venerdì 29 gennaio 2016

Torta salata di riso|Ricetta ligure

Vi capita mai di leggere una ricetta e di innamorarvene all'istante?
E' quello che mi è accaduto quando nel gruppo FB di Paoletta e Adriano. Tra magnifici panettoni e pandoro, croissant, pizze, focacce, bomboloni... è comparsa - postata da Stefania Fusi - questa magnifica Torta salata di riso.

Torta24

La ricetta appartiene alla tradizione ligure e più precisamente alla cucina spezzina... Ma la ricetta che vi propongo - un po' a occhiometro, un po' no - non è la solita, ha quel valore aggiunto che solo le ricette di famiglia posseggono. Come non amarla all'istante e provarla subito? In men che non si dica, sono ritrovata ad impastare.
Una volta cotta e assaggiata mi ha fatto pensare al sole, al mare, alle cene in terrazza d'estate.
Eccovi dosi e procedimento che ho usato io, attenendomi alle indicazioni dell'autrice, anzi, per la precisione, della sua mamma.

Torta salata di riso|Ricetta ligure
Torta19

Ingredienti per una teglia di cm 34 di diametro:
per la sfoglia
100 gr circa di farina 0
100 gr circa di farina di forza W330
1 cucchiaio di olio extravergine
1 cucchiaio di strutto
mezzo bicchiere di acqua (circa)
1 cucchiaino di sale fino

per la farcia
350-370 gr di riso
100 gr di burro
4 uova intere di grandezza media
50 gr di pecorino
50 gr di parmigiano
latte q.b.
noce moscata a piacere
sale e pepe q.b.

Per la sfoglia, impastare le farine con l'olio, lo strutto e il sale sciolto nell'acqua. Lavorare l'impasto sulla spianatoia fino a renderlo liscio ed omogeneo; coprirlo con un panno e lasciarlo riposare per il tempo necessario a preparare il ripieno. 
Cuocere il riso in abbondante acqua salata, avendo l'accortezza di scolalo qualche minuto prima della cottura indicata e mescolarvi subito il burro. Lasciar freddare prima di aggiungere le uova sbattute con la noce moscata, il sale e il pepe, i due formaggi grattugiati e tanto latte quanto basta 'per ottenere un composto morbido e "cremoso".
A questo punto stendere la sfoglia il più sottile possibile (ho usato la stessa tecnica sperimentata per la Focaccia al formaggio) e foderarvi una teglia imburrata, di cm 34 di diametro.
Infornare a 200° C per7-8 minuti sul fondo del forno e poi sulla grata di mezzo, fino a doratura. In superficie dovrà formarsi una crosticina croccante.
L'ho servita calda con un velo di sugo di pomodoro e scaglie di parmigiano.
TORTA SUGO30X

Buonissima calda appena sfornata, ma  anche da fredda ha il suo perchè. Ottima anche da preparare in anticipo e da servire a quadrotti per un buffet.

 Grazie ifinite a Stefania e buon fine settimana a voi tutti,

Ornella

Testi ed immagini sono protetti dalla legge sul diritto d'autore n. 633/1941 e successive modifiche. Copyright 2009-2016© Ornella Ammodomio - All Rights



giovedì 21 gennaio 2016

Puccia salentina farcita e tostata

Degli oltre cento tipi di pane che si preparano in Puglia, la Puccia salentina è forse tra i più conosciuti.
 Pare accertato che  vanti origini antichissime giacchè il suo nome deriverebbe da buccellatum, un piccolo pane rotondo fatto di acqua, farina e olio, che veniva distribuito ai soldati romani. E così si è tramandato fino ai nostri giorni o quasi...


Puccia salentina

 La sua caratteristica è quella di essere morbisissimo, ma croccante, schiacciato, con poca mollica e che, dunque, si presta ad essere farcito in vari modi. Tipica la Puccia di magro con tonno capperi e pomodori appesi o quella che va di moda sulla litoranea jonico-salentina del tarantino, ripiena di bombette martinesi cotte alla brace e poi appena tostata. Insomma, la Puccia è un  gustosissimo panino da farcire a piacimento. 
Alla stessa grande famiglia delle Pucce -anche se con nomi, con ingredienti e procedimenti differenti- possiamo dire che appartegano le Uliate (impasto simile ma con le olive celline come queste), la Cucuzzata (di cui ho già detto qui), le 'Mpille, la Scéblasti e tanti altri pani variamente conditi, conosciuti con nomi diversi a seconda del paese o della zona di produzione. Unica invece nel suo genere, seppur preparata con la stessa logica, è la Puccia in tajedda, una vera e propria focaccia farcita, cotta in tegame, come questa qui...


Puccia

Sto divagando per non confessarvi subito che le mie Pucce stavolta le ho comprate già belle e fatte! :D 
Essì, ne ho trovate di ottime fatte con grani di qualità, olio extravergine e lievito madre, cotte su pietra. Che delizia! 
Se  voi però siete arrivati qui su Ammodomio perchè state cercando una ricetta facile, ma affidabile per realizzarle in casa, con planetaria e forno elettrico,  allora andate di corsa a leggere QUI. ;)


Puccia

Volete sapere che ne ho fatto delle Pucce comprate? 
Le ho farcite con Capocollo di Martina Franca e caciocavallo; le ho messe a scaldare nel nuovo bellissimo tostapane che mi ha inviato Severin e ... Chevelodicoaffà? Sublimi! 
Tutto è stato preparato direttamente in tavola alla velocità della luce. 
Se quindi possedete un tostapane, elegante nel designe, con ampi spazi per la tostatura e  davvero funzionale come il mio (modello AT 2516 automatico), non vi resta che provare.


Puccia


I #lovePuccia  I #loveSeverin!!!

Buona giornata a tutti,

Ornella

Testi ed immagini sono protetti dalla legge sul diritto d'autore n. 633/1941 e successive modifiche. Copyright 2009-2016© Ornella Ammodomio - All Rights





giovedì 14 gennaio 2016

Torrette di patate al parmigiano|Parmesan Potato Stacks

Ho impiegato più tempo a ritrovare il filmato dal quale qualche mese fa avevo preso l'idea, piuttosto che a preparare per l'ennesima volta questa NON ricetta, divenuta ormai consueta a casa mia e mai pubblicata prima. 
Il fatto è che ci tenevo a ringraziare Lei - con una ricetta semplice semplice, ma di effetto- per l'ottimo Parmigiano che mi ha regalato..
 Pur essendo una ricetta davvero basic, è  una validissima e gustosa alternativa alle solite patate al forno, contorno imprescindibile di molti piatti della nostra cucina.
Se avete visto il filmato che vi ho linkato più sopra, vi dico subito che ho proceduto, come di consueto, "ammodomio" ^_^
1) ho sostituito il burro con olio extravergine
2)ho segato aglio (coprirebbe il sapore del Parmigiano)
3) ho sostituito al timo il rosmarino.Quello avevo e quello ho messo. ;)

Torrette di patate al parmigiano|Parmesan Potato Stacks

Torrette di patate

Ingredienti per 8 stampini:
6 patate di grandezza media
2 cucchiai di olio extravergine
50 gr di Parmigiano (circa)
sale, pepe e rosmarino q. b.

Pelare le patate, asciugarle e affettarle il più sottili possibile con la mandolina. Condirle con sale pepe, rosmarino tritato, olio e parmigiano grattugiato con grattugia a fori grandi. Mescolare bene tutti gli ingredienti e riempire 8 stampini usa e getta, sovrapponendo le fette di patate in modo disomogeneo, un po' sfalzate tra loro. Non usare gli stampi da muffin in silicone, né pirrottini di carta. Le patate devono rosolarsi bene, altrimenti la "torretta" cadrà miseramente. ;)
Infornare a 200° per circa 45 minuti e comunque fino a che la superficie delle "torrette" apparirà ben dorata.
Lasciar riposare 5 minuti e, praticando un taglietto co le forbici, su 4 punti opposti dello stampino, estrarre facilmente le torrette. Decorare con pochescaglie di Parmigiano e un ciuffetto di rosmarino fresco.
Servire calde come contorno a piatti di carne o pesce.


Torrette di patate


Piesse: Per una versione insolita, spolverare le patate con cacao amaro(Parmigiano e cacao sono un'accoppiata gradevolissima) oppure con parika piccante. Si può aggiungere anche un salume come il Capocollo di Martina Franca.

Alla prossima,

Ornella

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mercoledì 6 gennaio 2016

Cassata siciliana|Ricetta semplificata passo passo

Dove eravamo rimasti?
Quest'anno per le feste di Natale vi abbiamo trascurato... Purtroppo gli eventi della vita da un po' di tempo ci hanno costrette a rallentare di molto il ritmo di pubblicazione, anche se voi, per fortuna, avete attinto a piene mani dal nostro ben fornito archivio ricette. Che dire? Semplicemente grazie per la fiducia!
 Appena però, prepariamo qualcosa degno di nota e che possa esservi utile, riprendiamo a pigiare sulla tastiera del pc. 
E così, siore e siori, ecco a voi la ricetta semplificata della Cassata siciliana. Se ci sono riuscita io, la può preparare chiunque, seguendo il passo passo che vi vado a illustrare. ^_^
Dovete sapere che:
1) è il dolce preferito di mio marito;
2) essendo totalmente negata per la matematica e la geometria, ho accuratamente evitato il bordo fatto di trapezi. ;) Paola ce l'ha messa tutta a spiegarmi come fare: "Devi trovare le due circonferenze quella in basso(più piccola) e quella in alto (più grande) poi decidi in quante parti vuoi dividere quella picola e dividi la circonferenza per il numero di parti scelto. Quello che ottieni è la base minore del trapezio. Poi dividi la circonferenza grande per lo stesso numero ed ottieni la base maggiore del trapezio. Ti ricordo che la circonferenza è diametrox3,14 ".
3) questa ricetta non ha la pretesa di essere quella tradizionale,ma  rappresenta una valida alternativa per chi non è un abile pasticcere.




Cassata siciliana



Cassata siciliana


Ingredienti per uno stampo da Cassata di cm 25 di diametro:

per il Pan di Spagna (stampo  di cm 22 di diametro)
5 uova
175 gr  di farina
175 gr di zucchero
poco burro e farina per lo stampo
*Il Pan di Spagna che avanza può essere conservato in congelatore e utilizzato per un'altra Cassata o come meglio vi pare.

per la farcia
750 gr di ricotta (preferibilmente di pecora, anche se esistono versioni tradizionali con ricotta vaccina)
zuccheri a velo vanigliato q.b. ( circa 200 gr., a seconda dei gusti) 
100 gr circa di cioccolato fondente

per la pasta di mandorle (Marzapane)
1 albume di un uovo di grandezza media
125 gr di zucchero a velo
125 gr di farina di mandorle*
1 cucchiai scarso di pasta di pistacchi
1 pizzico di colorante verde
*La farina di mandorle si ottiene frullando le mandorle pelate (sblollentate, pelate e lasciate asciugare) dopo averle tenute in freezer almeno 15 minuti. Va poi setacciata benissimo per ottenere una grana fine. In commercio, nei negozi specializzati, se ne trova di ottima già pronta. Fate vobis...

per la  copertura
un velo di gelatina di albicocche o di cotogne
200 gr circa di zucchero a velo
acqua q. b.

per decorare
ciliegie candite
scorzette di arancia e limone candite

Per prima cosa bisogna mettere a scolare la ricotta e preparare il Pan di Spagna. 
Montare a lungo con le fruste elettriche le uova con lo zucchero, fino a che la massa si presenterà gonfia e chiara e fino a che - come dicono i pasticceri - il composto scrive. Aggiungere a mano, delicatamente, la farina setacciata, con un movimento dal basso verso l'alto, quindi versare il tutto in uno stampo imburrato e infarinato. Infornare a 180°, forno statico preriscaldato per circa 40 minuti. Sformare e lasciar riposare il Pan di Spagna su una gratella per tutta la notte.
Per tutte le dritte sul Pan di Spagna vedere QUI
 Con una frusta a mano lavorare bene la ricotta con lo zucchero a velo. Sconsiglio l'uso di zucchero semolato frullato. Lo zucchero a velo "industriale"è necessario per assorbire l'umidità in eccesso della ricotta
Tagliare a coltello il cioccolato fondente e mescolarlo alla crema di ricotta, avendo l'accortezza di setacciarlo per eliminare tutto il briciolame sottile. Tenere la ciotola con la crema in frigo per una notte.
Il giorno dopo possiamo preparare il Marzapane per il bordo della Cassata, 
Montare a neve ferma l'albume con lo zucchero. Se non si vuole usare l'uovo a crudo, questa operazione può essere fatta a bagnomaria. Mescolare  al composto poco colorante verde in polvere, la farina di mandorle e la pasta di pistacchi. Se è necessario, aggiungere una spolverata di zucchero a velo per rendere l'impasto lavorabile. Rotolare il marzapane sul piano di lavoro ricavandone un "salsicciotto" lungo quanto la circonferenza dello stampo, dopo averne tolto una piccola quantità che potrà servire per la decorazione finale.
 A questo punto, foderare lo stampo da Cassata con pellicola; adagiarvi sul bordo interno il salsicciotto di pasta di mandorle, quindi, pazientemente, schiacciarlo con le mani per ricoprire tutta la superficie del bordo dello stampo.
Tagliare una fetta sottile (circa un dito) di pan di Spagna e porla sul fondo dello stampo. Riempire lo stampo con la crema di ricotta. Infine tagliare  a quadrotti altro pan di Spagna e ricoprire tutta la superficie superiore. Porvi sopra la pellicola per alimenti e un piatto, esercitando una leggera pressione. Mettere in frigo per almeno 4-5 ore.
Nel frattempo in un piatto, preparare la decorazione con la frutta candita e le gocce di pasta di mandorle. Servirà per non improvvisare all'ultimo momento. ;)
Trascorso il tempo necessario, togliere la pellicola superiore dallo stampo e ricoprire il dolce di strisce di carta forno, partendo dal centro verso i bordi. Disporle ad asterisco di modo che, una volta sformata la Cassata, la superficie del piatto sia coperta e non si sporchi di glassa. Una volta terminata la decorazione, sarà semplice sfilare le strisce di carta forno, una ad una. 
Ribaltare la Cassata sul piatto da portata, togliere la pellicola, quindi spennellarla delicatamente con un velo di gelatina appena itiepidita e lasciarla asciugare.
Se siete capaci di preparare lo zucchero fondente, procedete pure... Altrimenti fate una glassa a freddo come faccio io. ^_^
Setacciare in una ciotola lo zucchero a velo per la glassa, aggiungendo con attenzione a poco a poco e a filo, l'acqua appena tiepida. Lavorare con una frusta fino ad ottenere una massa leggermente colante. Ricoprire tutta la superficie del dolce molto velocemente. Lasciare solidificare lievemente la glassa, ponendo il piatto i frigo per pochi minuti, quindi passare alla decorazione finale con la frutta candita. 
Tenere laCassata in frigo fino a che la glassa non sarà completamente solidificata. A questo punto si potranno sfilare delicatamente le strisce di carta forno e si potrà cospargere il bordo inferiore con quadrotti di frutta candita. E' un ottimo espediente per nascondere le imperfezioni del bordo. ;)

 Mi pare tutto... 

Buona Befana,

Ornella

Testi ed immagini sono protetti dalla legge sul diritto d'autore n. 633/1941 e successive modifiche. Copyright 2009-2016© Ornella Ammodomio - All Rights 






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