venerdì 21 marzo 2014

Torta Linzer secondo Andrea Duò

Rieccomi qui sul blog dopo una lunga pausa per darvi la ricetta di questo dolce classico transalpino: le ricette in rete sono tantissime, più o meno simili l'una con l'altra... Del resto, pur essendo un dolce della tradizione, nessuno possiede "la ricetta originale", quella che nacque a Linz nel sedicesimo secolo.







Questa versione del pasticciere Duò è certamente "eretica", però a noi è piaciuta tantissimo per cui ve la propongo e vi sprono a provarla, magari proprio in questo fine settimana. Vero che siamo in Quaresima, ma il dolcetto della Domenica non può mancare !!!  :D :D
 Torta Linzer (di Andrea Duò)



200 g di burro morbido
200 g di zucchero a velo (anche superfino)
100 g di uova (2 medie)
25 g di tuorli
150 g di nocciole in polvere
200 g di biscotti secchi tritati fini
75 g di farina tipo "00"
250 g di confettura (lamponi o bacche rosse)
Mandorle a lamelle

Mescolare in una ciotola le nocciole tritate fini, i biscotti ridotti in briciole finissime e  la farina.

Montare a mano o nell'impastatrice il burro morbido con lo zucchero, poi incorporare pian piano le uova e i tuorli ed infine unire le polveri. Si otterrà un impasto tipo quello della frolla ma più morbido...NON unire farina.
Imburrare ed infarinare una tortiera a bordi bassi di 26 cm di diametro e  stendere parte del composto in modo da formare uno strato di circa un  centimetro e mezzo abbondante sul fondo e sul bordo: potete usare o la sac à poche munita di bocchetta tonda, (facendo una spirale dal centro del tegame fino ai bordi) oppure un dorso di un cucchiaio come ho fatto io.
Riempire il fondo con la marmellata e quindi con l'aiuto, questa volta necessario della tasca, creare la classica griglia. Spolverizzare con delle mandorle a lamelle (tradizionalmente solo il bordo) e cuocere a 180°C per circa 40-45 minuti.
Servirla fredda, anche se tiepida è buonissima!








 Per i biscotti scegliete un tipo non troppo burroso: io ho usato gli Oswego, ma vanno benissimo anche il tipo Oro Saiwa, non troppo dolci.
A presto,

Paola


Piesse:Un doveroso, enorme GRAZIE a lui che ci ha risolto brillantemente ed in pochissimo tempo un problema tecnico

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