mercoledì 26 giugno 2013

Cavatelli in acqua di pomodoro con crema di ricotta marzotica, olio al basilico, polvere di pomodoro e semi tostati

- Abbiamo troppe nonne in Italia, scegliamole una per regione - dice provocatoriamente il superchef Davide Scabin a proposito della cucina tradizionale...
Quello però che Scabin forse non sa, è che se certe nonne si mettono a giocare al piccolo chef possono dare punti  pure agli stellati. :D :D :D
Scherzo ovviamete, ma provando a reinterpretare un piatto della tradizione in chiave "creativa" mi sono sentita un po' chef anch'io.
In realtà, a dirla tutta, pur avendo preparato un piattino davvero eccellente, ho pensato che a fare tanti passaggi, seppur semplicissimi,  non solo ci si complica la vita, si sporcano pure un sacco di stoviglie. Cioé... vojo di'...  una tantum sepoffà...  tutti i giorni proprio no! ^_^
Vabbé, andiamo con ordine e cominciamo dai Cavatelli, che da noi in Puglia sono fatti a coltello e sono davvero semplicissimi.


Cavatelli in acqua di pomodoro con crema di ricotta marzotica, olio al basilico, polvere di  pomodoro e semi 
tostati




CAVATELLI



per i cavatelli

1/2 kg Semola di grano duro (non rimacinata)
233 ml di acqua bollente (*)

(*) La giusta proporzione tra semola e acqua per ottenere l'impasto per Cavatelli della giusta consistenza  è poco meno del 50% di acqua, sul peso totale della semola. In questo caso, avendo usato semola Divella, sono stati necessari 233 ml di acqua bollente (misurati prima della bollitura)

per il codimento 200-250 gr di ricotta marzotica

400 ml di acqua di pomodoro (circa)
olio aromatizzato al basilico q.b.(**)
qualche foglia di basilico


Mettere  a bollire l'acqua per l'impastoe porre la semola sulla spianatoia in una "montagnetta", facendo una fossa al centro. Appena l'acqua avrà preso il bollore, spegnere il fornello e metterne un terzo nell'incavo fatto nella semola. 
Facendo attenzione a non scottarsi,  cominciare ad impastare, aggiungendo man mano l'altra acqua. Lavorare bene l'impasto fino ad ottenere una massa liscia, omogenea e compatta; farne una palla e tenerla sotto un canovaccio. Prelevare un pezzo dall'impasto e rotolandolo con i palmi sulla spianatoia ricavare un serpetello del diametro del dito mignolo. Tagliare quindi a piccoli tocchetti e man mano trascinare sulla spianatoia questi ultimi con la lama di un coltello a punta tonda, facedo una leggera pressione sul tocchetto di impasto col pollice della mano sinistra, finché non si sarà arrotolato sulla lama del coltello. A questo punto con una leggera pressione del pollice o dell'indice della mano destra, staccare l'impasto dal coltello, accentuando l'incavo del Cavatello.

 Tenere i cavatelli sulla spianatoia leggermente spolverata di semola o su un vassoio coperto con un canovaccio infarinato, oppure su appositi setacci, mentre bolle l'acqua per la loro cottura.



Collage X BLOG



Mentre la pasta cuoce, preparare il condimento. 
Mettere a scaldare l'acqua di pomodoro; frullare la Ricotta marzotica con un paio di cucchiai di un ottimo olio  extravergine bio aromatizzato al basilico (come questo QUI) e aggiungere tanta acqua di pomodoro quanto basta a renderlo un composto cremoso. Scolare i cavatelli al dente, facendo terminare la loro cottura nell'acqua di pomodoro rimasta a bollire, mentre si lasciano tostare i semi di pomodoro in un padellino antiaderente. Infine condire i cavateli con la crema di ricotta marzotica,  e impiattare. 
Lucidare con un filo di olio al basilico, una spolverata di Polvere di Pomodoro, qualche semino tostato, decorare con una foglia di basilico e servire subito.

N.B..Non aggiungere sale in nessuna fase della preparazione.

(**) L'olio aromatizzato potete preparalo anche in casa come ha fatto lei






Crema7A

Eccovi quindi, il risultato finale del mio esperimento creativo fatto utilizzando tutti gli scarti del pomodoro, come vi avevo preannunciato QUI. Devo ammettere che i miei commensali ne sono rimasti piacevolmente sorpresi. *_*

Alla prossima,

Ornella


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