mercoledì 30 aprile 2014

Occhi di bue di Zia Porzia

Sul quadernetto dove annoto le ricette, ( ormai ha più di 22 anni e li dimostra tutti), c'è una vecchia ricetta di Occhi di bue e sotto, un'altra dal titolo enigmatico "...quelli di P".
Di solito faccio sempre la prima ricetta, ma qualche settimana fa mi son detta:
"Ma perché non provare quelli di P ?"
Detto, fatto, unica variante la punta di coltello di lievito. Risultato perfetto, nella forma e nella sostanza, ormai sarà la mia ricetta. Ma a questo punto chi è l'autrice della ricetta??
Il sospetto che fosse Porzia l'ho avuto subito...ma di questi tempi bisogna andare con i piedi di piombo quando si parla di ricette :D :D
Poi, come vuole il caso che aiuta sempre gli audaci, "incontro" Porzia su FB a causa di una sua bella realizzazione di torta al formaggio... A proposito, grazie a tutti per aver provato le nostre ricette pasquali e di avercele pure fatte vedere. Che emozione!!!!
" Porzia cara,- le dico - la Torta al formaggio ti è venuta benissimo!!! Ma sono tuoi gli occhi di bue???"
E Porzia, senza sapere nemmeno di che ricetta stavo parlando, mi ha rassicurato....
 Ma anche io che sciocca a farle questa domanda: di chi altri potevano essere gli occhi di bue più buoni del web???
Per la versione gluten free guardate Qui.

Occhi di bue di Zia Porzia

350 g di farina tipo "00" debole
150g di fecola di patate
150 g di zucchero (zefiro o al velo)
250 g di burro
1 uovo
Vaniglia
la punta di coltello di lievito (se si vuole)
Impastare tutto come una normale frolla e far riposare l'impasto un poco al fresco in modo che il burro riacquisti la sua compattezza.
Stendere l'impasto a circa 4-5 mm di spessore e tagliare dei dischi spizzati con un taglia pasta. Metà verrano poi ritagliati al centro con un tagliapasta rotondo, liscio, più piccolo, in modo da formare delle ciambelle... Consiglio di ricavare i biscotti forati per primi, mentre per quelli interi è meglio utilizzare la pasta ottenuta da eventuali ritagli. Per il diametro regolatevi secondo i vostri gusti o esigenze del momento: potete farli piccini o grandi. Se sono destinati alla colazione, potranno essere più grandi, mentre se fanno parte di una assortimento di pasticcini per il tè, allora vanno bene più piccoli.
Ottenuti tutti i biscotti, interi e forati in egual numero, si fanno cuocere in forno a 180°C per 15-20 minuti. Debbono risultare ben cotti, ma non eccessivamente dorati.
Una volta freddi, si potranno accoppiare inframezzandoli con marmellata di albicocche. Se vi piace il cioccolato, prima di accoppiarli, basta intengere il biscotto superiore forato per metà in cioccolato fondente temperato. Una volta asciutto il cioccolato, si potrà procedere come per quelli semplici.


Si mantengono un paio di settimane in una scatola di latta o sotto una campana di vetro....Non vi resta che provarli!!
Grazie Zia Porzia!
A presto,
Paola









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lunedì 28 aprile 2014

Friselle integrali con pomodori costoluti di Pachino IGP

Di Friselle ne abbiamo già parlato, ma stavolta è diverso...
Ore 12 circa di un sabato qualunque di primavera...
- Driiiiiiiiiiiiiiinnnnnnnnn... - In due case (da Paola e da me) a circa 500 chilometri di distanza qualcuno bussa al campanello e la scena in entrambi i casi è pressocché identica. :D
- Signora, c'è un pacco per lei che arriva dalla Sicilia -
- Grazie! -
Appena arrivata la cassettina di pomodori, omaggio del Consorzio Pomodoro di Pachino IGP è stata subito beatificata dai nostri mariti, i quali, quasi in contemporanea, hanno preso un pomodoro, l'hanno sciacquato sotto l'acqua corrente e così, nudo e crudo, senza neppure un pizzico di sale, l'hanno annusato e poi degustato con un'espressione che sarebbe stata da immortalare. Quanto abbiamo riso quando ce lo siamo raccontate!!! :D :D :D
Ma la palma del commento migliore va al marito di Paola che in pura estasi ha esclamato: " Mmmmmmmm...Ci sono i pomodori... e ci sono i PACHINO!" Un perfetto ed efficacissimo slogan pubblicitario degno di Séguéla :D
 Come negare infatti che i pomodori di Pachino sono un prodotto di eccellenza di cui l'Italia può andare fiera?
Volete sapere come li abbiamo preparati? A casa mia i primi, quelli a grappolo, il giorno stesso, sono finiti in padella tagliati a metà e cotti con un filo d'olio a fuoco basso, per condire un po' di cavatelli fatti al momento, accompagnati da rucola e cacioricotta. Un classico della cucina pugliese!
La domenica però, sia a Roma che a Bari, i Costoluti hanno condito le stesse Friselle integrali di un panificio di Laterza (un paese in provincia di Taranto famoso per l'ottimo pane) che il giorno prima avevo prontamente comprato e inviato a Paola.
 Vi mostro la foto della mia frisella che secondo me parla da sola... 

Friselle con pomodori costoluti di Pachino IGP

FRISELLA

Ingredienti per ogni frisella:
1 Frisa integrale
1 pomodoro costoluto IGP di Pachino
sale fino
acqua
olio extravergine
1 cetriolo barese ( è una varietà a buccia liscia verde scuro, particolarmente digeribile)
1 cucchiaio di fave sott'olio
rucola selvatica
origano fresco

Inzuppare la frisella in una ciotolina piena d'acqua per pochi minuti. Non deve risultare né dura, né troppo molle, ma della giusta consistenza. Salare appena e fare un primo giro d'olio. Lavare il pomodoro, tagliarlo a metà e spremerlo sulla frisella strisciandolo sulla superficie ruvida. Aggiungere la rucola spezzettata a mano, il cetriolo sbucciato e affettato, completare con le fave, un giro d'olio, qualche pizzico di sale e l'origano fresco(rigorosamente in quest'ordine). 
Lasciar riposare per qualche minuto, quindi servire subito come ricco antipasto o piatto unico.

Con questa  non ricetta  ;) vi auguriamo buona settimana,

Ornella e Paola


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giovedì 24 aprile 2014

Alchermes o Alkermes|Ricetta di Paola Lazzari

Come vi avevo preannunciato nel post delle Ciambelle granulate, oggi vi lascio la ricetta dell'Alchermes o Alkermes che dir si voglia.
 Divenuto famoso Oltr'Alpe, grazie alla solita Caterina de' Medici che andò in sposa al re di Francia, cadde poi in disuso nel corso degli anni. 
L'Alchermes è invece ingrediente indispensabile per la preparazione di  molti dolci casalinghi tradizionali (come queste), alcuni dei quali quasi dimenticati,  e che solo negli ultimi tempi stanno tornando nelle nostre case. 
Il liquore che vedete in foto non l'ho preparato io, ma me lo ha regalato Paola quando le avevo detto che avrei preparato le sue Ciambelle granulate. Fatto dalle sue manine sante, vi assicuro che è una bomba, tanto che, sebbene sia un liquore "dolce", l'ha apprezzato pure mio marito. :P
Per vie traverse :D, ho intercettato la ricetta che Paola aveva dato a lei, perché oggi come oggi, è molto difficile trovare in vendita un buon Alchermes artigianale.
Ecco che, assaggiato il liquore,e dentrata in possesso della ricetta, se pure in modo furtivo ;). non mi è sembrato vero di  poterla condividere con tutti voi.:D


Alchermes o Alkermes

ALCHERMES

Ingredienti per l'infusione:

8 g di cannella (stecca)
4 g di noce moscata (intera o a pezzi)
2 g di chiodi di garofano (interi)
10 granelli di cardamomo (circa 2-3 g )
6 g di semi di coriandolo (interi) macis (un piccolo pezzo)
mezza stecca di vaniglia 
400 g di alcool da liquori (mezzo litro)
230 g di acqua


Tutto queste spezie vanno prese intere e pestate contemporaneamente in un mortaio, o in un mixer. Non ridurle in polvere altrimenti sarà poi più difficile ottenere un liquore limpido.
Mettere tutto in un vaso a tenuta ermetica insieme a 400 g di alcool ( mezzo litro) e 230 ml di acqua (meglio una minerale liscia, molto leggera, priva di calcio).
Dopo 15 gg si filtra tutto, prima con un passino, poi con carta filtro (vanno bene anche i filtri in carta delle macchine per caffè americano). A questo infuso che è di colore marrone, si unisce uno sciroppo (freddo) fatto con:







ALKERMES

 Ingredienti per lo sciroppo:

400 g di zucchero (zefiro)
333 ml di acqua
colorante rosso alimentare



Lo sciroppo può essere fatto a caldo o a freddo. Usando lo zucchero zefiro si può fare benissimo a freddo con acqua a temperatura ambiente. A questo sciroppo si deve unire del colore rosso. Si può utilizzare un colorante naturale o artificiale. Consiglio un colore rosso cupo (sangue di piccione) che colora meglio e che dà la giusta sfumatura al liquore.
Unito lo sciroppo colorato all'infusione, si verifica il colore: nel caso se ne aggiunge ancora per ottenere la giusta sfumatura. Si aggiunge poi dell’acqua di rose. Purtroppo la quantità è difficile da stabilire, poiché esistono diversi tipi di acqua di rose, più o meno concentrate. Se si utilizza il tipo arabo, ne occorrerano circa 70-80 ml se si utilizzano le boccettine concentrate allora la quantità si riduce notevolmente. Purtroppo la quantità va messa un po’ a sentimento..... Se ne aggiunge un pochino alla volta e si assaggia.... Quando otteniamo il sapore giusto ci fermiamo. C’è chi l’acqua di rose la omette, ma senza non è assolutamente alchermes!!!


Si imbottiglia il liquore e dopo qualche giorno è pronto. È buonissimo con profumo forte e persistente ed anche il sapore è unico. Nulla a che vedere con quelli comunemente in commercio (a parte quello di Firenze)-



Se vi piace la ricetta dell'Alchermes e pensate di prepararlo a casa vostra, ringraziate Paola Lazzari. ;)




Alla prossima,

Ornella

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sabato 19 aprile 2014

Colomba di Pasqua al cioccolato| Ricetta facile

Non ditemi che ormai è troppo tardi per proporvi la Colomba di Ornella....è vero che domani è Pasqua, ma vi assicuro che questa Colomba è veramente facile e veloce a realizzarsi. Ormai sono tre anni che la preparo davvero all'ultimo momento e, cosa ancora più importante, è così buona, ma così buona che impasto dose doppia...
In casa uvetta e canditi sono bistrattati, per cui inserisco nell'impasto, dopo l'ultima lievitatura, un bel po' di gocce di cioccolato fondente. In questo caso meglio abbondare, crepi l'avarizia... L'importante che siano di ottimo cioccolato e non di surrogato :D






 Per il resto eseguo tutto come ci ha spiegato Ornella nel post dedicato alla sua fantastica Colomba, dai dosaggi, alla suddivisione dei vari impasti. Unica cosa, cambio l'emulsione e la glassa di copertura.
Per l'emulsione sostituisco il liquore Strega con altrettanto Marsala secco, il cioccolato bianco con altrettanto Mycryo e aggiungo un po' di aroma colomba (ma se non l'avete va benissimo scorza di limone e di arancia) e qualche goccia di estratto di mandorla amara...Vi garantisco che il profumo e il sapore vi conquisteranno.
Per la glassa di copertura uso del cioccolato fondente e un po' di Mycryo sciogliendoli nel M.O.  separatamente, quindi li unisco emulsionandoli perfettamente. L'aggiunta del burro di cacao rende il cioccolato più morbido, tale che al taglio non si pezzi... Se non avete sottomano il burro di cacao, potete sempre utilizzare un po' di olio incolore ed insapore. Oppure una glassa al cioccolato già pronta (come quella della Panenangeli)






Quando le colombe sono cotte e ovviamente ben fredde, spargo sopra il cioccolato preparato, lisciando con un coltello. Non preoccupatevi troppo di fare una cosa perfetta, tanto poi verrà tutto nascosto dalla copertura di finitura: l'importante è utilizzare il cioccolato intorno ai 30°C in modo che non sia troppo fluido e rivesta in maniera troppo sottile il dolce, o peggio scorra subito verso il basso, finendo sul piano di lavoro. Quando il cioccolato si è assestato, ma non ancora indurito, spargere sopra la copertura che si preferisce.

Quest'anno, raddoppiando le dosi, ho preparato due colombe: una più piccola su pirottino di carta da 750 g e una più grande su pirottino da 1 kg: su questa ho sparso granella di zucchero e nocciole tostate,sull'altra pistacchi freschi, ciliegie candite e l'immancabile granella di zucchero... Ma le possibilità sono infinite, che ne pensate di meringhe sbriciolate, granella di mandorle e amaretti ?





Vi lascio allora alla vostra Colomba e vi auguro insieme ad Ornella e Simona una felice Pasqua !!!
 A presto,
Paola






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venerdì 18 aprile 2014

Ciambelle granulate

Quest'anno mi sono lasciata contagiare anch'io dalla smania delle Ciambelle...
Sulla mia tavola di Pasqua, insieme a taralli tradizionali e scarcelle come questi QUI e QUI, ci saranno le Ciambelle granulate di Paola. Oltre ad essere bellissime da vedere sono di un buono incredibile. Morbide, profumatissime, dolci al punto giusto, si conservano benissimo in una busta di cellophane per alimenti per giorni e giorni, se ci riuscite...  ;)
Ci credete se vi dico che solo a scrivere la ricetta mi è venuta voglia di gustarmene  una? 
Beh, bando alle ciance... oggi abbiamo tutti da fare di meglio che perderci in chiacchiere.
Dal  libro di Paola e ovviamente con il suo consenso, eccovi la ricetta perfetta delle Ciambelle granulate di Porto Santo Stefano.

Ciambelle granulate

Ciambelle granulate

INGREDIENTI NECESSARI
500 g di farina tipo"00"
125 g di burro morbido
200 g di zucchero
150 ml di latte tiepido
2 uova intere
7 g di carbonato d'ammonio
vaniglia ed essenza di anice (o un cucchiaio di liquore d'anice)
un pizzico di sale

Lavorare il latte tiepido, il burro morbido e lo zucchero in una ciotola, unire le uova quindi il sale e gli aromi o liquore, ed infine la farina mescolata all'ammoniaca. Impastare il necessario per far amalgamare la farina, quindi lasciare l'impasto nella ciotola a riposare per almeno un'ora al fresco (in frigo d'estate). L'impasto è molto morbido, ma non aggiungere farina. Dopo il riposo, rovesciare sul tavolo di lavoro infarinato e tranciare dei pezzi di impasto. Con delicatezza, e sempre con il tavolo spolverizzato di farina, fare i cannelli e dare la forma a ciambellina. Porre su teglie con carta forno e cuocere a 220°C per 10 min. circa. Devono appena colorire, ma rimanere sostanzialmente bianche. Quando saranno fredde, passarle, solo nella parte superiore, nell'alchermes, attendere qualche secondo che il liquore sia assorbito e quindi passarle nello zucchero. E' bene attendere qualche secondo che il liquore asciughi altrimenti anche lo zucchero diventerà rosa. Far asciugare una mezz'ora all'aria in modo che lo zucchero aderisca alla ciambella senza distaccarsi.
Si conservano molto bene in bustine di cellophane, anzi sono più buone dopo qualche giorno. Sono perfette per la colazione o la merenda dei bimbi a cui di solito piacciono molto, anche per il bel colore rosa.  Si può anche stendere l'impasto ad una altezza di circa 6-7 mm e con un tagliapasta ricavare dei cuoricini. Procedere poi come per le ciambelline.

Piesse:La ricetta dell'Archermes prossimamente su questi schermi. ;)


Ciambelle granulate


Non sappiamo se riusciremo a pubblicare qualche altra cosetta prima di domenica (Paola, se si dà una smossa :D, dovrebbe pubblicare una Colomba rapidissima al cioccolato fondente). 
Intanto vi facciamo i migliori auguri per una serena Pasqua,

Ornella, Paola e Simona


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mercoledì 16 aprile 2014

Corolli pasquali glassati|Come fare la glassa o naspro

In questi giorni sto sfornando Torte al formaggio senza tregua, dato che hanno bisogno di qualche giorno per insaporirsi a dovere e farsi trovare pronte per il giorno di Pasqua... Mentre per i dolci aspetto il Venerdì Santo o il Sabato Santo, in modo che siano freschi e fragranti.
Ornella mi ha detto che "batto la fiacca" e che qui sul blog non vi propongo nulla per la imminente Pasqua... In effetti quello che per tradizione faccio in casa, già ve l'ho proposto negli anni passati, per cui a lei sembra che non faccio nulla, mentre in realtà il forno è acceso dalla mattina alla sera, anzi ieri siamo arrivati alle 23,30 con una spettacolare Schiaccia dell' Elba (ringrazio Poline per la sua gentilezza e generosità) che ho sfornato prima di andare a dormire.






Per mettere a tacere Ornella, ieri ho preparato questi Corolli glassati  che mi sembra ancora non facciano parte delle ricette qui pubblicate e che di solito fanno felici i bambini: ho accontentato Ornella e spero  anche voi. Le ragazze hanno gradito moltissimo e se piacciono a loro, piaceranno sicuramente anche ai vostri bambini!
La ricetta dei Corolli è semplicissima, solo la glassa ammette un po' di attenzione, ma tranquilli, vi spiego tutto per bene :D

Corolli Glassati




1 kg di farina tipo "00"
200 g di zucchero superfino
250 g di uova ( 5 medie)
200 ml di latte tiepido
250 g tra strutto e burro morbidi
20 g di carbonato di ammonio
vaniglia, semi di anice
2 cucchiai di liquore all'anice
Lavorare insieme il burro e lo strutto, con lo zucchero, la vaniglia e le uova:  incorporare un po' di farina, quindi unire il latte tiepido in cui si è sciolta l'ammoniaca, l'anice, il liquore e la restante farina. Impastare poco quel tanto che basta che la farina sia assorbita: l'impasto è molto morbido, ma non aggiungere altra farina. Porre in frigo per un'oretta.Se non vi piace il gusto dell'anice potete ometterla...
Rovesciare l'impasto sul piano di lavoro ben infarinato e prendere delle piccole porzioni di impasto per formare i Corolli: potete fare delle semplici ciambelle lisce o a tortiglione come ho fatto io. Fate comunque in modo che il buco centrale non sia troppo largo, tenendo anche presente che in cottura gonfiano molto.
Formate tutte le ciambelle, lasciatele riposare una mezz'ora e poi cuocetele a 180°- 190°C per 20 minuti circa. Durante la cottura sfessurate un paio di volte il forno in modo che l'umidità fuoriesca e il carbonato d'ammonio  evapori più facilmente.
Una volta ben fredde si procede alla glassatura.
Glassa o Naspro
1 kg di zucchero
250 ml di acqua
la buccia grattugiata di un limone
il succo di mezzo limone
la punta di coltello di vanillina
Per decorare
Confettini colorati
Ovetti di cioccolato confettati
In una casseruola versare l'acqua e poi lo zucchero e mescolare con un cucchiaio. Porre su fuoco vivace e portare all'ebollizione mescolando di tanto in tanto, se necessario.
 Appena lo sciroppo sta per raggiungere l'ebollizione NON MESCOLARLO MAI  e attendere qualche minuto che raggiunga i 110°C o che formi "il filo".
Togliere la casseruola dal fuoco e immergerla in un'altra, leggermente più capiente, piena di acqua ghiacciata: NON toccare o mescolare lo sciroppo. Cambiare dopo pochi minuti l'acqua con altra, sempre gelata.
Sopra lo sciroppo versare ora il succo di limone, la scorza grattugiata e la vanillina: lasciar intiepidire lo sciroppo sempre SENZA MESCOLARE.
Quando sarà tiepido, con un frullatore ad immersione (o con delle fruste elettriche) cominciare ad emulsionare lo sciroppo che da vischioso e traparente, diverrà cremoso e bianchissimo. Quando sarà come una crema morbida, prendere i corolli e intingerli solo sulla parte superiore, in modo che si glassino. Spargere i confettini, se si vuole, e decorare al centro con un ovetto confettato. Lasciar asciugare all'aria i  Corolli prima di confezionarli.
Se la glassa tende a diventare troppo densa (freddandosi è naturale) basta intiepidirla nel M.O. oppure a bagnomaria. Tenere presente che se si riscalda troppo, non sarà ben coprente, viceversa se troppo fredda, risulterà troppo spessa.









I Corolli così preparati si mantengono benissimo in una bustina di cellophane per oltre una decina di giorni....Ma non durano mai così a lungo!
 A presto,

Paola


Piesse: Sembra che in tantissimi stiate leggendo le nostre ricette pasquali, tanto che diverse Torte al formaggio già circolano sui profili FB dei nostri contatti. Se le provate, fotografatele, diteci se vi sono piaciute e condivite le vostre foto sulla nostra pagina facebook, dopo aver cliccato Mi Piace. Ne saremo davvero felici!






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lunedì 14 aprile 2014

Colomba millefoglie con crema chantilly e crema di pistacchi

- Ma il dolcetto che hai preparato lo possiamo mangiare? -
- e che lo buttiamo? :D Certo che sì! In questa casa si cucina per mangiare, mica per il blog! - :D
- Pensavo lo dovessi fotografare e poi portare a cena  stasera da qualche parte... -
- Ma nooooooo.. è solo una prova per Pasqua. Non ci ho manco lo stampino giusto... -
- Sembra buonissimo però... -
- Vabbé, lo fotografo e lo pubblico, anche se l'estetica lascia a desiderare. - ;)

Mando via mail due foto a Paola, scattate in fretta e furia, per chiederle cosa ne pensa... e lei mi risponde dicendomi di lisciare un po' la crema sui bordi...
" A Pa', la Colombina è già senza un'ala e senza coda! ^_^  Buonissima però..." :D :D :D
Insomma, accontentatevi...  In questa settima non avrò proprio il tempo di rifarla, fotografarla e postare la ricetta, ma voi procuratevi lo stampo e andate sul sicuro. Ne vale davvero la pena!

Tratta dal numero di Aprile de La Cucina Italiana, eccovi la ricetta.


Colomba millefoglie con crema chantilly e crema di pistacchi



Colomba Millefoglie43



Ingredienti x 6 persone: 
3 dischi di pasta sfoglia da 230 cad. ( ho usato la mia pasta sfoglia home made)
500 g. latte 
150 g. zucchero semolato
 100 g. panna
40 g. amido di mais
35 g. pasta di pistacchio
5 tuorli
 zucchero a velo 
vaniglia
Bucherellare la sfoglia con una forchetta, poi ritagliare tre colombe con uno stampo di circa 22,5 x 13 . Spennellare una sola delle tre, che andrà in copertura, con un po' di acqua e cospargerla di zucchero a velo, con un setaccio, in modo che in cottura si caramelli. Infornare le sfoglie a 200°(io 220°) per circa 15 - 20 minuti
Scaldare il latte con mezzo baccello di vaniglia aperto per il lungo. A parte, battere io tuorli con lo zucchero semolato e l'amido di mais. Quando il latte arriva quasi al bollore, versarlo sui tuorli, filtrandolo. Rimettere il composto nella pentola e cuocere, giradola sempre, finchè la crema si addensa, poi lasciarla raffreddare in una ciotola coperta. Dividere la crema in due ciotole; in una aggiungere la pasta di pistacchio amalgamandola con una frusta a mano.
Montare la panna e incorporarla delicatamente alla crema rimasta.
Sfornare le sfoglie e lasciarle raffreddare. Raccogliere le due creme in due sac a poche e distribuirle sulle sfoglie non spennellate.
Sovrapporre gli strati lasciando sotto quella con la crema al pistacchio e completare con la colomba di copertura. Mettere in frigo almeno per 30 minuti. Nel mio frigo non è durata manco 30 secondi! ^_^

ORNELLA



Buona settimana, 

Ornella

Tutte le nostre ricette pasquali QUI


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venerdì 11 aprile 2014

Ovetti di cioccolato farciti|Farce varie

Appena sfogliato il numero di Aprile de La Cucina Italiana mi sono messa all'opera...
Mi è balzata agli occhi un'idea strepitosa, di quelle da fare al volo, adattissima alle Cuoche in corsa. ;)  Appropo', a Pasqua fotografate i vostri piatti  e inviateli con le vostre ricette a Cuoche in corsa. Parteciperete così ad una bella raccolta di ricette pasquali, veloci da realizzare, ma anche no. ^_^ Quella che rappresenterà  meglio lo spirito di Cuoche in corsa verrà pubblicata nella home page del sito. E' una bella sfida,non vi pare? Non perdetevela! ;) 


OVETTO


La ricette pubblicata sulla rivista prevede di farcire mezze uova di cioccolato con mousse alle fragole, ma non avedo le fragole in frigo,  mi sono arraggianta.
Ho montato mascarpone con poca panna fresca e zucchero a velo, farcito  i mezzi ovetti, quelli della nota marca, che piacciono tanto ai bambini, decorato con poca frutta candita e un chicco di cioccolato per ciascuno
Beh, sono stati graditissimi. Con una spesa irrisoria e davvero in pochi minuti, ne è venuto fuori un dolcetto carino e buonissimo.
Nulla vi vieta di accoppiare a due a due i mezzi gusci e servire gli ovetti interi con  la sorpresa della farcia. ;)
Sapete in quanti modi si possono farcire e decorare gli ovetti di cioccolato
Provo a darvi un po' di idee... Scegliete quelle che più vi piacciono o invetatevene delle altre e portatele sulla vostra tavola di Pasqua:farete un figurone! ^_^


Ovetti di cioccolato farciti



OVETTO Farcito


Ovetto Tiramisù
Crema al mascarpone:
250 gr di mascarpone
2 cucchiai colmi di panna fresca
1 cucchiaio di Marsala (in alternativa un cucchiaio) di caffè ristetto)
 zucchero a velo vanigliato a piacere (assaggiate e fate a vostro gusto)
savoiardi sbriciolati mescolati a poco caffè in polvere

per decorare
frutta fresca o candita; oppure polvere di cacao 

Montate gli ingredienti con le fruste elettriche, quindi farcite gli ovetti facendo prima un leggerissimo strato di savoiardi e poi riempiendoli di crema. Decorate con frutta candita o polvere di cacao.

Ovetto Cassata
Crema di ricotta:
250 gr di ricotta
zucchero a velo a piacere
gocce di cioccolato
 briciole di pan di spagna o savoiardi sbriciolati

 per decorare:
 frutta candita

Lavorate bene a mano con una forchetta la ricotta con lo zucchero, oppure, se molto compatta, passatela al passaverdure e poi mescolatevi  lo zucchero,( non lavorate mai la ricotta con le fruste elettriche, si rovinerebbe irrimediabilmente), quindi unite le gocce di cioccolato e farcite i mezzi ovetti. Decorate con frutta candita.

Ovetto Rocher
Crema rocher:
125 ml di panna montata
 125 gr di nutella o altra crema spalmabile alla nocciola
 qualche wafer

per decorare;
nocciole tostae e ridotte a granella

Montate la panna con le fruste elettriche, quindi mescolatevi a mano la nutella e i wafer sbriciolati. Farcite gli ovetti e decorate con la granella di nocciole.
Per ottenere la granella, tostate le nocciole in forno caldo per pochi minuti, quindi passatele al cutter insieme a poco zucchero a velo. 

Ovetto della suocera (*)
crema della suocera di Barbara:
250 gr di mascarpone
2 tuorli d'uovo
4 cucchiai di zucchero
1 mezzo guscio  d'uovo  scarso di rum oppure di  marsala

per decorare:
fili di caramello

Montare i tuorli con lo zucchero, usando le fruste elettriche, fino a renderli spumosi e bianchi, quindi, continuando a montare unire a filo il liquore o il marsala.  A questo punto cuocere la crema a bagnomaria a fuoco basso per circa 10 minuti, sempre mescolando vigorosamente con una frusta a mano. Fare attenzione a non far mai bollire l'acqua del bagno maria, altrimenti la crema si rovinerà irrimediabilmente, stracciandosi. Lasciarla freddare e nel frattempo, sempre con le fruste elettriche, montare il mascarpone, mescolarvi a mano la crema di tuorli.
Per il caramello (metodo Paola Lazzari)
In un padellino antiaderente mettere un paio di cucchiai di zucchero. Lasciar sciogliere lo zucchero senza mescolare. Appena avrà preso un bel colore biondo, aggiungere un altro cucchiaio di zucchero e via di seguito, aggiugendo altro zucchero solo quando il precedente si sarà sciolto. Continuare così fino ad ottenere la quantità desiderata. 
Per realizzare i fili, inumidite l'interno di una ciotola di vetro e fate colare dai bordi verso il fondo poco caramello a cucchiate. Appena i fili si saranno rappresi, staccateli delicatamente e usateli per decorare. Attenti a non scottarvi!
(*) Ben arrivato al piccolo Duccio! <3 La vecchia zia Orny ti mangerebbe di baci! :D 

Ovetto Santin (*)
Ganache montata al cioccolato fondente:
250 ml di panna 
125 gr di cioccolato fondente
 poco rum
per decorare:
granella di nocciole o mandorle a lamelle oppure meringhette sbriciolate

Scaldate metà della panna fino al bollore e mentre intiepidisce, grattugiate il cioccolato. versate la panna sul cioccolato e mescolate senza incorporare aria. Lasciate freddare, quindi coprite con la panna liquida e poco liquore, montando la ganache con le fruste elettriche. Facite i gusci di cioccolato e decorate a piacere. Tenete a temperatura ambiente prima di servire.
(*)Libera interpretazione for dummies di una ricetta del maestro. Perdono!!! ;)


Mi pare di avervi dato qualche  idea...

Buone Palme,

Ornella


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