mercoledì 3 aprile 2013

Pastine morbide di mandorla|Pastette secche

 Mia nonna diceva che buttare il cibo " è uno schiaffo a Cristo"... per cui l'imperativo categorico  di questi giorni è riciclare gli avanzi! Per chi, come me, ricorda il gesto di baciare il tocco di pane secco, che inutilizzato, finiva nella spazzatura accompagnato dal segno di croce, gettare il cibo equivale da sempre a un vero sacrilegio! 
Detto ciò, vorrei che mi toglieste qualche curiosità. 
Se è vero, come è vero, che la crisi economica ha portato un decremento anche nei consumi alimentari degli italiani, a cosa avete realmente rinunciato durante le festività pasquali?  Personalmente ho visto scaffali quasi intonsi di Colombe e dolci tradizionali industriali, quindi suppongo che molti di voi si siano cimentati nella loro preparazione casalinga. Benché sia indubbiamente faticoso, quanta soddisfazione dà preparare da sé un grande lievitato come una una Colomba oppure una Pizza di Pasqua, dolce o salata che sia, nonché Scarcelle e Taralli, tipici dolci pasquali della tradizione meridionale? 
I costi sensibilmente inferiori, i sapori e i profumi decisamente migliori, vi hanno convinto a stare più tempo nelle vostre cucine piuttosto che  ad affollare ristoranti e affini o a svuotare gli scaffali di cibi già pronti nei  supermercati? Dai numeri degli accessi su Ammodomio devo supporre che davvero moltissimi di voi abbiano trascorso la Pasqua in casa, provando a replicare le ricette pasquali che abbiamo pubblicato. Grazie della fiducia! ^_^
Ma torniamo al riciclo...
Se avete  preparato la Colomba, avrete in frigo albumi avanzati, farina di mandorle, canditi e zucchero a velo... non potete buttarli via! 
Vi posso consigliare un'ottima maniera per far fuori tutto in una volta sola realizzando delle Pastine di mandorla - dette comunemente, dalle mi parti, Pastette secche - che potrete conservare a lungo senza che secchino o diventino dure  e immangiabili? L'esperimento che ho tentato quest'anno, assemblando 3 ricette diverse (una di Paola; una della mia cara Tiziana di Taranto; infine questa ricetta qui  dell'Etoile che ho trovato  dalla dolcissima Tinuccia) mi pare riuscito alla perfezione... se non fosse che mi sono distratta un secondo durante la cottura... ;)
Volete provare? Vi lascio le dosi minime che possono essere tranquillamente aumentate lasciando invariate le proporzioni degli ingredienti.

 Pastine  morbide di mandorla|Pastette secche


<Paste di mandorla1



200 gr di farina di mandorle
160 di zucchero a velo (o zucchero semolato frullato)
70-75 gr di albumi (circa 2)
20 gr di canditi (arancia o ciliegia o altri misti)
1 cucchiaino di miele d'arancia o di acacia
1 tappo di liquore (Maraschino o Strega)
1/2 fialetta di aroma di mandorla amara

 Frullate i canditi con il miele e successivamente, se non avete farina di mandorle e zucchero a velo a disposizione, macinate finemente mandorle insieme allo zucchero semolato; aggiungete gli altri ingredienti impastandoli a mano, fino ad avere un composto omogeneo. Mettete  subito l'impasto in una sac à poche con beccuccio largo spizzato e formate le pastine direttamente sulla placca da pasticceria, ricoperta di carta forno. Decoratele  quindi con una ciliegia candita, con un chicco di caffè, o con una mandorla intera. Lasciate la teglia scoperta all'aria tutta la notte per far asciugare le Pastine dall'umidità in eccesso. La mattina successiva infornate per pochi minuti in forno già caldo a 240°- 250°. Appena avranno preso colore, sfornatele e fatele raffreddare su una gratella.
Le Pastine di mandorla si manterranno morbide e profumate, anche se tenute all'aria a temperatura ambiente  per giorni e giorni, piuttosto che nelle solite scatole di latta.


PASTINE DI MANDORLA4

Buon riciclo-avanzi,

Ornella


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