccia di limone) con le fruste elettriche, amalgamando a poco a poco lo zucchero Zefiro, fino a che non saranno a neve fermissima. A questo punto a mano, con una spatola o un cucchiaio di legno, con un movimento dal basso verso l'alto, mescolate a poco a poco agli albumi lo zucchero a velo setacciato insieme alla frumina.

Aiutandovi con un coperchio, disegnate su un foglio di carta forno un cerchio, girate il foglio, mettetelo sulla placca e cercate di formare con la sac à poche un disco di meringa. Aggiungete altro composto lungo la circonferenza, in modo da ottenere una base che sia concava al centro. Infornate ad 80° in forno ventilato (oppure in forno statico, lasciando una leggera fessura aperta) per una buona oretta. Spegnete il forno e lasciate asciugare la meringa, se è possibile, tutta la notte. Tenete conto che per la Pavlova la meringa all'interno deve rimanere spumosa e morbida.
Preparate la crema pasticcera come al solito, lasciatela freddare e rassodare bene, mettendola in frigo coperta con la pellicola.

Montate la panna aggiungendo un cucchiaio di zucchero (tenetene un po' da parte per la decorazione) e mescolatela delicatamente a poco a poco alla crema pasticcera, col solito movimento dal basso verso l'alto per non farla smontare.
A questo punto potrete farcire con la crema ottenuta la base di meringa, decorarla con la panna montata e le fragole.Se amate la meringa come me, anche per voi la Pavlova sarà la vostra torta!

Ah, quasi dimenticavo....
Partecipo anch'io al Giveaway di Zucchero e Sale!

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sabato 8 maggio 2010

S.Nicola

Oggi è S. Nicola...


Se vi va di fare un giretto per Bari, cominciate da QUI!
Stasera.... stanchi, affamati e felici... vi consiglio di mangiare "alla barese" come ha fatto Lei!!!!!!!
Buon S.Nicola a tutti i baresi nel mondo!!! :)


N.B. N
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giovedì 6 maggio 2010

Focaccia con gli Sponsali (storia d'amore e di amicizia)

Lo splendore dell'amicizia non è la mano tesa
né il sorriso gentile
né la gioia della compagnia:
è l'ispirazione spirituale
quando scopriamo
che qualcuno crede in noi
ed è disposto a fidarsi di noi.
R.W.Emerson
Degli amici mi fido - di quelli veri intendo - ricambiandoli allo stesso modo...


Se così non fosse stato, non avrei mai assaggiato questa bontà divina offertami dal mio amico fraterno Angelo, tanto più se avessi saputo di alcuni ingredienti da cui è composta - pecorino ed alici sott'olio - che non godono proprio dei miei favori.
Quindi se vi dico, non solo che è buonissima, ma che rappresenta un connubio di sapori eccellente, non fate come me, non storcete il naso: fidatevi e non ve ne pentirete!
Se riuscite a trovare gli Sponsali ed avete una buona padronanza della comune pasta lievitata - al limite compratela già fatta dal vostro panettiere di fiducia - vi consiglio di provarla: è di una semplicità disarmante, ma nello stesso tempo di un sapore davvero particolare.


- Roba da uomini veri - dice Angelo con la sua aristocratica"erre moscia"...
- Cibo per donne forti e passionali - aggiungo io!!! ;))


E' una tradizionale focaccia pugliese che non conoscevo affatto, (unica nel suo genere) che si prepara così, a quanto ne so, solo a S. Severo, una cittadina in provincia di Foggia, nei pressi dello splendido Gargano.
Quando si tratta di cucina regionale, tutti sanno che ciascuno ha la sua ricetta, ma forse non tutti possono immaginare quanto sia difficile per una donna del sud, barese in particolare, rinunciare alla sua ricetta dell'arcinoto Calzone alla barese, di cui ne esistono tante versioni quante le famiglie della città e provincia, in favore di una preparazione foggiana, per giunta della suocera! :))
Invece Anna, moglie di Angelo, per amore e solo per amore ha sposato - è proprio il caso di dirlo - questa Focaccia con gli Sponsali e la prepara abitualmente per la gioia del marito, dei figli e degli amici, rinnovando una tradizione familiare che altrimenti sarebbe andata perduta.
Naturalmente me la sono fatta spiegare per bene e l'ho rifatta a casa mia.
Mi piace pensare che Focacce siffatte dovessero essere quelle di cui vi ho già detto, quelle che non potevano mancare nei banchetti nuziali medievali, quelle Torte di cipolla fresca insomma, con cui celebrare sentimenti forti quali l' amore e l' amicizia!

Focaccia con gli Sponsali (alla maniera di S. Severo)


Ingredienti:
  • 1 kg di Sponsali
  • 300 di farina 0
  • 200 di farina 00
  • 50 gr di pecorino grattugiato
  • 5-6 filetti di alici sott'olio (anche più se vi piacciono)
  • 2 cucchiai di olio extra-vergine pugliese(più quello che serve per condire)
  • 2 cucchiaini di sale
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • 1/2 cubetto di lievito di birra
  • acqua tiepida q.b. ( circa 2 bicchieri)


Ho pulito e tagliato a fettine sottilissime gli Sponsali, li ho messi a bagno in acqua fresca per almeno 2 ore e poi li ho lasciati sgocciolare bene in un colapasta per circa mezz'ora.
Nel frattempo ho preparato un "lievitino", facendo sciogliere il lievito in mezzo bicchiere d'acqua tiepida insieme ad un cucchino di zucchero e 2 cucchiai di farina, presi dal totale. Ho coperto con la pellicola ed ho lasciato che il lievito cominciasse ad agire, facendo raddoppiare il composto.
In una ciotola ho mescolato le 2 farine (quelle avevo in casa, ma il risultato è stato ugualmente eccellente) il lievitino ed a poco a poco l'acqua tiepida, cominciando ad amalgamare, unendo quasi all'ultimo l'olio ed il sale ed impastando energicamente per dare corpo all'impasto. Deve risultare liscio, elastico e morbido, come la comune pasta da pane.
Ho preso l'impasto poggiandolo sul palmo della mano sinistra (tenendo il braccio a mezz'aria), con la destra ho riportato velocemente sulla sommità i lembi ricadenti formando una palla che ho messo (con la chiusura sotto) in una ciotola infarinata. Ho praticato un taglio a croce sull'impasto, ho coperto con la pellicola trasparente ed ho messo il tutto in forno spento a lievitare.
Come al solito i tempi precisi di lievitazione non si possono definire (dipendono da un'infinità di fattori) generalmente un paio d'ore sono più che sufficienti per far raddoppiare la massa.
Ho diviso l'impasto in 2, ho tirato una sfoglia col matterello sulla spianatoia infarinata ed ho foderato una teglia di 28 cm. di diametro, unta di olio. Ho farcito con gli Sponsali crudi, ho condito con poco sale, un bel giro d'olio, vi ho spezzettato sopra le alici ed infine ho cosparso tutto con una generosissima manciata di pecorino. Ho tirato l'altra sfoglia con cui ho coperto il tutto, ho tolto la pasta in eccesso (ne avanzerà un po' per un'altra preparazione) ho rigirato i bordi sigillandoli bene. Se volete ottenere una focaccia dalla superficie liscia, a questo punto bucherellate tutto con i rebbi di una forchetta. Io non l'ho fatto:mi piace l'effetto "bolloso" e rustico. Ho di nuovo cosparso la focaccia con un giro d'olio che ho distribuito su tutta la sua superficie con le mani bagnate ed ho spolverato con un'altra manciata generosa di pecorino. Ho infornato a 250°, prima mettendo la teglia sul fondo del forno per una decina di minuti e portandola succwssivamente sul ripiano di mezzo, per altri 20-25 minuti circa.
Appena sfornata deve essere coperta con un canovaccio e tenuta a riposare.
Se gustata tiepida oppure fredda, anche il giorno dopo è davvero spettacolare.
Credete a me! ;))


Con questa ricetta partecipo al Contest de La Cucina Italiana del mese di Aprile.
La motivazione per la quale ho scelto questa ricetta è presto detta: ho scoperto che ad una certa età i gusti cambiano!Si diventa essenziali ed esigenti. I valori iportanti sono sempre più saldi nella vita, proprio come a tavola. Insomma la mia è una ricetta dal gusto"forte" per palati esigenti!




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