martedì 23 settembre 2014

Giudice per un giorno a Eataly Bari per la gara di Tiella barese

Credo di averlo già detto un'infinità di volte...  Non partecipo volentieri agli eventi food perchè non amo mettermi in mostra, ma all'invito di far parte della giuria della gara di Patate riso e cozze organizzato da Eataly non ho saputo resistere. Quando mai mi sarebbe capitato di assaggiare tante Tielle diverse in un colpo solo? Mi hanno presa per la gola! Tra l'altro, per una come me, era - così come è stato - un'occasione unica di crescita, confronto e arricchimento. Certo, c'è chi ha rosicato di brutto e avrebbe fatto carte false per stare al posto mio a mostrare competenza che non ha e/o  a far proseliti per  il suo blog e per i gruppi Fb  che amministra. Ce s'ava fa' pe' campa'... Ma  a dirla tutta, lo confesso serenamente, far schiattare gli invidiosi è stata una delle ragioni che mi ha indotto ad accettare! :D





Vabbè, bando alle bassezze e meschinerie di uomini piccoli piccoli (e non mi riferisco all'altezza), guardiamo avanti e lasciamo cuocere  i rosiconi nel loro brodo di menzogne... tanto le offese seguono sempre la solita legge di gravità: più cadono dal basso e meno nuociono. ;) 


Ora vi racconto com'è andata.


Foto presa dal web
La giuria era così composta:
Antonio Bufi, chef di Eataly; Massimo Salomone, in rappresentanza della Fiera del Levante; Alessandra Petruzzelli, social media manager; Ornella Mirelli, cioé io! ^_^
 A presentare la serata, la bella, bravissima e very professional Ilenia Caito di Eataly.




Antonio Bufi, padrone di casa, ha dettato alla giuria le linee guida, come era sacrosanto che fosse. Abbiamo lasciato volentieri che fosse lui a porre le domande ai concorrenti, anche quelle che ci sorgevano spotanee. Se qualcuno non lo avesse capito, questo si chiama rispetto dei ruoli! Non eravamo a masterchef, nè a fare gli esperti presuntuosi, ma  eravamo lì in veste di semplici assaggiatori qualificati!

Bufi inoltre ha sottolineato che le Tielle con la zucchina non sarebbero state penalizzate ma considerate di tradizione come le altre. Della famosa diatriba oramai diventata stantia non ne può più nessuno...



Per quanto riguarda la varietà del riso Il punto di vista dello chef, condivisibile  al 100%,  mi era già noto. Egli sostiene che le nostre nonne non conoscevano la distinzione tra riso bianco e riso giallo (il parboiled, per intederci) e dunque - posto che a casa sua ciascuno fa quello che gli pare - se si parla di Tradizione, il riso dovrebbe essere bianco  come ho già scritto anch'io QUI. Personalmente consiglio Il parboiled a chi non ha grande esperienza nel preparare questo difficilissimo piatto e vuole ottenere un ottimo risultato al primo colpo. Non ogni parboiled (sappiate che scuoce pure quello, eccome!) ma, per quella che è la mia esperienza, solo un Ribe italiano cottura 12 minuti. Insomma il mio punto di vista, da blogger e non da chef o da maestra di cucina, è che è meglio un riso non tradizionale, seppure derivato da un procedimento antichissimo, che un riso scotto o "appapato", unto e acquoso. Ovvio? I gastrofanatici non lo capiscono o fanno finta di non capirlo...  Mangiassero pure i mappazzoni...Contenti loro...  Dove c'è gusto non c'è perdenza!:D :D :D

Come erano le circa 30 teglie all'assaggio? 
Molte sono state penalizzate dalla scelta del tegame. Bellissimi e preziosi cocci hanno reso molto meno alla prova comparata. Ma anche questo ve lo avevo già detto più e più volte. La Tiedd viene molto più buona nella tipica teglia di alluminio per diverse ragioni sulle quali non mi dilungo.
Quale riso ha retto meglio la cottura e mi è piaciuto di più? Decisamente il Carnaroli e un paio di Ribe! E suppongo non solo a me... 
Quasi tutte le Teglie in concorso avevano un buon sapore, anche le eretiche (vedi una col sedano, un'altra col riso integrale...), tranne un paio decisamente sciapite.
Tutte, nessuna esclusa, avevano un bell'aspetto, un buonissimo profumo e le cozze (tutte freschissime, pfiuuuuuuuuuuu...) a mezzo guscio, aperte a vivo.
Chi infatti non sa aprire le cozze ha due alternative: o se le fa aprire da qualcun altro, come solitamente faccio io, oppure non fa la Tiella. Se le apre in tegame sul fuoco preparerà una Tiella ERETICA e non alla barese. Ma anche questi l'ho ripetuto fino allo sfinimento.
Qualcuno ha condito con tutto parmigiano (ERESIA PURA), oppure con un mix di pecorino. Ho preferito decisamente  quelle con tutto pecorino.  Chi l'avrebbe mai detto, visto che fino a qualche anno fa non mangiavo assolutamente pecorino? ^_^
Le patate erano tutte a pasta gialla, se non ricordo male. La maggioranza  dei partecipanti ha usato cipolla bianca, qualcuno ha osato la rossa.. uhm... per i pomodori ciliegini, no comment.




Volete sapere quali erano le migliori in assoluto secondo me e che rispettavano la Tradizione? La numero 8 (classe 1982) e quella di una signora nata nel 1925!



foto dal web

Alla fine, provati dai circa trenta assaggi, da un caldo infernale e da un chiasso pazzesco,  noi giurati abbiamo tirato le somme. Anzi per me lo ha fatto la preziosissima e gentilissima Licia Altilia di Eataly, instancabile coordinatrice della gara.
Per concludere voglio ringraziare di cuore tutti i partecipanti, chi mi ha voluta in giuria e chi mi ha spinta a partecipare: è stata un'esperienza mistica! ^_^


Bene, è quasi tutto... Appuntamento a domani per la classifica dei vincitori e qualche sorpresa...
Stay tuned,

Ornella


 







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