lunedì 30 novembre 2015

Cocktail di gamberetti|Ricetta vintage "ammodomio"

Avete notato come si usa il vintage in tempo di crisi? 
La ragione è semplicissima: si tirano fuori dall'armadio i cimeli di un'epoca felice  e ci si sente à la page senza spendere un euro!  Pare che quest'anno siano tornati prepotentemente alla ribalta gli anni '80-'90.


Cocktail di gamberetti1

Chi di noi non ha portato abiti, maglioni e cappotti over size con le immancabili "spalline"? E le pellicce, i montoni, i Barbour, i pantaloni a vita alta, il lamè, le zeppe chilometriche o gli stivali aderentissimi, e i marsupi stretti in vita oppure le maxi-bag?  Certo, alcune cose sembrano improponibili, ma se gli stilisti del momento le riportano in passerella,  prima o poi ci si  lascia conquistare. Insomma, se date un'occhiata al trend dell'autunno-inverno 20015/16, sembra tutto già visto, trito e ritrito.
E in cucina? Mai seguite  le tendenze del momento a casa mia... Piuttosto in certe occasioni, come  la vigilia di Capodanno, i cibi svolgono la loro funzione apotropaica.  ;) Di solito quindi, non seguo la tradizione barese dei Panzerotti in tutte le loro innumerevoli varianti... Insieme all'immancabile cotechino con lenticchie, al gratin dauphinois, ai crostini col salmone affumicato, alle Cartellate e ai Sannachiuder, preparo (in pieno stile '70-'80-'90) il banale e vecchissimo cocktail di gamberetti, anche se non c'entra un tubo col menu che ho deciso di portare in tavola. Poco, pochissimo, un assaggino... ma ci deve stare. :D
Vabbè, ho provato a dargli una svecchiata a 'sto cocktail... ne ho fatto ua versione "ammodomio"... ;)
Il risultato a noi è piaciuto assai!
Cocktail di gamberetti

Cocktail di gamberetti2
300 gr di gamberetti già sgusciati ed eviscerati
1/2 mela gialla
un piccolo cuore di sedano
rucola q.b.
1 limone
una foglia di alloro
sale e pepe q.b.

 per la finta salsa rosa (alla maniera della mia amica Lucia):
3 cucchiai di maionese
1 cucchiaio di ketchup
1 gocetto di brandy
 Lessare i gamberetti per 3 minuti in acqua salata aromatizzata co la foglia di alloro. Condirli subito con succo di mezzo limone ben freddo e pepe macinato al momento, Tagliare la mela a dadini, sfilacciare e affettare sottile il cuore di sedano, spezzettare un po' di rucola. Codire subito con sale, pepe, succo di limone e mescolare ai gamberetti. Preparare la "finta" salsa rosa unendo il ketchup alla maionese, profumandola con un goccetto di brady. Metterne un paio di cucchiai nella ciotola con gli altri ingredienti già preparati  e tenere tutto in frigo. Solo poco prima di servire, porre sul fondo dei bicchieri altra rucola fresca, spezzettata al momento, quindi il cocktail di gamberetti e sopra la salsa rimasta.

Cocktail di gamberetti3

Bene, se amate i trend del momento, il Cocktail di gamberetti, revival anni '70-'80-'90, non potrà mancare neppure sulla vostra tavola delle feste.

 Alla prossima,

Ornella

Testi ed immagini sono protetti dalla legge sul diritto d'autore n. 633/1941 e successive modifiche. Copyright 2009-2015© Ornella Ammodomio - All Rights 

lunedì 23 novembre 2015

Cotognata|Gelatina di mele cotogne

Se c'è una cosa che ho imparato a cucinare solo per compiacere il marito (di madre leccese), questa è certamente la Cotognata che io assaggio appena perchè non la amo. 

Cotognata

Mia madre e le mie zie ne andavano matte anche loro, ma in casa mia non si era mai fatta. Troppo lungo e "faticoso" il procedimento... e poi le mele cotogne buone buone non sono così facili da trovare...
La Cotognata leccese, quella un po' gommosa, che si taglia a pezzi, tipica preparazione salentina, è unica nel suo genere. Di solito ha un leggerissimo sentore di limone (che al marito non piace) e niente zucchero sopra. La ricetta più comune prevede che si taglino a pezzi le cotogne; si cuociano coperte d'acqua e poi si proceda alla preparazione vera e propria.
Non so voi, ma io trovo estremamente difficoltoso tagliare e togliere il torsolo alle mele cotogne, per cui procedo diversamente e con un piccolo trucco " ammodomio"...

Cotognata

Cotognata

Ingredienti:
4 mele cotogne di grandezza media
1 mela gialla
zucchero semolato in proporzione di 700 gr su 1 kg di polpa
acqua q. b.
 Lavare e strofinare le cotogne per togliere la peluria, quindi metterle intere in un tegame, coperte di acqua, aggiungendo una mela gialla, ach'essa intera. Lasciar cuocere a fuoco vivo finché non diventano tenerissime; sgocciolarle e lasciarle intiepidire. A questo punto sarà facile privarle del torsolo e passarle pazientemente al passaverdure. Sconsiglio l'uso del mixer... rimarrebbero tutti i residui di buccia e scarti vari. Non gettare via l'acqua di cottura che servirà per preparare la gelatina.
Una volta ottenuta la polpa, pesarla e aggiungere lo zucchero nelle proporzioni indicate. Coprire la ciotola e lasciare così per una notte. Il giorno dopo si potrà procedere alla cottura. A fuoco basso, rimestando spessissimo col cucchiaio di legno, far cuocere la cotognata fino a che si staccherà dalle pareti del tegame e avrà preso una bella colorazione ambra scuro.
A questo punto versarla in una pirofila rivestita con carta forno, o negli appositi stampini  appena unti di olio e lasciarla asciugare all'aria (possibilmente al sole). Dopo qualche ora bisogerà rivoltarla e farla asciugare dal lato opposto. Tagliare la cotognata a losanghe, oppure, adoperando un taglia-biscotti, nelle forme desiderate. Lasciare all'aria per alcuni giorni fino a che non avrà più tracce di umidità, prima di conservarla nei vasi di vetro. Se ci arriva... :D La mia? Nel giro di una settimana è finita! Il grosso se lo è pappato il marito.  Solo piccolissimi assaggi sono andati a lei e a lui.
Gelatina di mele cotogne

GELATINA

Fare la gelatina con l'acqua di cottura delle cotogne è davvero lunghissimo...  direi estenuante...
Bisogna far ridurre un po' il liquido di cottura delle cotogne; pesarlo e aggiungere il doppio dello zucchero, prima di portarla a cottura. Quest'anno non avevo tempo e perciò ho utilizzato la Pectina 3 a 1 per ottenere una gelatina chiara e della consistenza giusta  da utilizzare per lucidare i dolci. Non essendo neppure troppo dolce, credo sia proprio l'ideale. . ^_^
 Il procedimento? Basta seguire le istruzioni sulla cofezione della Pectina; invasare calda nel barattoli di vetro sterilizzati tenendoli a testa i giù  fino a che non sarnno freddi.  Tutto qui. ^_^

Buona giornata,

 Ornella

Testi ed immagini sono protetti dalla legge sul diritto d'autore n. 633/1941 e successive modifiche. Copyright 2009-2015© Ornella Ammodomio - All Rights 




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