venerdì 10 febbraio 2012

Gratin Dauphinois di Julia Child? Quasi...

 Meno male che stavolta, contrariamente al solito, prima di pubblicare la ricetta ho fatto una piccola ricerca in rete... Essere accusata di plagio da un libro di Julia Child non sarebbe stato  certo piacevole! ;)))
Beh, diciamo pure che in questo occasione mi sono resa conto che il Caso può esistere o meglio diciamola tutta, siccome al caso fortuito non credo affatto... ho scoperto con un pizzico di sorpresa che, chissà come e chissà perché, e soprattuto ad opera di  chissà chi, questa ricetta è arrivata nella mia famiglia  - quasi identica - da tempo immemorabile, molto molto prima che io sapessi dell'esistenza della mitica Julia!
Non che si tratti di  una gran novità, essendo infatti una ricetta tradizionale della cucina francese, ma proprio per questa ragione appare strano che io  ne prepari una delle innumerevoli versioni - tante quante le famiglie francesi - nello stesso modo e con le stesse dosi degli ingredienti usati dalla Child. 
Vabbuò, proprio identica, identica, la ricetta non è... lei mette la panna calda ed io no! :D E molto più burro, of course, come nella migliore tradizione della cucina francese...

Gratin Dauphinois

GRATIN

1 kg di patate a pasta bianca
1 tazza colma di panna fresca
1 tazza di colma di formaggio grattugiato (io uso di solito parmigiano e groviera)
1 cucchiaio di burro
mezzo spicchio di aglio (che si può pure omettere, a mio parere)
noce moscata (facoltativa)
sale e pepe q.b.

Pulite e affettate le patate con la mandolina usando la tacca 2 o 3; mettetele a bagno subito in acqua fredda e tenetele da parte. Strofinate l'interno di una pirofila con mezzo spicchio di aglio, imburratelo ben bene e fate un primo strato di patate, che avrete sgocciolato ed asciugato. Salate, pepate e spolverate di formaggio, continuando così fino ad esaurimento degli ingredienti. A questo punto versate nella pirofila tutta la pana fresca e se non è sufficiente a coprire fino all'ultimo strato di patate, aggiungete pure un pochino di latte, quindi spolverate ancora di formaggio grattugiato;mettete qua e la, qualche piccolo fiochetto di burro - senza esagerare - e infornate a forno già caldo a 200°. Appena la superficie risulterà gratinata, magicamente ;) le patate saranno cotte. In ogni caso, fate la prova "stecchino". Lasciate intiepidire e solidificare, prima di servire in tavola. Se preparato in anticipo, il Gratin va comunque scaldato e servito tiepido.
Essendo un piatto unico della cucina francese, ho provato ad arricchirlo con risultati strepitosi.^_^
 Tra uno strato e l'altro si possono mettere funghi champignon appena stufati e saltati in padella con aglio e prezzemolo, tirati col vino bianco e sgocciolati dal loro condimento. Per una versione "rustica" invece, ho sostituito il gruviera con provolone piccante o col pecorino... mmmmm... che bontà! :P Insomma, questa è una preparazione che si presta tranquillamente a mille varianti e  che nella sua versione base, può benissimo sostituire il classico purè di patate per accompagnare carne o pesce. Quindi il mio consiglio è che, se lo servite come piatto unico, lo potete arricchire come vi pare, ma se lo usate a mò di contorno, conviene preparare la versione base, anzi sarebbe ottimale ingentilirlo con formaggi dal gusto delicato.

Buon fine settimana a tutti,

Ornella



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