lunedì 30 agosto 2010

Cotti al sole

Vabbè a voi lo posso confidare, ho guardato con  un pizzico di ansia le previsioni del tempo, prima di decidere che cosa avrei cucinato ieri! :D
Il fatto è che mi ero messa in testa di preparare gli Spaghetti alla Walter  (li ho ribattezzati così)... 

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Sì sì lui, quel certo  signor Walter D'Offizi  che aveva già ispirato lei e che nei commenti  al suo post aveva aggiunto, oltre alla storia bellissima della  ricetta, un dettaglio sulla cottura dei pomodori. Appena l'ho letto  ho avuto un sobbalzo :"Caspiterina - mi son detta - questa la provo subito"!

Scrive infatti, Walter:
"Si andava in campagna per la trebbiatura del grano, che allora si faceva dopo il 15 luglio, appena arrivavamo, mia madre raccoglieva una decina di pomodori, tutti pronti ad essere mangiati ad insalata, non proprio adatti al sugo.
Li tagliava a metà e li metteva sopra un piano di pietra bianca, li lasciava al sole."
Beh, chevelodicoaffà? Con occhio attento alle previsioni del tempo, che indicavano domenica come l'ultimo giorno di sole pieno, così ho fatto! :))
Ho preso 4 grossi pomodori da insalata, non troppo verdi anzi, li ho tagliati a metà e li ho messi su un piano di pietra bianca a cuocere al  caldo sole pugliese!!!!!!!!!!
La ricetta originale con  tutti i dettagli la trovate Qui e Qui.
Adesso vi racconto come l'ho preparata ammodomio...

Spaghetti alla Walter ovvero  Spaghetti "a Panzanella"


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Ingredienti:
  • 300 gr di spaghetti De Cecco n.12
  • 4 pomodori da insalata  (possibilmente della varietà Rex)
  • 3 cucchiai  (colmi) di olio extravergine
  • 2 cucchiai di passata di pomodoro fresco
  • 1 manciata di basilico
  • 1 manciata di pecorino ("a briciole")
  •  sale e pepe q.b.


Ho tagliato i pomodori e li ho messi al sole per tutta la mattinata, li ho poi tagliati a cubetti,  eliminando il seme.
 Ho messo a bollire l'acqua per la pasta, ho adagiato i pomodori in una padella antiaderente ed ho messo in freezer l'olio occorrente, come aveva già fatto la mitica.
Ho salato l'acqua bollente, ne ho preso 4 cucchiai colmi e l'ho usata per diluire 2 cucchiai di passata di pomodoro, che ho poi aggiunto ai pomodori in padella. Mentre cuoceva la pasta, ho cominciato a scaldare dolcemente i pomodori con 1 pizzico di sale, ho aggiunto gli spaghetti, scolati con una pinza (a 3 minuti dalla cottura indicata), facendo terminare la cottura insieme ai pomodori. Ho  spento il fornello, ho mantecato il tutto con l'olio freddissimo, ed ho messo  il basilico, il pecorino, il pepe macinato al momento.

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giovedì 26 agosto 2010

Pummidori skattarisciàti

A scanso di equivoci ve lo dico subito....
Questa non è un'altra ricetta teteska ti Cermania, non temete: è un piatto che parla pugliese, anzi più precisamente salentino!!!!!! :)))))
Quanti di voi sono già stati in vacanza in Puglia quest'anno? Pare tantissimi, graziaddio!
Spero abbiate scoperto una Regione che non è solo sinonimo di orecchiette e cime di rapa; pizzica e taranta; tarallucci e vino; trulli e sagre paesane; Lino Banfi, Niky, e Caparezza! 
Mi auguro che abbiate visitato centri storici, musei, pinacoteche,  castelli, masserie fortificate, ipogei e grotte; che siate stati rapiti dalla affascinante armonia  del Romanico e del Barocco che coesistono insieme da secoli; che abbiate apprezzato la nostra eno-gastronomia di eccelenza in tutte le sue moltepici forme.




Pummidori skattarisciàti




Dite la verità, quante friselle  e pomodori vi siete portati a casa? Avete raccolto i capperi che crescono spontanei lungo i sentieri che portano al mare? E almeno una bottiglia del nostro profumatissimo olio extravergine l'avete comprata? Beh, se non sapete come mettere insieme tutte queste meraviglie della natura, se volete sentirvi ancora in vacanza, se lu sule, lu mare, lu jento dellu Salento, vi hanno colpito al cuore e avete ancora in mente la luce, i colori, i profumi della Puglia, preparatevi un "ricchissimo" piatto di Pummidori skattarisciàti.

Pummidori skattarisciàti
  
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Ingredienti per un piatto:
  • 10-15 pomodori a grappolo (o quelli che vi pare)
  • 5 cucchiai di olio extravergie pugliese
  • 1 manciata di capperi sotto sale
  • 1 manciata di foglie di basilico
  • 1 spicchio di aglio (facoltativo)
  • sale q. b.

Lavate ed asciugate perfettamente i pomodori e non li tagliate, devono rimanere integri: scoppieranno da soli nell'olio caldo (da qui il nome) .
In un pentolino dai bordi alti, mettete a scaldare l'olio fino al punto di fumo, calateci dentro i pomodori e coprite subito con un coperchio. Fate cuocere per circa 10 minuti a fuoco vivo, poi mescolate, abbassate un pochino la fiamma ed aggiungeteci i capperi, opportunamente sciacquati, il basilico e lo spicchio di aglio.  Procedete alla cottura  sempre a pentola coperta, controllando che l'aglio non bruci e rimestando di tanto in tanto. Dopo circa un quarto d'ora aggiustate di sale, fate insaporire per  altri 5 minuti, togliete l'aglio e spegnete il fornello.
 Se volete mangiare i Pomodori skattirisciati con le friselline (o con fette di pane raffermo), mettete le frise in un piatto, senza bagnarle e ricopritele di pomodori ancora caldi. Lasciate intiepidire e gustate!
Oltre ad essere un buon piatto unico della tradizione contadina pugliese, questo può essere un ottimo condimento  per la pasta (spaghetti, orecchiette, friscidde, stracinati) oppure un semplice contorno per piatti di pesce o di carne.

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mercoledì 25 agosto 2010

Sandkuchen ovvero Torta sabbia (la ricetta)

Non c'è stato modo di correggere il post precedente, in cui vi avevo già raccontato la storia di questa torta, perciò gioco forza, sono costretta a pubblicare un nuovo post con la ricetta scritta per bene. :((
 Abbiate pazienza! A domani...

Sandkuchen ovvero Torta sabbia 


Ingredienti per uno stampo rettangolare (30x12 cm):
  • 250 gr burro molto morbido (a pomata)
  • 200 gr zucchero + 1cucchiaio di zucchero vanigliato (1cup)
  • 125 gr farina (1 cup)
  • 125 gr fecola (1cup)
  • 4 uova
  • la scorza grattugiata di un limone bio
  • un cucchiaino di lievito per dolci (1tsp)
  • un pizzico di sale
Per la glassa:
  • 1 bicchierino da liquore di Limoncello (circa)
  • 1 rametto di rosmarino fresco
  • zucchero a velo q.b. (circa 125 gr)
Montare il burro con lo zucchero e lo zucchero vanigliato (meglio se con le fruste elettriche),continuando a mescolare, aggiungere una ad una le uova, poi il sale e la scorza del limone.

Setacciare la farina, la fecola e il lievito e mescolarli delicatamente e poco per volta al composto.Imburrare ed infarinare uno stampo a cassetta e versarvi l'impasto. Mettere in forno già caldo a 160°C e cuocere per circa 60 minuti, poi lasciar riposare il dolce per circa 20 minuti con lo sportello del forno aperto. Infine far raffreddare completamente prima di toglierlo dallo stampo.

Solitamente lo si serve con un po' di zucchero a velo spolverizzato.

La glassa al Limoncello aromatizzata al rosmarino è semplicissima!
Bisogna lasciare in infusione un rametto di rosmarino nel limoncello per una notte. Se volete fare evaporare un po' l'alcool lasciate il tutto scoperto in frigo. Mescolate poi il
filtrato con un po' di cucchiai di zucchero a velo. Aggiungete gradatamente il liquore allo zucchero (non usate acqua), fino ad ottenere una massa omogenea ed appena colante.


N.B. NON AUTORIZZO la pubblicazione dei testi in tutto o in parte e delle immagini in alcuno spazio della rete, che siano forum o altro, senza preventiva richiesta perchè sono protetti dalla legge sul diritto d'autore n. 633/1941e successive modifiche.
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martedì 24 agosto 2010

Sandkuchen ovvero Torta sabbia

E' una vecchia questione che mi sollecita le riflessioni ogni qualvolta  mi prende la voglia irrefrenabile di provare una ricetta.
Scelgo in base  all'istinto? E' solo l'intuito che mi porta a fidarmi di una ricetta e del suo autore? Direi di no! 
Non mi definisco un'istintiva, credo piuttosto di essere un'attenta osservatrice, noto cioè, dettagli e piccoli particolari che normalmente sfuggono, ma che a me sono indispensabili per "fidarmi" di una persona così come di una ricetta.
Fatto sta che se qualcuno mi piace, difficilmente resto delusa da una sua ricetta, anche se a volte le sorprese non mancano, costituendo così la classica eccezione che conferma la "mia regoletta"! eheheheh...
Voi come vi comportate  di solito quando scegliete una ricetta?  Vi lasciate trascinare dall'entusiasmo, oppure meditate attentamente ed esaminate ogni piccolo particolare per evitare sorprese?
Beh, la ricetta di Cristina B. pubblicata sul forum di Cucina Italiana e che pochissimi hanno mostrato di apprezzare, è di quelle che  - ne sono certa - vi sorprenderà piacevolmente.


 Semplice, quasi rigorosa direi, data la teutonica origine, ma allo stesso tempo leggerissima (nonostante la  grande quantità di burro), molto profumata e gustosa.
 Secondo voi, io che amo così tanto il mare,  potevo mai resitere ad un dolce dal nome tedesco, impronunciabile per me, che tradotto in italiano suona come Torta sabbia
E non è forse l'Estate la stagione per antonomasia adatta a questi freschi profumi di vaniglia e limone? Metteteci, in più,  che Cristina B. da Milano mi piace molto, sia per il suo modo  garbato di porsi che per le sue ricette (per lei la cucina è relax, proprio come per me!), e la proposta è stata irresistibile!
Quindi che dirvi di più se non di provare la  Sandkuchen?
L'ho ricoperta con un leggero strato di glassa al Limoncello aromatizzato al rosmarino (fresco), che le ha aggiunto  un piccolo tocco "ammodomio"; potete però lasciarla così com'è, oppure servirla con salse e creme diverse. 
Le ultime fette rimaste le ho farcite con uno strato di gelato al limone.
Chevelodicoaffà? 'Na goduria immensa! :D
Grazie infinite  a Cri per questa ricetta ed un grandissimo in bocca al lupo, con tutto il cuore, per il suo nuovo impegno da foodblogger. Benvenuta nella fantastica food blogosfera!
Prima di passare alla ricetta devo fare una piccolissima premessa.
Conoscendo me stessa ed i polli di casa mia, non ho usato un unico stampo rettangolare di 30x12 cm (come suggerisce Cristina), ma due un po' più piccoli. Se non avessi usato questo stratagemma (che pure ha abbassato un po' la torta),  non avreste visto nessuna foto: non ne sarebbe avanzata neppure una briciola da mettere in posa per lo scatto d'ordinanza! :))

Sandkuchen ovvero Torta sabbia

 


 Ingredienti per uno stampo rettangolare (30x12 cm):

  • 250 gr burro molto morbido (a pomata)
  • 200 gr zucchero + 1cucchiaio di zucchero vanigliato (1cup)
  • 125 gr farina (1 cup)
  • 125 gr fecola (1cup)
  • 4 uova
  • la scorza grattugiata di un limone bio
  • un cucchiaino di lievito per dolci (1tsp)
  • un pizzico di sale
Per la glassa:
  • 1 bicchierino  da liquore di Limoncello (circa)
  • 1 rametto di rosmarino fresco
  • zucchero a velo q.b. (circa 125 gr)
     Dice Cristina:"Setacciare la farina, la fecola e il lievito e  mescolarli delicatamente e poco per volta al composto.Imburrare e infarinare uno stampo a cassetta e versarvi l'impasto. Mettere in forno già caldo a 160°C e cuocere per circa 60 minuti e poi lasciar riposare il dolce per circa 20 minuti con lo sportello del forno aperto. Infine far raffreddare completamente prima di toglierlo dallo stampo.
    Solitamente lo si serve con un po' di zucchero a velo spolverizzato".
    La glassa al Limoncello aromatizzata al rosmarino è semplicissima! 
    Bisogna lasciare in infusione un rametto di rosmarino nel limoncello per una notte. Se volete fare evaporare un po' l'alcool lasciate il tutto scoperto in frigo. Mescolate poi il 
    filtrato con un po' di cucchiai di zucchero a velo. Aggiungete gradatamente  il liquore allo zucchero (non  usate acqua), fino ad ottenere una massa omogenea ed appena colante. 


    Aufidersen..

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    giovedì 19 agosto 2010

    Pomodorini farciti

     Passo di corsa, sia per farvi un saluto al volo che per annotare uno dei miei esperimenti culinari che forse potrà tornarvi utile...



    Che ne fate   di solito degli avanzi dei buffet ferragostani?
     Io cerco di riciclarli  subito subito in un  modo nuovo,  presentandoli in maniera accativante cosicché vadano a ruba in quattroequattrotto!;)
    Mi era avanzata qualche cucchiaiata di Insalata di riso che ho pensato bene di utilizzare per farcire dei piccoli pomodori ciliegini... Beh, non ci crederete, ma sono stati spazzolati al volo!!! :P
    Non posso darvi dosi: dipende da cosa e quanto vi è avanzato, of course! ;))

    Pomodorini farciti


    Ingredienti:
    •  pomodorini
    • insalata di riso
    • sale q.b.
     L'Insalata di riso, fatta secondo le mie regole base, stavolta l'ho condita con peperoni arrostiti, pelati e mescolati a olive, capperi, pomodori, aglio (tritatissimo), prezzemolo, sale e olio. Ho aggiunto funghetti sott'olio, tonno, una carota ed un cetriolo grattugiati, ho aggiustato di sale e tenuto in frigo fino al momento di servire.
     Con qualche cucchiaio di questa Insalata di riso ho farcito i Pomodorini.
     Li ho prima tagliati a metà, svuotati dai semi e dalla polpa (non gettate via nulla!), ho aggiunto un pizzico di sale all'interno e li ho tenuti (dalla parte tagliata)   su un canovaccio   per una mezz'oretta a perdere l'acqua in eccesso. Infine li ho farciti con l'Insalata di riso



    Con la polpa e l'acqua di vegetazione dei pomodorini ho condito delle piccole friselle come queste, usando il metodo che vi ho indicato già.
    Buona continuazione di vacanze a tutti... Godiamocele finché si può! :D


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    domenica 15 agosto 2010

    Buon Ferragosto


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    sabato 14 agosto 2010

    Caccavella amore mio - slitta la scadenza+una novità

    Abbiamo deciso di spostare alla mezzanotte del 21 Settembre 2010 la scadenza del Contest Caccavella Amore mio.
    Essì, siamo tutti in vacanza e molti di voi non hanno a portata di mano la Caccavella prediletta!
    Vabbé dai, vi aspettiamo, non possiamo far torto a tutti coloro che ce lo hanno chiesto... ma tenete presente la scadenza stavolta, mi raccomando!!!
    Andate a questo post e leggete il Regolamento, non c'è nulla di complicato:vi aspetto.
    Grazie a tutti!
    P.S.:Ah, dimenticavo...
    Ho deciso autonomamente :DDDDD che all'estrazione finale di uno dei premi, che avverrà dopo il 25 Novembre, concorreranno anche tutti (anche chi ha già partecipato!) i Partecipanti al Calendario Ammodomio.
    Se vi piace l'idea prendete pure il bannerino della Caccavella amore mio! ;)))

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    giovedì 12 agosto 2010

    Super speedy pizzette

    Le avrei chiamate le Pizzette di Speedy Gonzales se fossi stata sicura che tutti vi ricordiate il Cartoon del mitico topolino più veloce del Messico! :))))
    Beh, in realtà non sono delle vere Pizzette - niente impasto da far lievitare quindi -ma l'aspetto ed il sapore non sono molto dissimili.E' la velocità di esecuzione che invece fa la differenza! Ahahahahah...
    Ecco perhé le ho chiamate Super Speedy Pizzette!!!!!!
    Allora siete pronti a partire a... razzo? E' divertente ogni tanto preparare qualcosa che non richieda alcun impegno ma ugualmente sfiziosa, o no???

    Super Speedy Pizzette

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    Ingredienti:
    • 1 Confezione di Pan Bauletto
    • 20 pomodorini ciliegini
    • 1 mozzarella grande
    • 1 manciata di parmigiano grattugiato
    • un filo d'olio
    • foglioline di basilico q.b.
    • sale q,b.
    Ricavate da ogni fette di pane due dischetti, tagliandoli con un copapasta. Metteteci sù un pezzettino di mozzarella, mezzo pomodorino, un pizzico di sale, un filo d'olio ed una spolverata di parmigiano. Infornate al massimo con la funzione grill, per pochissimi minuti, giusto il tempo di far sciogliere la mozzarella. Decorate con una fogliolina di basilico ed il gioco è fatto!

    E di tutti gli avanzi del pane che ne facciamo, li buttiamo? Non sia mai!!!!!!

    Li tagliamo a striscette grossolane, li condiamo con sale, peperoncino in polvere,rosmarino, paprika, origano, insomma come più ci piace.
    Li stendiamo su una teglia rivestita di carta forno e dopo averli spruzzati appena di olio, li inforniamo con le stesse modalità. Otteremo dei simpatici e sfiziosi stuzzichini piccanti.
    P.S. Forse non è superfluo aggiungere che questa non è una vera ricetta, ma solo un divertissement estivo! :DDD
    Buona giornata a tutti!

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    lunedì 9 agosto 2010

    Petite Charlotte farcie de mystère

    Come fate voi foodblogger veri a trovare i nomi alle ricette che vi inventate?
    Avevo fatto 'sto dolcetto un po' di tempo fa e non lo postavo mai perché non sapevo come chiamarlo...
    La "mia cavia prediletta" dopo averlo testato ed apprezzato, si è sbizzarrito nelle definizioni più assurde ed esilaranti, che è meglio risparmiarvi, tutte dettate dalla sua fertile creatività! :DDDDDD
    Meno male che in mio soccorso sono arrivate 2 amiche: Nina ed Alessandra.
    Così, dopo tante piacevolissime chiacchiere e risate, abbiamo convenuto che il piccolo dolcetto meritava un nome altisonante e francese, evocativo ma non troppo descrittivo: Petite Charlotte farcie de mystère.

    Vi starete chiedendo a questo punto, quale possa essere il mistero che si nasconde nella mia Petite Charlotte. eheheheheheh...Vabbé, non la tiro in lungo...
    C'è la sua crema, mescolata a qualche cucchiaio di marmellata di amarene - una scoperta fatta leggendo Pinella - unita alle amarene sciroppate, fatte da me con la ricetta di Porzia!
    Quindi, svelato l'arcano, se volete cimentarvi in questa preparazione, mescolate ed amalgamate l'amicizia, la passione, il divertimento e la condivisione; aggiungeteci qualche biscottino croccante, un po' di panna montata, che non guasta mai, ed è fatta. Tutto qui!!!! :)

    Petite Charlotte farcie de mystére


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    Ingredienti:

    • 400 ml di panna fresca
    • 600 ml di latte fresco
    • 1 baccello di vaniglia
    • 4 uova intere
    • 80 gr. di farina
    • 300 gr. di zucchero
    • 1 pizzico di sale
    • 1-2 pacchi di biscotti tipo Savoiardi o Pavesini (ne ho usato un tipo artigianale)
    • 1 barattolo di marmellata di amarene da 250 gr
    • 1 tazza di amarene sciroppate
    • panna montata q.b. per decorare
    Preparate la crema pasticcera seguendo questo procedimento, lasciatela intiepidire e ponetela in frigo, coperta con la pellicola. Foderate con la pellicola uno stampo a cerniera col fondo amovibile e con il bordo alto ,oppure uno liscio da budino, o tanti piccoli stampi usa e getta come ho fatto io, adagiatevi sul fondo un po' di biscotti, cercando di non lasciare spazi vuoti. Bagnate i biscotti con qualche cucchiaio di sciroppo d'amarena, posizionate gli altri biscotti tutt'intorno e ricoprite solo il fondo con uno strato leggero di marmellata. Riempite lo stampo così preparato con la crema pasticcera fredda, fatevi cadere dentro 3-4 cucchiai colmi di marmellata e mescolateli alla crema con una forchetta, formando delle spirali, senza amalgamare completamente la marmellata alla crema.
    Sgocciolate bene le amarene sciroppate ed usatele per fare un ultimo strato. Mettete in frigo e lasciate compattare bene per tutta la notte. Al momento di servire, sformate la charlotte (non è proprio facilissimo), legatela con un nastrino e decoratela con la panna montata.
    Se non avete lo stampo a cerniera col fondo amovibile o gli stampini usa e getta (che possono essere tagliati facilmente), ponete lo stampo in freezer per un' oretta prima di sformare il dolce. Anzi, sapete che vi dico?Il passaggio in freezer fatelo comunque, non si sa mai! ;)))
    ammodomio - View my 'Food' set on Flickriver

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      martedì 3 agosto 2010

      Brioche rustica trasgressiva

      E' vero, la Cucina ha le sue regole ed i lievitati non fanno eccezione... ma quant'è bello trasgredire!!!
      Se poi la trasgressione è un vizio di famiglia e la ricetta è una di quelle di mammà, presa chissàddove e reinterpretata a modo suo, come potrei non riportarla su Ammodomio?
      Quando, oltre 30 anni fa, chiesi a mia madre le dosi e la ricetta della sua famosa Brioche Rustica, mi rispose in 4 parole:"Metti in una pentola mezzo chilo di farina doppio zero, un etto di burro, 4 uova ed un cubetto di lievito. Aggiungi un po' d'acqua tiepida, "batti"bene l'impasto e fallo lievitare."
      Naturamente mi venne una schifezza ed alle mie proteste rispose:" Ma come? Me l'hai vista fare milioni di volte... Che ci vuole? Non tenere conto delle dosi che ti ho dato, quelle le dò così... a chi me le chiede... a quelle che non sanno cucinare. :DDDD
      Per avere la giusta consistenza dell'impasto devi andare a occhio e mi raccomando, la lievitazione la devi seguire passo passo, mica io guardo l'orologio, no?"

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      Beh insomma, dopo tanti anni ho cercato di quantificare le dosi degli ingredienti e codificare in qualche modo il procedimento. Tenete conto però, che è sempre una Brioche trasgressiva, che perciò mal sopporta, tanto le regole tradizionali dei manuali e delle scuole di cucina, quanto la bilancia, l'impastatrice e l'orologio, quindi sappiatevi regolare! ;)))))

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      Se non siete pronti a:

      1) sperimentare sul campo

      2) lasciarvi andare con le mani nell'impasto appiccicoso

      3) controllare la cottura "a naso"

      lasciate perdere... La trasgressione non fa per voi e neppure questa Brioche! Eheheheheheheh...

      Brioche Rustica trasgressiva

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      (dosi per 2 stampi di alluminio - uno rettangolare ed uno tondo, da 500 ml di capacità ciascuno)

      Per l'impasto:
      • 7oo gr (circa) di farina 00 (in questo impasto uso solo Barilla)
      • 400 ml (circa) di acqua tiepida
      • 5 uova grandi
      • 100 gr di burro
      • 3-4 giri d'olio extra vergine
      • 25 gr di lievito di birra fresco
      • 3 cucchiaini di sale
      • 1 cucchiaino di zucchero
      Per il ripieno:
      • 150 gr di salsiccia secca (piccante o dolce)
      • 150 gr di provolone (piccante o dolce)
      • 1 manciata di parmigiano grattugiato
      Per prima cosa lasciate ammorbidire il burro a temperatura ambiente. In un bicchiere usa e getta, sciogliete il lievito con circa 50 ml di acqua tiepida, 1 cucchiaino di zucchero e 3-4 di cucchiai di farina ( sia l'acqua che la farina, presi dal totale). Fatene un pastello molto molle, coprite con la pellicola e lasciate raddoppiare. In una pentola alta - di quelle per cuocere gli spaghetti - mettete la farina, le uova, il burro, l'olio, il sale e cominciate ad impastare con le mani. Aggiungete il pastello lievitato ed a poco a poco l'acqua tiepida, lavorando l'impasto molto bene, con un movimento energico dal basso verso l'alto. Coprite la pentola e lasciate raddoppiare l'impasto.
      Imburrate gli stampi (potete tranquillamente usare una teglia unica più grande, ovviamente vi verrà più bassa), tagliate a dadini la salsiccia ed il provolone e mescolateli bene all'impasto (con le mani), insieme al formaggio grattugiato. Fate scivolare l'impasto negli stampi, aiutandovi con le mani bagnate, compattatelo, sbattendo gli stampi sul piano di lavoro (non lo schiacciate con le mani, è delicato) e ponete tutto in forno spento per un'altra lievitazione, fino al raddoppio. Infornate a 200° e se usate gli stampi alti, poneteli per circa 10 minuti sul fondo del forno, poi sulla grata. Appena vedrete che la superficie della Brioche è ben colorita, controllate la cottura, fate la prova con uno spiedino di legno. Se non dovesse essere asciutto, coprite con alluminio e portate a cottura. Sfornate, coprite con un canovaccio e lasciate intiepidire.

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      Se non la consumate subito (dubito fortemente), o ve ne dovesse avanzare, conservate la Brioche trasgressiva ben avvolta nella pellicola da cucina, a contatto con l'aria tende a seccarsi.

      P.S.: Allora che ne dite? Almeno in estate è bello trasgredire o no? ;)))

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      domenica 1 agosto 2010

      Agosto

      Decidiamo sempre all'ultimo momento qual è la ricetta del mese...
      Ogni volta ci stupite sempre di più per le vostre idee, per la indiscussa bravura e le foto, davvero una più bella dell'altra!
      Come resistere alle Pallotte casce e ova di Donatella? Diciamo solo che al più presto saranno sulla nostra tavola e tanto basta! ;)))
      Come rimanere indifferenti di fronte al post di Morena? Simpatia contagiosa, capacità di assemblare un raffinato e fresco dessert con poche semplici mosse, una foto da urlo, questi gli ingredienti di una pagina sicuramente da incorniciare!






      Per Tinuccia però, nutriamo un'ammirazione particolare. Non tralascia mai alcun dettaglio, da ogni suo post c'è sempre da imparare!La ricetta è strepitosa, inconsueta, ma allo stesso tempo tradizionale, eseguita con le doti e lo stile caratteristico di Mollica di Pane: dolce maestria e semplicità disarmante.
      Giudicate voi...
      Ancora una volta grazie infinite a tutti,
      Ornella e Simona




      Pane inmbottito con ciambotta di friggitelli e uova







      Per il PANE ho optato per la ricetta più semplice, quella base. Se mai voleste cimentarvi…

      Ingredienti:
      • 350gr farina0
      • 150gr farina di semola
      • 150gr di lievito madre in forza
      • 325gr acqua
      • 10gr sale
      • 2 cucchiai di olio

      Preparazione:
      Versare sulla spianatoia la farina con il sale e impastarla, per circa 15/20 minuti, con l’acqua in cui è stato precedentemente sciolto il lievito madre e i tre cucchiai di olio; fermarsi ad impasto liscio e vellutato. Per non sporcare troppo il ripiano potete anche dare una rapida mescolata iniziale in ciotola e poi continuare ad impastare sulla spianatoia; di solito faccio così.
      Riporre l’impasto in una ciotola, ricoprire il tutto con carta velina e lasciare che raddoppi di volume. Ultimamente il mio lievito madre è stato un po’ trascurato, per cui me l’ha fatta pagare;) l’impasto ha avuto una lievitazione iniziale di 11 ore circa. Come sottolineo sempre, il tempo di lievitazione dipenderà dalla forza del vostro lievito madre.
      A raddoppio ottenuto dare una piega del primo tipo di Adriano, e lasciare riposare il tutto, coperto da carta velina per mezz’ora.
      Procedere alla formatura della pagnotta portando i lembi esterni verso l’interno e facendo ruotare fra le mani infarinate l'impasto, partendo dai polpastrelli ed arrivando ai polsi.
      Trasportare la vostra pagnottina su carta forno ben spolverata di farina di semola. Sempre con la farina di semola infarinare la pagnotta, coprire con carta velina e lasciare che raddoppi. Giunta a lievitazione, a me è durata sei ore circa, infarinare ancora il vostro pane, effettuare lateralmente, con una lametta, dei tagli obliqui ed uno sulla calotta superiore.
      Infornare sulla refrattaria o sulla leccarda capovolta e rovente,in forno ventilato e preriscaldato a 220° per il primo quarto d’ora, abbassare la temperatura a 200° per ulteriori 10 minuti, e a 180° per gli ultimi 20/30 minuti. Dipenderà dal vostro forno e dai vostri gusti. Il pane dovrà risultare ben cotto.

      Per la CIAMBOTTA

      Ingredienti:
      • 400gr di peperoncini verdi o friggitelli, possibilmente molto piccoli.
      • 5 uova
      • Olio extra vergine di oliva qb
      • Passata di pomodori 3 cucchiai
      • Sale qb

      Preparazione:
      Prendere la pagnottella di pane, tagliare la calotta superiore, scavarne la mollica ed eliminarla in modo da dare vita ad un “prezioso recipiente”.
      Pulire con un canovaccio i friggitelli, levare il picciolo, effettuare un piccolo taglio a croce sulla sommità in modo da non farli scoppiettare durante la cottura e metterli a friggere in abbondante olio da freddo.
      Fate molta attenzione durante la cottura, sono delicatissimi e tendono a bruciare facilmente. Per ovviare a tale inconveniente è necessario tenere al minimo i fuochi dei fornelli e non allontanarsi da essi mentre friggono. A fine cottura, pur risultando bruniti, non dovranno perdere il loro bel colore verde. In cottura salare leggermente senza esagerare, perché altro sale aggiungerete anche nelle uova.
      Una volta fritti, spostare i peperoncini in un piatto e aggiungere nell’olio pochissima salsa di pomodori, fare soffriggere e, una volta che la salsa si è condensata, riportare i peperoncini nella padella e fare saltare per breve tempo. Nel frattempo sbattere le uova con il sale e quando i friggitelli si saranno amalgamati al pomodoro, versare nella padella le uova sbattute, cuocere ancora pochi minuti mescolando il tutto fino a quando le uova si saranno rassodate.
      Spesso non aggiungo salsa di pomodoro e verso direttamente le uova nei friggitelli in cottura, viene ottimo uguale.
      Lasciare intiepidire la ciambotta ed, una volta pronta, riempire la vostra pagnotta di pane e coprire.

      Per servire, suddividere la pagnotta in tanti pezzi quanti sono gli invitati. Ognuno dovrà avere la propria parte di pane imbottito di ciambotta. Con queste dosi si potranno fare sei/sette porzioni.


      P.S: Oggi è il compleanno di Tinuccia!!! Quale migliore occasione per farle gli auguri più affettuosi?Buon Compleanno, cara!!!!
      Un bacio grande,
      Ornella e Simona



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