lunedì 31 dicembre 2012

Non vedo l'ora...

... che arrivi il 2013; che porti buono davvero,  con quelle due cifre finali che sembrano di buon auspicio!!!! ;)
E' vero che ogni anno speriamo sempre che che il nuovo sia migliore di quello che se ne va, ma  il 2012 è stato un anno pesante sotto tanti profili un po' per tutti, credo... Quindi, ben venga il 2013 e non ne parliamo più!
Non mi piace fare bilanci, anche se, riguardando i post dell'anno appena trascorso, mi sono accorta di quante cose buone ho cucinato e di come, per certi versi Ammodomio, abbia modificato il mio approccio alla cucina. Non che sia diventata pignola e precisa come si dovrebbe, ma sicuramente il blog mi costringe a usare la bilancia... 
Ecco allora il mio buon proposito per l'anno nuovo: niente bilanci, solo bilancia! :D :D :D




E poi... come non annunciarvi  un nuovo arrivo?
Grazie alla loro amicizia si sono spalancate le porte del mio frigo per accogliere come si conviene Adrianuccio!!!!! Mai e poi mai avrei pensato di essere capace di accudire con amore un Lievito Madre...  Per cui... mai dire mai!!!
 Naturalmente non ho resistito e l'ho già messo alla prova. Devo dire che "il ragazzo", vispo e arzillo, si comporta benissimo, nonostante la mia totale inesperienza.





E dell'altra novità ve ne ho parlato? Mi pare di no...
Ho cominciato a fare i primissimi esperimenti con la Pasta di zucchero!:D
Mi vergogno un po' a mostrarveli, visto che voi lettori di questo blog siete abituati a ben altri standard... Ma lei, la signora dell'Interno Otto, nonostante i mille tentativi di imitazione, rimarrà sempre unica e inimitabile! Chevelodicoaffà? ;)




 Beh, si è fatto tardi... vado a dar "fuoco alle polveri"...
 Vi lascio le foto del mio Tronchetto... E la ricetta?L'ho fatto a occhio, senza dosi e senza bilancia... Ne riparliamo l'anno prossimo, forse... :D :D :D


  Anche a nome di Paola e Simona, Buon Anno a tutti,

Ornella

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lunedì 24 dicembre 2012

Che sia un Natale dorato per tutti voi...



Quest'anno siamo ancora indaffarate con i preparativi...
Ci teniamo però a non farvi mancare i nostri auguri!
Che sia un Natale sereno e pure un po' sbrilluccicante ;), nonostante la crisi...
 Basta sapersi accontentare di ciò che si può avere...  Giusto? ;)
Una bella tavola, buon cibo, gustato in buona compagnia: ecco la ricetta della felicità!

Buon Natale a tutti,

 Ornella, Paola e Simona

venerdì 21 dicembre 2012

Ravanelli e Ricotta|Finger food natalizio

Lo so, perdere una mattinata per preparare un Finger food è da pazzi...
Se avete bambini per casa però, potete metterli a giocare con voi, anzi, mentre voi fate altro, li potrete tenere buoni a pasticciare in cucina. :D
Cosa vi serve? Un sacchettino di Ravanelli, qualche cucchiaio di Ricotta, un po' di semi di finocchietto...poi... sac à poche usa e getta con bocchette microscopiche e... tanta tanta pazienza!


Lavate e asciugate i Ravanelli; tagliate la base per farli stare in piedi e praticate un taglio profondo in orizzontale alla sommità, per formare il cappellino di Babbo Natale. Cercate di non tagliarlo completamente, sennò sarà difficile ricomporre il ravanello. Lo staccherete totalmente solo prima di mettervi sopra la Ricotta.
Bene, a questo punto, mettete a lavoro i bambini e fateli divertire...





 Buon lavoro,

Ornella

Piesse:  Volete farli dolci? Usate Fragole e Panna montata... Ma vi avverto che non è per niente facile! La panna è molto più delicata della ricotta, per non parlare delle Fragole.. ;)


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mercoledì 19 dicembre 2012

Liquore allo Zabaione|Liquore Zabaglione di Petronilla

"In credenza io tengo sempre una bottiglia di certo liquore che si chiama zabaglione e che fabbrico io stessa. È, questo, lo zabaglione che a piccoli bicchieri, e magari riscaldato a bagno-maria, offre al marito, ai ragazzi, a me stessa, allorché si accusi un certo ... languorino; che offro, qualche volta, all'una e all'altra amica; che, soprattutto, non mi faccio mai mancare quando sono in campagna, giacché mi può rappresentare, allora, una autentica risorsa, nel caso che cari amici vengano a farmi la bella sorpresa di una loro visita. E poiché è molto probabile che, anche in famiglia vostra, alcuno accusi, all'improvviso, quel certo... languorino; che anche voi desideriate, un giorno, offrire un bicchierino alla cara amica; e che anche a voi, quando siete in campagna, capitino all'improvviso i cari amici... così voglio darvi (se non la conosceste); o ricordarvi (se l'aveste scordata) la mia ricetta del liquore-zabaglione; e consigliarvene, anche, la semplice e sicura preparazione.Fate bollire, con una bacchetta di vaniglia, mezzo litro di latte e lasciate raffreddare. Sbattete ben bene, in un'insalatiera, 4 torli con 4 etti di zucchero, non scordando che ho detto "ben bene", cioè per circa mezz'ora. Unite, a poco a poco, e rimestando, un etto di spirito da liquore e poscia, sempre rimestando, un etto di Marsala.Coprite l'insalatiera e lasciate riposare per circa 10 minuti. A poco a poco, sempre rimestando, aggiungete il latte bollito e ormai raffreddato. Lasciate riposare per 10 minuti. Passate per fitto cola-tè e versate in bottiglia. Assaggiate; rallegratevi d'aver fabbricato un cotale zabaglione sopraffino; e se volete che la bottiglia non venga in pochi giorni vuotata... usate la saggia precauzione di serbare con tutta la famiglia il mistero ed il silenzio intorno allo squisito zabaglione che avete già preparato.
E se anche volete, offrendolo agli amici, che la domestica preparazione non venga per nulla intuita... non scordate, togliendo la bottiglia dallo scaffale, di darle una provvida scossettina per rimuovere il deposito che mai non manca in questo zabaglione fabbricato all'economica, e senza alambicchi!"
(Le ricette di Petronilla" Edizioni  Olivini 1935)



Liquore allo Zabaione di Petronilla 



Fin qui il racconto di Petronilla... a cui mi permetto di aggiungere i miei consigli:

1) Montate i tuorli con lo sbattitore elettrico tenendo la ciotola a bagno maria

2) Conservate il Liquore allo Zabaione in frigo
3) Servitelo insieme al Liquore al cioccolato


Alla salute, ;)

 Ornella


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lunedì 17 dicembre 2012

Liquore al cioccolato|Liquore di cioccolata di Petronilla

State arrancando alla ricerca degli ultimi regalini da fare alle amiche, quelle che hanno tutto, a cui non si sa mai cosa comprare? In questi casi io mi affido ai consigli della signora Amalia Foggia Moretti, più conosciuta come Petronilla... Lei ne sapeva sempre una più del diavolo e non sbagliava un colpo! ^_^. 
Il suo liquore al Cioccolato è davvero buonissimo, facile da fare, pronto in pochi minuti, ideale per chi ama il cioccolato. Perciò, se avete pochissimo tempo a disposizione e nessuna idea diversa, non indugiate, questo è proprio un ottimo regalo di Natale, sempre molto gradito.
Non vi resta che trovare una bella bottiglia, stamparvi un'etichetta carina da legare con un nastrino rosso al collo della bottiglia, fare un pacchetto natalizio e avrete bello e pronto, con poca spesa, il regalino per le  vostre amiche golose.
 Per la ricetta lascio la parola a Petronilla... Come spiega le ricette lei, nessuna!

Liquore al Cioccolato



Ebbene; la ricetta di un altro liquore, che in dieci minuti è fatto, ch'è molto dolce e, quindi, adatto soprattutto per noi... signore; e che, pur essendo un liquore (e pur richiedendo, così, per la sua composizione, costosissimo alcool) costa relativamente poco, eccola qua: Scegliete, fra tutti i vostri, un bicchiere comune da cucina, della capacità di circa 200 grammi, e che vi dovrà servire varie volte, quale... unità di misura.
Ponete in una casseruola, e a fuoco molto basso, un etto di cioccolata sopraffina ( io ne ho usata una al 70%) e mezzo bicchiere (quello) di acqua. Mescolando e calcando con un cucchiaio di legno, fate sciogliere per bene la cioccolata nell'acqua.
Appena la cioccolata sarà sciolta, aggiungete 400 gr. di zucchero. Continuate a mescolare (ma sempre a fuoco assai basso) fino a che tutto lo zucchero si sarà liquefatto. Aggiungete, allora, un bicchier d'acqua (quello) e mescolate. Aggiungete, dopo un minuto, un altro bicchiere d'acqua (quello) e continuate a mescolare, ma sempre a fuoco assai basso, giacché se la miscela "levasse il bollore..." il vostro fiasco, quali liquoriste, sarebbe, in quel caso, assicurato. Quando vedrete, e sentirete, la miscela tutta omogenea e bene amalgamata, lasciate raffreddare. Quando sarà raffreddata, aggiungete mezzo grammo di vaniglia e... (e qui converrà aprire il borsellino) un bicchiere (quello) di alcool buono, da liquori; mescolate.
Imbottigliate, in bottiglia molto elegante, possibilmente di terra cotta, e... se, colle amiche, starete ben zitte intorno alla fabbrica... clandestina dalla quale è uscito il soave liquore che state loro offrendo, ognuna lo penserà e crederà di marca ricercata.
Se, invece, con gran sincerità, loro spiattellerete ... sentirete, allora, una preghiera generale " Dammene, ti prego la ricetta giacché voglio fabbricarmi anch'io una bottiglia di questo liquore ch'è tanto squisito!"

(Le ricette di Petronilla" Edizioni  Olivini 1935)

Piesse: Ho provato anche l'ottimo liquore Zabaglione... Se lo servite insieme a quello al Cioccolato, nello stesso bicchierino intendo, vi assicuro che è da sballo. 
Vi interessa? Ve lo posto...

Buon inizio settimana,

Ornella

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venerdì 14 dicembre 2012

Lasagne al forno|Ricetta furba "ammodomio"


Ammettiamolo per una volta che non  siamo tutte super donne! Non so voi, ma io di sicuro proprio no! Lo vogliamo dire sinceramente che la maggior parte di noi madri di famiglia arriva alle feste di Natale camminando sui gomiti? Tra la casa da tirare a lucido, qualche regalino da comprare, l'albero e il presepe da fare, corriamo di qua e di là sempre col fiatone. E poi a casa mia le Pettole, le Cartellate, i Sannacchiudere, il Limoncello, il Liquore al cioccolato, i biscottini decorati, si devono fare per forza... sennò che Natale è? Per non parlare di tutto quello che mi piacerebbe sperimentare e di cui provo solo una minima parte e che puntualmente rimando all'anno successivo perché arriva il momento in cui dico: STOP! 
Per tutti questi motivi, se mi capita di dover mettere a tavola un primo piatto che accontenti tutti e che non mi faccia stare in cucina ore e ore, ricorro alle mie Lasagne furbe!
Lo sappiamo tutti che in cucia, per fare certi piatti, ci vuole il tempo che ci vuole... 
Una teglia di Lasagne, fatta come Dio comanda, richiede una giornata intera di lavoro, se non addirittura due...

Lasagne al forno

Ma  perché le mie Lasagne sono furbe? No no, non temete... non sono andata in rosticceria a comprarle per  fotografarle, pubblicarle sul blog, per poi metterle in tavola, come pare vada di moda da un po' tra alcune furbissime blogger... :D
Le preparo con le mie manine sante, ma con qualche scorciatoia "Parodi-style", diciamo! ;)
Piuttosto che impastare e tirare la sfoglia a mano, compro le lasagne fresche, del tipo "ruvido", di qualche nota marca che però non vi nominerò...  Non ho alcuna collaborazione con il signor R. o il signor D., per cui...  Tanto sono certa che avrete capito tutti! Batta un colpo chi non le ha mai comprate belle e fatte glissando elegantemente le domande degli ospiti sulla loro origine, lasciando intendere che fossero fatte in casa... Che furbe che siamo!!!! ^_^
Per il sugo ricorro alla mia Passata di pomodoro casalinga, bella corposa...  Ma potete ovviare  con quella "rustica" che si trova in qualunque supermercato... Per la Besciamella invece non transigo: in dieci minuti questa qui, non solo è bella e pronta, quanto dà carattere alle mie Lasagne.
Come fare allora a portare in tavola una fumante teglia di Lasagne al forno  per  sei-otto persone in poco più di un'oretta, stando in cucina non più di mezz'ora? Basta organizzarsi!^_^

Lasagne al forno




Lasagne al forno


 Ingredienti:
1 confezione di Lasagne fresche "sfoglia grezza" 
1.500 ml di passata di pomodoro "corposa"
1 Kg circa di carne tritata mista (vitello e maiale)
100 gr di mozzarella fior di latte
1 cipolla dorata
1 costa di sedano
1 carota
100 circa gr di parmigiano grattugiato
1 bicchiere colmo di vino rosso
250 ml di panna fresca
30 gr di burro
30 gr di farina (2 cucchiai)
olio q.b.

sale q.b.

Tritate col cutter la cipolla, il sedano, la carota e mettete il battuto a soffriggere con un fondo di olio extravergine a fuoco vivace, rimestando continuamente. Appena si sarà appassito, aggiungete la carne macinata e continuate la cottura, mentre in un altro tegame, sempre con un fondo di olio appena scaldato mettete a cuocere la passata di pomodoro, non tralasciando di aggiungere il sale da subito. Quando la carne sarà rosolata, tirate col vio rosso, lasciandolo sfumare completamente, quindi spegnete e tenete da parte. Preparate la besciamella  seguendo il procedimento che vi ho descritto qui, usando il metodo del roux caldo a cui aggiungere il liquido freddo,(in questo caso la panna fresca invece del latte, come da ricetta originale), modificando però,  le proporzioni canoniche di burro e farina come vi ho indicato negli Ingredienti (30g di burro e 30 gr di farina). Appena la salsa sarà cotta, toglietela dal fuoco, aggiungete una generosa manciata di parmigiano grattugiato (alcuni sostengono che fatta così, diventerebbe una salsa Morney) e montatela, sbattendola vigorosamente per pochi minuti con una frusta a mano. 
Nel frattempo la salsa di pomodoro sarà cotta...
Tagliate quidi a pezzetti piccolissimi la mozzarella e aggiungetela alla carne macinata; completate la farcia con 4-5 cucchiai colmi di besciamella e almeno 3 generosi mestoli di salsa di pomodoro. Nella besciamella rimasta mescolate il sugo di pomodoro nella quantità che desiderate...
Prima di assemblare le Lasagne nella teglia (sceglietene una metallica sottile, altrimenti per cuocere  ci metterà una vita) accendete il forno a 250°, quindi procedete con un primo stato di sugo e besciamella, poi la pasta fresca, il ripieno, una generosissima spolverata di parmigiano e di nuovo un altro strato di pasta e farcia. Terminate con l'ultimo stato di sfoglia, abbondante sugo con la besciamella, parmigiano e infornate subito. Diminuite a 200° la temperatura del forno e portate a cottura. Se vi piace ben gratinata, negli ultimi cinque minuti, accendete il grill.
Ecco che in circa un'oretta avrete pronta una  bella teglia di Lasagne al forno furbissime!


Lasagne al forno>
Buon fine settimana,

Ornella


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lunedì 10 dicembre 2012

Regali regali regaliiiiiiii..........

Siamo giunti davvero all'ultimo appuntamento per il Calendario Ammodomio 2012!
 I nostri gentilissimi sponsor hanno fatto la loro scelta e decretato che: 

1) Lo Champagne offerto dalla BBC di San Marzano andrà a zia Fujiko per questa ricetta;

2) L'ultimo libro di Laura Rangoni, direttrice del Cavolo verde,verrà da lei gentilmente inviato a Danita per questa ricetta;

 3) La piccola scultura del maestro Stefano Bianco farà bella mostra di sé a casa di Morena per questa ricetta.
 Ragazze, fateci pervenire i privato i vostri indirizzi, please...

Tutto qui??? Ennò, non poteva mica finire così... ^_^
 Abbiamo pensato che un Calendario del 2013 vi potesse essere utile... Allora abbiamo scelto 12 foto e 12 ricette tra tutte quelle che ci sono state inviate quest'anno, per realizzare il Calendario Ammodomio 2013!







  Vi piace? Lo volete scaricare e stampare? Potete farlo da qui, oppure, se ci mandate una mail (ornella54@gmail.com), vi invieremo il PDF. 
Se vi interessano le ricette, sappiate che ogni primo del mese pubblicheremo quella che abbiamo scelto. ^_^ 

 Grazie di cuore agli sponsor, ai partecipanti, ai fedeli lettori,

Ornella e Simona

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martedì 4 dicembre 2012

Dicembre|Cassata-Gattò

C'è un tempo per ogni cosa.. e per il nostro Calendario è arrivato il tempo dell'ultimo post.
 In tre anni abbiamo avuto il privilegio di conoscere tanti nuovi blog e tanti nuovi amici ; abbiamo cercato. nel nostro piccolo, di dare loro un po'di spazio e di visibilità; abbiamo scoperto tante bravissime fotografe, ma anche  molte cuoche straordinarie e geniali.
 Vi siamo grate per averci aperto le porte delle vostre cucine;  per averci fatto ingolosire ed emozionare allo stesso tempo; per averci fatto ridere  di cuore o riflettere, leggendo i vostri post, e qualche volta... pure litigare per la scelta della ricetta del mese (anche per quest'ultima volta :D)... 
Per tutto questo e per le tante sensazioni splendide che siete riuscite a trasmetterci, non possiamo far altro che dirvi un semplice piccolo, sincero grazie!
Dopo tre anni nei quali ci avete tenuto compagnia, che sembrano davvero volati in un attimo, il Calendario Ammodomio vi saluta e non vi dà il consueto appuntamento all'anno prossimo.
Chissà, forse ci verrà nuova idea o forse no, ma l'importante è che voi vi siate divertiti quanto noi, che il piacere sia stato reciproco, così come deve essere quando si condivide una passione.
 In ultimo, un sincero ringraziamento ai numerosi lettori che hanno avuto la bontà di seguirci per tutto questo tempo senza annoiarsi, crescendo mese per mese.

 A tutti Grazie,

 Ornella e Simona

Lasciamo ora lo spazio che merita all'ultima ricetta del 2012...
E' una ricetta  davvero inconsueta, allegra, colorata, divertente, come ci auguriamo che sia  per tutti il prossimo 2013...
Uhm... Roberta, ha usato il Bimby, il Galbanino, e ortaggi fuori di stagione? Beh vabbè...Semel in anno licet insanire! ^_^

Cassata-Gatto





PIZZINO DELLA SPESA E DELLA RICETTA

per una teglia da cassata di 28 cm (più bassa e più a svasare di una teglia classica)

1,2 kg di patate
450 g di latte intero
50 g di burro
50 g di parmigiano grattugiato
100 g di prosciutto cotto a fette, senza conservanti 
un Galbanino da 270 g  
sale q.b.

una melanzana (io l'ho usata tunisina, ma cuocendo il viola tende a scurire)
1/2 peperone giallo
due zucchine genovesi 
5 pomodorini ciliegino 
un ciuffo di basilico
burro e pangrattato per la teglia 

Per fare il purè io uso il Bimby, ed è una delle rare occasioni in cui ci parlo e non lo insulto. Per cui per me il metodo è quello lì, anche se qui ho aumentato un po' le dosi: patate a pezzetti, latte e sale tutto insieme nel boccale con la farfalla, 25 min. 100° vel 1. Poi burro e parmigiano e si monta tutto per 20 sec. vel. 3.
Se non avessi il Bimby farei un classicissimo purè.

Imburrare bene la teglia e cospargerla con il pangrattato, rimuovendo l'eccesso.
Versare circa metà del purè nella teglia, disporre la provoletta e il prosciutto a pezzetti e ricoprire con il restante purè.
Passare in forno preriscaldato a 180 ° per circa 25 minuti.
Lasciare raffreddare e sformare.

Nel frattempo grigliare le zucchine tagliate a fette (solo la buccia verde) e le melanzane tagliate a fette spesse circa un dito. Una volta fredde, rimuovere la polpa delle melanzane, lasciando solo la buccia.

Decorare il purè con la buccia delle zucchine tagliate a tocchetti. Distribuite ad intervalli sui bordi riprenderanno l'idea della pasta di pistacchio.
Per riprendere l'idea della decorazione con i canditi, decorare la superficie con la buccia delle melanzane, pezzetti di peperone, i pomodorini e un ciuffo di basilico al centro.

Io l'ho preparato e decorato in anticipo. All'occorrenza l'ho scaldato un pochino nel microonde senza il basilico (facendolo scaldare più a lungo, secondo me anche senza i pomodorini e il peperone, che cuocendo appassiscono).

Calendario Ammodomio 2012

E ora la parola passa ai nostri gentilissimi Sponsor che, per ringraziarvi della vostra partecipazione, sceglieranno 3 ricette tra tutte quelle pervenute nel corso del 2012, a cui invieranno un loro personale omaggio. Per sapere chi saranno i fortunati, stay tuned! :D


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venerdì 30 novembre 2012

Pizza di Ricotta con amarene sciroppate

Ho sempre saputo che ogni ricetta, anche la più semplice, ha una sua storia...

"Avevano una masseria e 11 figli. Sia i bimbi che i ragazzi lavoravano in campagna... Il più grande, 18 anni, un giorno ha un calcio da un suo cavallo e quando mio padre torna a casa dalla campagna, lo vede mentre lo portano via e lui gli dice: "sto bene".  Lo portano a Bari, all'ospedale, lo operano. Un giorno si alza per aiutare un vecchio vicino a lui e gli si strappano i punti (o cosi dicono) e serve sangue... Il sangue costa... Vendono la prima vacca, la seconda e così via.
 Mia nonna per accudire il figlio all'ospedale si trasferisce a Bari, lasciando l'ultima nata, una bimba di 3 mesi, affidata alle cure delle  altre figlie poco più grandi... Dopo 3 mesi  mio zio muore, e la bimba più piccola pure.
 Vendono quel che era rimasto - poco - e dalla Puglia si trasferiscono a Prato.




 Mia nonna quando faceva la Pizza di Ricotta con le amarene la nascondeva nel ripostiglio, ma si sentiva dall'odore. Eravamo tanti nipoti, 50 o forse più, per cui i pezzi erano minuscoli e chissà se è proprio per quello che me la ricordo così buona! Le sue ricette erano le sue, nessuna delle figlie sa fare questo dolce. 
Ornella, ce l'hai la ricetta per caso?  Lei, la nonna di Spinazzola, ha impastato per tutti noi fino a 88 anni, senza planetarie...
Dicevano che fosse una donna bellissima, ma io non l'ho mai vista ridere."
(Barbara)





Sono felice che Barbara mi abbia raccontato la storia della Pizza di Ricotta della sua nonna di Spinazzola e della sua famiglia, altrimenti... forse...chissà... non avrei mai provato a fare la ricetta che mi aveva dato tanti anni fa una mia anziana vicina di casa. Non so se la mia Pizza di Ricotta sia uguale a quella della nonna di Barbara, vi posso solo dire che è davvero buonissima! E' uno di quei dolci semplici che profumano di casa, di famiglia, di bambini golosi... di feste. Serve altro per convincervi a provarla? 

Pizza di Ricotta con amarene sciroppate



per l'impasto:
300 gr di farina 00
125 gr di zucchero
100 gr di burro
1 uovo+1 tuorlo
1/2 bustina di lievito per dolci (volendo si può omettere)
1 pizzico di sale

per la crema:
250-300 gr di ricotta freschissima
150 gr di zucchero a velo (assaggiate e correggete a seconda dei gusti)
1 uovo+1 albume

per decorare:
amarene sciroppate
zucchero a velo

Setacciate in una ciotola la farina con il lievito; aggiungetevi il burro freddo a piccoli tocchetti e strofinandolo con la punta delle dita, mescolatelo velocemente alla farina. Fate un buco al centro, mettete le uova, lo zucchero, un pizzico di sale e aiutandovi con una forchetta, dopo aver sbattuto le uova, incorporate poco a poco la farina con il burro. Quindi, lavorate velocemente l'impasto con le mani fino a renderlo omogeneo e dividetelo in due porzioni quasi uguali. Stendetele sottilissime col matterello in forma circolare su due fogli di carta forno. Con la prima sfoglia foderate uno stampo da crostata col fondo amovibile di 28 cm di diametro, alto circa 2 cm, bucherellate coi rebbi di una forchetta e mettetele entrambe in freezer, mentre preparate la crema di ricotta.



Lavorate la ricotta con una frusta a mano, rendendola liscia, aggiungente lo zucchero a velo, le uova, continuando a mescolare. A questo punto mettete la crema di ricotta nel guscio di impasto che avevate messo in freezer; coprite a mo' di griglia con le strisce d'impasto ricavate dalla seconda sfoglia, infine decorate con le amarene sciroppate. Infornate a 180° in forno (statico) già caldo fino a cottura. Lasciatela raffreddare nello stampo, poi sformatela e spolveratela con poco zucchero a velo.




Buon fine settimana a tutti,

Ornella


Testi ed immagini sono protetti dalla legge sul diritto d'autore n. 633/1941 e successive modifiche. 
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lunedì 26 novembre 2012

Olive fritte

Ci sono piatti che si possono gustare solo in alcuni periodi dell'anno e...  per fortuna, direi, sennò ne faremmo un uso spropositato dannoso per la salute! ;)
Le olive "dolci", quelle fresche insomma, appena raccolte, si hanno a disposizione solo per pochi giorni all'anno. Chissà perché poi vengono definite dolci, quando in realtà hanno un deciso sapore amarognolo che va corretto con abbondante quantità sale.
Essì, in questa ricetta il sale di troppo, insieme al piccante del peperoncino, ci sta bene proprio per evitare di percepire eccessivamente il gusto di questa varietà di olive.  
Va da sé che chi è a dieta o soffre di qualche patologia se ne deve tenere alla larga, benché sia un piatto povero della tradizione contadina pugliese fatto da ingredienti semplici donatici da Madre Natura. 
Può essere servito come stuzzicante antipasto, accompagnandolo a fette di pane paesano, con cui gustare il  loro ghiotto sughetto.
In realtà, con una padellata di Olive fritte, due belle fette di pane fresco a testa, un bicchiere di buon vino rosso, noi ci abbiamo cenato... :P
Ma come si preparano? Niente di più facile, anche se ciascuno ci mette il suo tocco personale e naturalmente.. pure io! :D

Olive fritte

Olive Fritte

Ingredienti:
150-200 gr di olive
4-5 pomodorini al filo
1 tazzina scarsa di vino bianco secco
1 spicchio d'aglio
olio extravergine q.b.
peperoncino fresco o in polvere q.b.
sale q.b. (assaggiate!)

Lavate e asciugate le olive e mettetele in una padella antiaderente con lo spicchio di aglio, un po' di olio e fatele andare a fuoco vivo rimestandole continuamente. Dopo qualche minuto, quando cioè avranno cominciato ad ammorbidirsi, aggiungete i pomodorini interi e due prese di sale. Continuate a mescolare, rompete  e schiacciate con la forchetta i pomodori, togliete lo spicchio di aglio, in ultimo sfumate col vino bianco. Appena il sughetto si sarà addensato diventando leggermente cremoso, mettete poco peperoncino. Assaggiate, aggiustate di sale, se è necessario, spegnete il fuoco e servite in tavola. In meno di mezz'ora il piatto è pronto!


PADELLATA




Buon  lunedì a tutti,

Ornella

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lunedì 19 novembre 2012

Ciambellone soffice al cacao e caffè

 Il venerdì sera mi capita spesso di dover rimediare un dolcetto per la prima colazione del sabato ...
Generalmente vado di ciambelloni, soprattutto dopo aver scoperto che con la panna fresca  al posto del burro vengono davvero soffici e leggeri.

Ciambellone soffice

Stavolta ho voluto provare l'abbinamento cacao-caffè che con la  prima colazione va proprio a nozze! Volete sapere che ho combinato? Come al mio solito sono andata a occhio, ma per fortuna, usando i miei consueti strumenti posso risalire ai grammi degli ingredienti in modo semplicissimo. ^_^ Solo per lo zucchero ho dovuto prendere la bilancia e rimisurare grosso modo la quantità che avevo scaravoltato direttamente dal barattolo... :D Faccio sempre così... poi assaggio l'impasto crudo e mi regolo se è il caso di aggiungerne ancora oppure no. ;)
Se provate a fare questo Ciambellone, fatemi sapere cosa ne pensate sinceramente. Ci tengo moltissimo alla vostra opinione!

Ciambellone  soffice al cacao e caffè

Ciambellone

Ingredienti:
4 uova medie
250 ml di panna fresca
125 gr di farina 00
150-180 gr di zucchero
125 gr di fecola di patate
50 gr di cacao amaro+20 gr per spolverare lo stampo
1 bustina di lievito per dolci
4 cucchiaini di caffè solubile o *2 tazzine di caffè forte
 60-70 gr zucchero a velo
zucchero a granella
un filo d'olio extravergine per ungere lo stampo

Saldare un tazzina di panna, portandola quasi a bollore, sciogliervi 2 cucchiaini di caffè solubile e lasciare intiepidire. Nel frattempo con le fruste elettriche montare le uova con lo zucchero fino a farle diventare chiarissime e spumose. Aggiungere il cacao setacciato, la panna in cui avete sciolto il caffè, quindi la farina, la fecola, il lievito, sempre ben setacciati alternando al resto della panna fresca. Ungere con un filo d'olio uno stampo a ciambella, spolverarlo col cacao amaro rimasto, riempirlo col composto e sbattere lo stampo sul piano di lavoro con un colpo secco per livellare l'impasto. Infornare a 180° in forno già caldo per circa 30-35 minuti (fare la prova stecchino).

CIAMBELLONE  cacao-caffè

A cottura ultimata, rovesciare il Ciambellone su una gratella posta in una teglia rivestita di carta forno. Preparare velocemente la glassa, mescolando a poco a poco allo zucchero a velo un po' di caffè (ottenuto sciogliendo il caffè solubile in una tazzina di acqua bollente lasciato raffreddare), fino alla densità desiderata. Cospargere  il Ciambellone con la granella di zucchero e lasciar asciugare la grassa.

Ciambellone

* si può sostituire il caffè solubile con due tazzine di caffè forte, una per l'impasto e una per la glassa.

Ciambellone

Buon inizio settimana,

 Ornella

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